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Cosa accade durante la Messa spiegato in modo semplice (I)

UK Catholic/Marcin Mazur
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Ci sono la liturgia della parola e la liturgia eucaristica...

di padre Juan José Paniagua

La Messa è il sacrificio di Cristo, che si è offerto una volta per sempre sulla Croce. È il centro della nostra vita cristiana e l’azione di grazie che presentiamo a Dio per il suo grande amore per noi. Non è un altro sacrificio, non è una ripetizione. È lo stesso sacrificio di Gesù che si rende presente. È una ri-presentazione del Calvario, memoriale, applicazione dei meriti di Cristo.

Ha due parti: la liturgia della parola (dopo essersi ben preparati attraverso la richiesta di perdono dei peccati) e la liturgia eucaristica, che è l’offerta al Padre da parte di Gesù e da parte nostra, perché anche noi siamo figli di Dio.

Per sapersi avvalere dei grandi frutti spirituali che ci vengono dati attraverso la celebrazione eucaristica bisogna conoscerla, comprendere i suoi gesti e i suoi simboli e parteciparvi con reverenza. Ecco la prima parte di una spiegazione che ti può aiutare a partecipare meglio a questo sacrificio.

1. Riti iniziali:

Canto di ingresso:

Ci prepariamo a iniziare la Messa con il canto di ingresso. È un canto che unisce tutti, perché alla Messa partecipano persone di diversi luoghi, culture ed età, e tutti cantiamo a una sola voce, come un corpo unico intorno a Cristo, per celebrare uno dei doni più grandi che Gesù ci ha lasciato: l’Eucaristia.

Segno della Croce:

La Messa inizia propriamente con il segno della croce, e finisce allo stesso modo, quando riceviamo la benedizione finale. Farsi il segno della croce ci ricorda che apparteniamo a Cristo. Nel linguaggio biblico, il nome rappresenta la persona stessa. Iniziare nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo non è solo menzionare il nome di Dio, ma metterci alla sua presenza.

Atto penitenziale:


Posti alla presenza di Dio, la Chiesa ci invita a riconoscere con umiltà che siamo peccatori, perché come dice San Paolo “Non riesco a capire neppure ciò che faccio: infatti non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto” (Rm 7, 15). Una cosa del genere succede a tutti noi. Per questo, all’inizio dell’Eucaristia riconosciamo umilmente, di fronte a tutti i nostri fratelli, che siamo peccatori.

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Tags:
liturgia
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