Aleteia

Esorcismi in Vaticano? Esagerazioni cinematografiche o fatti reali?

Lakeshore Ent Corp / The Kobal Collection / AFP
Condividi
Commenta

Esorcisti del Vaticano (The Vatican Tapes) ed Esorcismo in Vaticano (The Vatican Exorcisms) sono un po’ fatti della stessa pasta: non sono film brutti…sono film pessimi! Lanciati nel 2015, il primo ha avuto una certa diffusione, arrivando anche in alcuni cinema, mentre il secondo si è arenato prima, perché è stato distribuito quest’anno solo per l’affitto e l’acquisto digitale…ma è del 2012.


La prima pellicola, quasi un “thrillerhorror” – se possiamo definirlo così – con attori anche noti come Kathleen Robertson, Michael Peña, Djimon Hounsou, Dougray Scott e John Patrick Amedori, si basa sulla storia di Chris Morgane Christopher Borrelli.

Secondo alcuni critici, “ha poco esorcismo, zero Vaticano e non fa affatto paura”.

Il secondo, uno pseudo-documentario, presenta i racconti del cineasta Joe Marino che ha percorso in lungo e largo l’Italia per realizzare un documentario sull’esorcismo e sulle persone indemoniate. “Ha scoperto e registrato casi inquietanti: Messe nere, rituali pagani ed esorcismi, rivelando strane verità sui segreti del Vaticano, un luogo in cui il sacro e il profano hanno sempre convissuto. Non ci sono scene tagliate, non esistono effetti speciali e ciò che si vede è solo la verità sul diavolo”.

Film di questo tipo tentano (pur essendo pura finzione) di trovare qualcosa di sbagliato in Vaticano (la locandina afferma che il male abita proprio lì), oltre a riportare i racconti di una ragazza che avrebbe rivelato di aver avuto delle orge sessuali tra le mura vaticane. Questo tipo di film tende a conquistare il pubblico con la polemica e non per il contenuto vero o falso. È la curiosità che alimenta le aspettative.

È vero che trattandosi di film va considerato che c’è tutta una parte romantica e di finzione che ogni regista tende a introdurre nelle sue opere, ma dato che sono pellicole che raccontato in maniera falsa la Chiesa, cercando ancora una volta di denigrarne l’immagine, è necessario fare ricorso a un po’ di apologetica, facendo riferimento ai punti fondamentali, avvalendoci di alcuni dei documenti del Magistero della Chiesa riguardo agli esorcismi e al loro rituale.

Per iniziare, padre Paulo Ricardo, attraverso la sua équipe, avverte che i “film dell’orrore” – anche i più equilibrati – in genere inculcano nelle persone un timore stupido e vano. Gli zombie non esistono, i killer seriali non colpiscono tutti e i demoni non vanno da una parte all’altra cercando di possedere tutto il mondo. Sono, è vero, “come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare” (1 Pt 5, 8).

Oggi, quando è messa in dubbio la realtà demoniaca, è necessario riferirsi […]alla fede costante e universale della Chiesa e alla sua fonte maggiore: l’insegnamento di Cristo”, afferma il documento Fede Cristiana e Demonologia, della Congregazione per la Dottrina della Fede. “È nella dottrina del Vangelo, infatti, e nel cuore della fede vissuta che l’esistenza del mondo demoniaco si rivela come un dato dogmatico”.

Padre Paulo Ricardo, in un’omelia recente, ha osservato che “le persone che non credono all’esistenza del demonio hanno anche difficoltà a valutare cosa significhi essere davvero liberati da Cristo”.

Quanto agli esorcismi in sé, il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma al numero 1673:

Quando la Chiesa domanda pubblicamente e con autorità, in nome di Gesù Cristo, che una persona o un oggetto sia protetto contro l’influenza del maligno e sottratto al suo dominio, si parla di esorcismo. Gesù l’ha praticato; è da lui che la Chiesa deriva il potere e il compito di esorcizzare. In una forma semplice, l’esorcismo è praticato durante la celebrazione del Battesimo. L’esorcismo solenne, chiamato « grande esorcismo », può essere praticato solo da un presbitero e con il permesso del Vescovo. In ciò bisogna procedere con prudenza, osservando rigorosamente le norme stabilite dalla Chiesa. L’esorcismo mira a scacciare i demoni o a liberare dall’influenza demoniaca, e ciò mediante l’autorità spirituale che Gesù ha affidato alla sua Chiesa. Molto diverso è il caso di malattie, soprattutto psichiche, la cui cura rientra nel campo della scienza medica. È importante, quindi, accertarsi, prima di celebrare l’esorcismo, che si tratti di una presenza del maligno e non di una malattia”.

Sul sacerdote che ha la prerogativa di esorcizzare, il Canone 1172 del Codice di Diritto Canonico afferma:

Nessuno può proferire legittimamente esorcismi sugli ossessi, se non ne ha ottenuto dall’Ordinario del luogo peculiare ed espressa licenza. L’Ordinario del luogo conceda tale licenza solo al sacerdote che sia ornato di pietà, di scienza, di prudenza e d’integrità di vita”.

Lo Youcat, al numero 273, afferma:

Quello che nei film di Hollywood viene presentato come esorcismo per lo più non corrisponde al modo di operare di Gesù e della Chiesa. […] L’esorcismo è l’allontanamento di una tentazione o di una possessione spirituale, e la liberazione dalla potenza del maligno”.

Apparentemente è tutto molto chiaro, ma per l’industria cinematografica non sembra essere così. Ciò che vuole, ogni volta che esce un nuovo film di questo tipo, è mostrare quanto le persone siano curiose circa la propria fede per quanto riguarda l’esistenza e la presenza del demonio. Il cinema scherza troppo su quello con cui non dovrebbe scherzare, e soprattutto su ciò che non conosce e su cui si limita a speculare.

Trattandosi di speculazioni, allora, si inventano scene e rituali che non erano presenti nei libri di esorcismi precedenti al Concilio Vaticano II e lo sono ancor meno in quelli ad esso successivi. Come se non bastasse, si fantastica ancora su certi poteri paranormali che chi è posseduto sembra avere.

In fondo, ciò che si vuole è mettere alla prova la fede dei sacerdoti che eseguono gli esorcismi. Per parlare del demonio bisogna credere alla sua esistenza. Un ateo, come il cineasta Joe Marino si presenta[va], non è capace di comprendere cosa succede nella vita di chi è posseduto dal Male. Ne è una prova chiara quello che i media, in generale, hanno diffuso in relazione all’“esorcismo” effettuato da papa Francesco quando ha imposto le mani a un malato in Piazza San Pietro il 21 maggio 2013.

Se quello che si voleva raggiungere con i film è solo il lucro, con il fallimento dell’obiettivo si mostra chiaramente come si manchi di referenti religiosi sufficienti a parlare di qualcosa tanto caro alla nostra fede: la salvezza delle anime. Non invano, già nel sacramento del Battesimo viene effettuato il primo esorcismo della vita di ogni cristiano, professando la fede cattolica (il Credo) e rinunciando al demonio, “autore e principio di ogni peccato”.

Nonostante i trailer ben fatti, non vale la pena di perdere tempo a spiegare questi film.

Il demonio esiste ed è in mezzo a noi! Per la Chiesa parlare di esorcismi non è un tabù. Il fatto è che non si deve parlare di quello che non si conosce. Crediamo in questo e non avremo bisogno di nutrire la nostra immaginazione con film del genere, per vedere i quali non vale la pena di spendere neanche un centesimo.

 

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Condividi
Commenta
Questa storia ha come tag:
cinemaesorcismopossessione diabolica
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni