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Le 10 ragioni principali per dire no al sexting

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Jason Evert - The Chastity Project - pubblicato il 31/07/15

Se qualcuno vi chiede una foto “rivelatrice”, inviategli un'immagine della vostra mano aperta che dice “ciao!”

Circa un terzo degli adolescenti ammette di aver inviato testi o immagini provocanti a livello sessuale on-line o via cellulare. Visto che il sexting è diventato tanto comune nelle scuole e tra le celebrità, molti non si fermano a pensare perché è negativo. Ecco dieci motivi per i “principianti”:

  1. Qualsiasi immagine sessuale di una persona di 17 anni o meno è considerata pedopornografia. Se siete quindi al liceo o ancora più giovani, potete essere incriminati per distribuzione di materiale pedopornografico per il fatto di inviare fotografie con riferimenti sessuali a voi stessi o ad altri.

  1. Se avete fotografie con riferimenti sessuali di adolescenti sul vostro cellulare, potete affrontare un’accusa per possesso di materiale pedopornografico.

  1. Se inviate immagini con riferimenti sessuali on-line, potreste non capire chi ci sia dall’altro lato dello schermo. Innumerevoli criminali sessuali fingono di essere adolescenti usando fotografie on-line di altri. USA Today ha riferito che un 51enne fingeva di essere un’adolescente di nome Sara e ha persuaso oltre 100 giovani conosciuti on-line a compiere atti sessuali davanti alla loro webcam. Ha registrato quello che facevano, ha caricato il materiale su server di condivisione di file e li ha commerciati in tutto il mondo. Un altro criminale sessuale ha predisposto un finto account Facebook di una donna e ha spinto una serie di adolescenti a inviargli immagini sessuali che li riguardavano. Poi ha ricattato sette di loro perché compissero atti sessuali con lui in parchi e bagni pubblici, dopo aver minacciato di distribuire le foto ai loro compagni di classe se si fossero rifiutati.

  1. Anche se conosci la persona che riceverà la tua foto, lui o lei potrebbe usarla contro di te se il vostro rapporto terminasse. Il cyberbullismo attraverso il porno di vendetta è diventato uno strumento comune per ferire qualcuno quando si verifica una “brutta” rottura.

  1. Come parte del processo di iscrizione al college, molte università non verificano solo i tuoi voti e i saggi di ingresso, ma anche i tuoi account sui social media per valutare il tuo stile di vita. Quelle foto ti aiuteranno?

  1. Anche se pensi che l’immagine scomparirà via Snapchat, è facile per chi la riceve salvarla con uno screenshot.

  1. Siamo onesti: quante sono le probabilità che la persona che la riceve tenga quella foto privata per sempre? Alcuni adolescenti vendono le immagini delle proprie ragazze agli amici, altri commerciano le immagini come figurine.

  1. Tra cinque anni, quando chiederai un lavoro, il tuo datore di lavoro potrà fare un controllo on-line del tuo background e trovare quelle immagini che fluttuano nel cyberspazio. Questo non sarà positivo per il tuo curriculum.

  1. Potresti essere sorpreso da chi scoprirà il sexting, e non intendo i tuoi fratelli, i tuoi genitori o tua zia. So di un atleta del liceo che ha perso la sua borsa di studio per giocare a football in un’università per aver condiviso immagini sessuali di compagni sul suo cellulare.

  1. È un peccato, e porta la gente a peccare. In Luca 17, Gesù dice: “È inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli”. Le pietre da mulino possono pesare moltissimo, e staresti meglio senza una di esse intorno al collo.

    Cosa fare, quindi, se qualcuno vi chiede una foto “rivelatrice”? Inviategli un’immagine della vostra mano aperta, a dire “ciao ciao”.

  2. Jason Evert ha fondato chastityproject.com e ha parlato in ogni continente a più di un milione di persone sulla virtù della castità. È autore di più di dieci libri. Questo articolo è apparso originariamente su Chastity Project.

    [Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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