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Gruppo britannico promuove embrioni geneticamente modificati

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Il bioeticista statunitense padre Tad Pacholczyk avverte che la pratica sta arrivando anche negli USA

Un’influente organizzazione bioetica con base nel Regno Unito sta esercitando pressioni sul Governo britannico per legalizzare la modifica genetica degli embrioni, ha riferito la BBC.

L’Hinxton Group, un consorzio internazionale sulle cellule staminali, l’etica e il diritto, afferma che modificare il codice genetico di embrioni ai primi stadi di sviluppo ha un “valore enorme” per la ricerca, con promesse di cure per malattie ora incurabili.

Il gruppo ha tuttavia avvertito che a questo stadio della ricerca ai bambini geneticamente modificati non dovrebbe essere permesso di nascere, anche se in futuro potrebbe essere “moralmente accettabile” in alcune circostanze.

Padre Tad Pacholczyk, direttore per l’educazione per il National Catholic Bioethics Center, afferma che è solo questione di tempo prima che i legislatori statunitensi inizino a sentire la pressione da parte dei ricercatori.

Aleteia ha parlato con il sacerdote bioeticista della questione.

Cosa pensa di questo appello a legalizzare la modifica genetica degli embrioni umani?

L’articolo della BBC riportava un commento interessante di un lettore, che fondamentalmente diceva: “Se poteste eliminare la fibrosi cistica da un embrione con una certezza del 100%, di modo che le generazioni future non ne siano affette, allora avreste un imperativo morale assoluto di farlo”.

È sorprendente come la gente si entusiasmi per queste tecnologie senza capire che se si manipolano gli embrioni in questo modo li si sottoporrà a grandi rischi. C’è ovviamente la possibilità che se ne danneggino alcuni durante il processo, e probabilmente si finirà per doverlo fare con molteplici embrioni e per dover selezionare l’embrione modificato con successo e scartare gli altri.

Come siamo arrivati al punto di cercare di modificare geneticamente gli embrioni umani?

Se ne discute da decenni, e direi che a livello etico c’è stato un forte senso di opposizione, e l’articolo della BBC tratta la questione dal punto di vista dei ricercatori in Inghilterra. Direi che l’Inghilterra sta probabilmente superando i limiti etici, a volte anche prima di tutto il resto del mondo.

La ragione di base per cui si vogliono modificare gli embrioni, dicono, è che alcuni embrioni sono portatori di malattie, e questo sarebbe un modo per rimediare.

Cosa si sta modificando esattamente?

Il DNA. C’è una nuova tecnica sviluppata nel 2014, nota come CRISPR [Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats], che permette di tagliare un pezzo “sbagliato” di DNA e di sostituirlo con la sequenza corretta. È piuttosto preciso, e permette di riparare il segmento danneggiato di DNA.

Quali sono le possibilità che l’Hinxton Group riesca nell’intento?

Ci sono buone possibilità. Lo abbiamo visto più volte nella scienza, le persone diranno “È una linea che non dovremmo mai oltrepassare”, e tre anni dopo diranno “È una linea che forse potremmo oltrepassare”, due anni dopo diranno “È una linea che dovremmo considerare di oltrepassare” e altri due anni dopo diranno “È una linea che dobbiamo oltrepassare. È per il bene della scienza e per il futuro dell’umanità…”

L’etica per i tipi dell’Hinxton Group sarebbe quindi una cosa piuttosto fluida, al punto da farli sentire liberi di manipolare in base ad altri obiettivi e desideri che possono avere, altri scopi, alcuni dei quali possono includere reagenti o farmaci potenziali in via di sviluppo che possono essere prodotti dalle compagnie farmaceutiche facendo guadagnare parecchio denaro. A volte, quindi, si tratta di considerazioni molto pragmatiche che finiscono per battere le reali preoccupazioni etiche.

Apparentemente negli Stati Uniti c’è una linea decisa contro la modifica genetica degli embrioni, ma immagino che ci siano anche persone che la incoraggiano. Hanno qualche chance?

Oh, sicuramente. Sarà molto simile a com’è andata con la clonazione umana… La vera base di un’etica giusta non è stata articolata e compresa chiaramente da molti membri della comunità scientifica, per cui il loro approccio all’etica sarà solo un considerare il bene maggiore, “e se vediamo che c’è un bene che potremmo voler ottenere, allora va bene”. In altre parole, il buon fine giustificherà ogni mezzo…

Cosa dice l’insegnamento della Chiesa sulla modifica genetica degli embrioni?

Il documento del 2008 Dignitas Personae, della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha sottolineato che se si compie una modifica genetica con l’obiettivo di curare adulti affetti da gravi malattie, va bene se ci si limita a bloccare la malattia. Se tuttavia si usa la modifica genetica modificando le cellule sessuali di un adulto, lo sperma dell’uomo o l’ovulo della donna, e quando si riproducono le generazioni future cambieranno per via delle modifiche che sono state effettuate, questo solleva gravi preoccupazioni sulla possibilità di introdurre cambiamenti che neanche si comprendono – una preoccupazione sul diritto delle conseguenze involontarie. Molti scienziati sono consapevoli di questa preoccupazione; se ne è discusso. Non hanno ancora oltrepassato quella linea in modo sostanziale, è ancora in discussione.

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