Aleteia
venerdì 23 Ottobre |
San Giovanni Paolo II
Chiesa

Pérez Esquivel: «Ero con Francesco il giorno dopo la sua riunione con Castro…»

Marcello Casal Jr. / Agência Brasil/ Wikimedia Commons

Alver Metalli - Aleteia - pubblicato il 18/09/15

Il premio Nobel sul Papa a Cuba e negli Usa

La folta capigliatura ha già virato verso l’argenteo ma il passo è veloce e sa dove andare. Non c’è causa che veda calpestati i diritti dei più deboli che non lo trovi attivamente schierato dalla loro parte. Tutti i giorni Adolfo Pérez Esquivel passa per l’obelisco, dove un pugno di aborigeni Qom ha installato una tenda e reclama l’attenzione del governo della signora Kirchner. Uno dei motivi più forti di allegria degli ultimi tempi è stata la beatificazione di monsignor Romero in maggio. L’aveva perorata la causa del Vescovo salvadoregno nel primo incontro con Francesco, pochi giorni dopo l’elezione a papa. «Feci una battuta» ricorda Pérez Esquivel: «A Romero lo devi far uscire dal sarcofago». La seconda volta che lo vide Bergoglio-Papa se ne ricordò, e gli disse subito di averlo tirato fuori dalla bara. Ricorda anche l’ultima telefonata con monsignor Romero, il 22 di marzo, due giorni prima che un proiettile esplosivo lo fulminasse sull’altare. «Gli telefonai da Barcellona per scusarmi per il ritardo con cui sarei andato a visitarlo, perché non riuscivo a terminare con gli impegni che avevo». Un altro sacerdote che vedrebbe bene sugli altari è il vescovo argentino Enrique Angelelli, assassinato sotto la dittatura il 4 agosto 1976. «Ho viaggiato con lui sullo stesso furgone che usava quando l’hanno ucciso; mi portò fino a Chilecito, nella sua provincia, La Rioja…».

Pérez Esquivel è molto dispiaciuto di non poter viaggiare a Cuba, dov’è stato invitato. Si augura che l’incontro personale del Papa con Fidel Castro – appena confermato dal portavoce papale – possa davvero avvenire. Accompagnerà con la preghiera dall’Argentina i due amici, Bergoglio e Fidel. «In famiglia preghiamo per lui tutti i giorni» assicura. Poi l’attenzione si sposta all’America Latina…

Se facciamo un giro d’orizzonti vediamo che la Chiesa di papa Francesco si è molto implicata nei conflitti regionali. Il caso più emblematico è Cuba, ma ci sono tante situazioni bollenti, tra Bolivia e Cile, tra Venezuela e Colombia, tra Nicaragua e Costa Rica, tra Haiti e Repubblica Dominicana, gli stessi negoziati governo-guerriglia a Cuba. In tutte queste situazioni la Chiesa ha offerto mediazioni, buoni uffici, ha aperto canali, ha avvicinato le parti e propiziato accordi. Cosa è cambiato nella Chiesa di Francesco?

«Due cose soprattutto: la prima, che alla testa oggi la Chiesa ha un uomo che appartiene all’America Latina, la seconda che quest’uomo e un Pastore che ha a cuore il destino di popoli che conosce alla perfezione. Credo che il ruolo attivo della Chiesa in America Latina nei conflitti che lei ha elencato, ma anche altri, pensiamo alla questione indigena che è fonte di scontri all’interno di uno stesso paese, sia strettamente legato alla pastoralità del Papa. La misericordia, che è un pilastro della sua concezione di Chiesa, in Francesco è anche categoria politica, o, perlomeno, ha anche una flessione di questo tipo. Gli indigeni colombiani del Cauca hanno una espressione che si addice bene al ragionamento che stiamo facendo: “La parola senza azione è il vuoto e l’azione al di fuori dell’appartenenza alla comunità è la morte”. In Francesco la parola è una energia che muove e un insegnamento che resuscita e ricrea la speranza nella gente».

È cattolico Papa Francesco? Sembra che la rivista Newsweek abbia dei dubbi…

«È universale, cioè cattolico, ancor più dei predecessori. Per i motivi appena detti. Papa Francesco è arrivato a periferie geografiche ed esistenziali dove nessun altro è arrivato prima di lui. Anche sul piano ecumenico. Sono stato a una riunione in Vaticano e quando sono uscito mi sono trovato in mezzo a un gran numero di rabbini. Il suo ecumenismo rompe contenitori rigidi, strutture anchilosate».

Fermiamoci su Cuba, alla vigilia del viaggio forse più impegnativo di papa Francesco. Una apertura come quella a cui stiamo assistendo era quasi impensabile sino a qualche mese fa…

«Io me l’aspettavo…».

Come se l’aspettava?

(Sorride, nda) «Ero a Santa Marta con Francesco l’11 maggio, un giorno dopo la sua riunione con Raúl Castro…».

  • 1
  • 2
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
fidel castropapa francesco
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
i.Media per Aleteia
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
POPE FRANCIS AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
La fake news sul Papa che giustifica le union...
Gelsomino Del Guercio
Il Papa su coppie gay: serve una "legge di co...
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle pa...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
WOMAN, NECKLACE, GOLD
Annalisa Teggi
Disoccupata con 4 figli paga il medico con un...
Gelsomino Del Guercio
6 frasi di Papa Francesco sulle persone omose...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni