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La Vergine Maria, più misericordiosa di Dio?

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Come identificare le false apparizioni

Per questo motivo, quando la Chiesa non approva certi messaggi o dichiara la “non soprannaturalità” di certe manifestazioni straordinarie non condanna necessariamente i pellegrinaggi o il culto di questa nuova invocazione, visto che spesso i frutti spirituali sono visibili e arricchenti per la vita personale dei fedeli e per tutta la Chiesa.

Per tali ragioni, la Chiesa dà priorità alla carità e alla prudenza. Anche se non si approvano nuove rivelazioni, vengono tollerate e non condannate, a meno che non si trovino gravi errori dottrinali nei messaggi o non mettano in pericolo l’integrità della fede dei fedeli.

I fenomeni straordinari sono segni di autenticità?

Molti veggenti o pseudomistici fanno appello ai fenomeni straordinari che avvengono intorno alla loro esperienza religiosa per dare autenticità al proprio discorso. Sono tuttavia molti i fenomeni di questo tipo che si verificano al di fuori dell’ambito della fede cristiana, motivo per il quale non sempre sono un segno della santità della persona o della veracità del suo messaggio. I fenomeni straordinari si verificano anche in persone non credenti, e non sono necessariamente opera di Dio essendo “segni di potere”.

Dall’altro lato, le cosiddette “visioni”, che la psicologia chiama allucinazioni, possono essere sane o di ordine patologico, il che richiede anche l’aiuto del discernimento scientifico in questi casi. Anche se si verificasse la normalità della visione (allucinazione), ovvero il fatto che non sia patologica, questo non la legittima come di origine divina, ma semplicemente come “normale”, come accade a molte persone senza connotazioni religiose.

Il fatto che esista un fenomeno di questa indole non significa quindi un intervento della grazia. Non è questa la chiave per il discernimento, ma il giudizio si rinviene nella sua compatibilità con la Sacra Scrittura e la Tradizione, insieme all’ascolto obbediente dei pastori.

San Paolo stesso ci avverte: “Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!” (Gal 1, 8-9)

Sono la Sacra Scrittua, la Tradizione e il Magistero della Chiesa a giudicare qualsiasi tipo di rivelazione privata, e non il contrario. Come affermava il cardinale Joseph Ratzinger, i veggenti vedono, ma è la Chiesa che interpreta.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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