Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 23 Ottobre |
San Giovanni Paolo II
Aleteia logo
home iconNews
line break icon

Nello Stato Islamico tornano i mercati delle schiave

Imagens Evangélicas

Massimo Introvigne - La nuova Bussola quotidiana - pubblicato il 17/08/15

A essere rese schiave in gran numero nel Califfato sono le donne dell’antica minoranza degli yazidi che possono evitare la schiavitù solo con la conversione all’islam. Se invece non si convertono, spiega un documento pubblicato da Dabiq, la loro schiavitù ha un’utile funzione sociale perché i musulmani, acquistandole come schiave e prendendole come concubine, «sfuggiranno alla tentazione del peccato» di adulterio e fornicazione, che commetterebbero se si unissero con donne libere diverse dalle loro mogli, mentre l’unione con la schiava è lecita. Mentre dunque le donne cristiane ed ebree possono sottrarsi alla schiavitù pagando una tassa, e le donne «pagane» – nel territorio del Califfato, soprattutto yazide – sono destinate alla schiavitù a meno che non si convertano, va molto peggio alle donne «apostate», cioè musulmane sciite ovvero druse o alauite; queste «non possono essere rese schiave ma devono subito essere poste di fronte all’alternativa fra convertirsi e morire di spada». 

Non che nel mondo di al-Qa’ida – lo ha ricordato maliziosamente lo stesso Dabiq – le uccisioni indiscriminate di non musulmani e anche la schiavitù non siano state praticate: ma si è cercato di evitare di farne una propaganda considerata del tutto controproducente. L’Isis invece si vanta del suo stesso estremismo, all’interno di una strategia propagandistica che ritiene premi chi grida di più e propone slogan più radicali. Questi slogan, per l’Isis, hanno però sempre una giustificazione teologica. Non si tratta semplicemente degli stupori e delle violenze che purtroppo accompagnano ogni guerra, ma di una teologia che cerca a ogni passo la sua giustificazione nel Corano e nella tradizione islamica.

QUI L’ORIGINALE

  • 1
  • 2
Tags:
isisschiavitù
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CARLO ACUTIS
Gelsomino Del Guercio
Carlo Acutis e quella “rivelazione”: “I miei angeli custodi sono ...
2
MARCELLO BELLETTI
Annalisa Teggi
Un padre, una madre e 7 figli. Non è follia ma sovrabbondanza
3
VENEZUELA
Ramón Antonio Pérez
Quando la vita nasce dall’abuso atroce di una ragazza disabile
4
Paola Belletti
Il tuo bimbo ancora in utero ti ascolta e impara già prima di nas...
5
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
6
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
7
SQUID GAME, NETFLIX
Annalisa Teggi
Squid game, il gioco al massacro è un mondo senza misericordia
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni