Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 26 Febbraio |
Religiosa e Fondatrice
home iconChiesa
line break icon

Dare un corso e un limite alle cose non è limitarsi moralisticamente

<a href="http://www.shutterstock.com/pic.mhtml?id=105430253&amp;src=id" target="_blank" />Sea shell with pearl on sand</a> © Africa Studio / Shutterstock

don Fabio Bartoli - La Fontana del Villaggio - pubblicato il 20/08/15

Quanti cristiani vivono una fede soltanto ideologica, ridotta a puro razionalismo, evirata della grazia dell'incontro, tanto che a stento meriterebbe il nome di fede e gli si adatterebbe assai di più quello di gnosi! Hollow men li definirebbe Eliot, con una perfetta descrizione di questa fede senza vita e senza amore: “Shape without form, shade without colour, paralysed force, gesture without motion”.

Così l'acqua caotica, la fonte primordiale della vita, la potenza oscura che si agita in noi, una volta che ha ricevuto il corso e il limite diventa rinfrescante, non fa più paura. Anzi “naufragare in questo mare” può essere perfino dolce: le aspre solitudini della terra assetata una volta fecondate dall'acqua diventano le dolcezze della comunione, perché se la midbar è resa heretz dal lavoro umano (dall'autodisciplina, dalla dura fatica della correzione fraterna, in una parola dalla sottomissione alla Legge), tuttavia questo lavoro sarebbe inutile senza l'acqua che la terra riceve in una duplice forma: dal profondo della terra e dall'alto del cielo.

3) Acqua che sale dalla terra, acqua che scende dal cielo

È infatti il lavoro dell'uomo che fa salire dal profondo le sorgenti: “Quando il Signore Dio fece la terra e il cielo, nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata – perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e nessuno lavorava il suolo e faceva salire dalla terra l'acqua dei canali per irrigare tutto il suolo-; allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente” (Gen. 2,4-7). E tuttavia non è l'uomo a fabbricarle, queste sorgenti. Sono già là, nel profondo, e anche se spetta a noi e al nostro lavoro renderle disponibili per la terra, perché possano dissetare e nutrire, non possiamo nemmeno pretendere di avere su di esse un controllo totale.

L'acqua-che-sale-dalla-terra è, e deve restare, un mistero, sebbene la sua gestione sia affidata a noi.

Oltre all'acqua che sale dalla terra il testo di Gen. 2 ne presenta un'altra che scende dal cielo, sotto forma di pioggia.
Ci sono per così dire due forme della Grazia: c'è la Gratia gratis data, che, come la pioggia sulla terra, scende gratuitamente sulla tua umanità senza che tu debba fare nulla, e c'è la Grazia che domanda la tua cooperazione che, come l'acqua sorgiva, ha bisogno del tuo lavoro per essere canalizzata e giungere là dove serve. Potremmo parlare di una Grazia celeste ed una Grazia terrestre (se non si corresse qualche rischio di equivoco usando questo linguaggio, ma confido che possiate capire).

La prima è tutta da Dio e ti raggiunge senza alcun merito, è come la Parola che cade su di noi e produce nell'anima ciò che annuncia: “Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata” (Is. 55,10-11).

La seconda invece è altrettanto divina nella sua origine, ma è tutta interiore, è come l'eco di quel soffio del nefesh infuso in Adamo, è la presenza in te del divino, la voce della coscienza come la chiama il Concilio Vaticano II, lo Spirito Santo presente in te fin dal Battesimo: “C'è un'acqua viva che mormora dentro di me e mi dice: Vieni al Padre” (S. Ignazio di Antiochia). Potremmo forse parlare di una Grazia-nello-Spirito, riservata ai battezzati, e di una Grazia-nella-Creazione comune a tutti gli uomini.

Questa Grazia-dalla-terra non è l'inconscio, ma il divino presente nell'uomo; che però raggiunge la mente cosciente passando attraverso gli stessi canali dell'inconscio, così che è assai facile ad un occhio inesperto confonderli. La Grazia e l'umanità, l'acqua pulita e quella inquinata, si danno insieme, anche perché raramente si presentano alla mente in forma pura. È assai raro infatti che i moti spontanei dell'amore siano del tutto privi di egoismo, è altresì raro che la Grazia giunga a noi senza essere accompagnata da una effusione spontanea di intima gioia che sorge da dentro, cioè in definitiva dall'inconscio.

Mi piacerebbe che la scienza psicologica esaminasse con più attenzione i rapporti tra l'inconscio e la Grazia. Poiché non siamo meri animali infatti, sono certo che il nostro inconscio non reagisce solo ai piaceri istintivi come mangiare, bere, dormire e far l'amore, ma anche a quelli più elevati, sono certo in altre parole che esista anche nell'inconscio uno spazio del divino, una apertura trascendentale a Dio, che quando viene colmata dalla Grazia suscita piacere. Gli studi di Maria Montessori e di Viktor Frankl mi sembra che vadano proprio in questa direzione.

Con maggiore chiarezza: non è anche l'amore naturale, l'eros spontaneo, l'attrazione per tutto ciò che è bello, nobile e giusto, il desiderio di fecondare ed essere fecondati, l'aspirazione alla maternità, il gusto del cibo e quello dei profumi, la passione per la musica o lo sport, insomma tutto ciò che è vivo, una eco del soffio divino che abita in noi? Eco da purificare, senza dubbio, eppure da non spegnere, anzi da esaltare, perché nessuno può essere santo senza essere innanzitutto uomo.

Come collaborare con la Grazia terrestre?

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Tags:
sessualitàspiritualitàstile di vita
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CATERINA SCORSONE
Cerith Gardiner
19 personaggi famosi orgogliosi dei propri figli con necessità sp...
2
POPE EASTER
Gelsomino Del Guercio
Papa Francesco: “Non dovete mai convincere un non credente”
3
CAIN AND WIFE
Francisco Vêneto
Con chi si è sposato Caino, se Adamo ed Eva avevano solo figli ma...
4
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
5
MUM, HUG, CHILD
Annalisa Teggi
Mamma si suicida insieme al figlio, ma lo salva con l’ultim...
6
FAUSTINA
don Marcello Stanzione
I Cherubini e l’Inferno: le visioni degli angeli di santa Faustin...
7
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti maligni a San Miche...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni