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Hey, futuro marito, sono una peccatrice, e tu?

© Subbotina Anna / Shutterstock
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Essere un buon cristiano è davvero difficile, soprattutto se parliamo della castità

di Megan Finegan

“Guarda tutti quei peccatori”. Un amico mi ha inviato questo messaggio mentre ero in fila per la confessione, con allegata una fotografia che mi ritraeva in piedi in fila aspettando di entrare nel confessionale. Non ho potuto fare a meno di ridere quando ho visto il testo. È vero, sono una tremenda peccatrice – lo siamo tutti noi.

Colpo di scena: essere un buon cristiano è davvero, davvero difficile – soprattutto quando parliamo della castità.

Hai mai scritto una lettera al/la tuo/a futuro/a sposo/a? Forse ti è stato consigliato in un ritiro o in una lezione, hai sentito l'impulso di scrivere mentre aspettavi di scoprire chi fosse o hai sentito di gente che lo fa ma pensi che sia una cosa strana. Bene, per tutte queste ragioni e per varie altre, la settimana scorsa ho dato un'occhiata a vecchie lettere scritte al mio futuro sposo.

La prima l'ho scritta durante un ritiro per ragazze, quando mi è stato detto di scrivere al mio futuro marito come mi stessi “preservando” per lui. Ho scritto: “Non capisco quale sia la grande sfida, non mi sembra difficile rimanere vergine, ma immagino che lo sto facendo per te, e spero quindi che lo stia facendo anche tu, o sarebbe davvero strano”.

Non sono riuscita a non ridere della mia ingenuità. Rimanere pura prima del matrimonio è tutt'altro che facile. Incontrare una persona vergine che intenda rimanerlo fino al matrimonio sembra molto raro ai nostri tempi.

Mi sono imbattuta in un'altra lettera, scritta qualche anno dopo alle superiori, in cui ho scritto qualcosa del tipo: “Ok, è più difficile di quanto pensassi. Ci sto provando, ma non sta andando tanto bene. Spero che tu stia pregando per me”.

E un'altra: “Caro futuro marito, mi dispiace di non essere pura come dovrei. Non sono la donna che meriti. Vorrei poter tornare indietro”.

Ma non si può tornare indietro. Una volta che si inizia a varcare i confini della purezza, c'è sempre un motivo per giustificare il fatto di fare un passo in più fino a quando è troppo tardi. E non prendetevi in giro come ho cercato di fare io.

Voglio ancora ciò che volevo quando ero una ragazzina innocente: voglio preservarmi per il mio matrimonio, ma ora so che non è un compito facile. La società pensa che sia pazza. I ragazzi possono pensare che sia una burlona o una santarellina. Altre ragazze possono pensare che non mi terrò mai un ragazzo in questo modo, e sono sicura che continuerò ad essere tentata dal desiderio e dall'attrazione.

Sono debole. Subisco tentazioni. Fallisco continuamente nel fare il bene e scelgo di fare il male.

Ma ecco la questione: abbiamo un Dio che ci ama nonostante i nostri peccati e i nostri fallimenti. Non importa quali peccati possiamo aver commesso in passato, Egli è qui ora, aspettando di perdonarci e di aiutarci ad andare avanti per raggiungere una vita migliore in Lui.

Ogni giorno ci viene offerta la possibilità di scegliere di provare di più, di combattere le tentazioni e di essere persone migliori in Cristo. Porto avanti la sfida di una vita casta, non solo per me, ma anche per il mio futuro sposo.

E quindi, mio caro futuro marito, questa peccatrice ti sta aspettando e sta pregando per te. Spero che tu faccia lo stesso.

—–
Megan Finegan si è laureata di recente presso il Benedictine College in Psicologia e Criminologia. Ha studiato anche a Firenze. Attualmente lavora per pubblicare il suo primo libro insieme alla sua migliore amica Kaylin Koslosky come modo per diffondere un messaggio d'amore alle donne.

[Traduzione dall'inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
castità
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