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Card. O’Malley denuncia l’infanticidio per profitto di Planned Parenthood

© Sabrina Fusco / ALETEIA
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Prodotto di quella che papa Francesco definisce la “cultura dello scarto”

Il cardinale Seán O’Malley, OFM Cap., arcivescovo di Boston (Stati Uniti) e presidente del Comitato per le Attività Pro-Vita della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti (USCCB), ha risposto mercoledì 29 luglio ai video recenti che mostrano dei leader dell'organizzazionePlanned Parenthood discutere sulla fornitura di organi, tessuti e parti del corpo fetali dalle loro cliniche abortive.

Papa Francesco, ha affermato, “ha definito l'aborto il prodotto di una 'diffusa mentalità dell’utile, la 'cultura dello scarto', che oggi schiavizza i cuori e le intelligenze di tanti'”. Il porporato ha descritto l'aborto come “un attacco diretto alla vita umana nella sua condizione più vulnerabile”. I video, ha dichiarato, rivelano anche “la pratica ormai standard di ottenere organi e tessuti fetali attraverso l'aborto”. Entrambe le azioni, ha continuato, “non rispetto l'umanità e la dignità della vita umana”.

Il cardinale O’Malley ha anche richiamato l'attenzione sul ministero di guarigione post-aborto della Chiesa, il Progetto Rachele, che accoglie “tutte le persone… con compassione e assistenza”. Il Progetto offre aiuto confidenziale e privo di giudizio alle persone traumatizzate per il fatto di essere state coinvolte in un aborto.

Ecco il testo completo della dichiarazione del cardinale O'Malley:

Papa Francesco ha definito l'aborto il prodotto di una 'diffusa mentalità dell’utile, la 'cultura dello scarto', che oggi schiavizza i cuori e le intelligenze di tanti'. Le notizie recenti su Planned Parenthood rivolgono la nostra attenzione a due questioni più ampie che coinvolgono molte istituzioni nella nostra società. La prima è l'aborto in sé: un attacco diretto alla vita umana nella sua condizione più vulnerabile. La seconda è la pratica ormai standard di ottenere organi e tessuti fetali attraverso l'aborto. Entrambe le azioni non rispetto l'umanità e la dignità della vita umana. Questo fatto dovrebbe essere al centro dell'attenzione nell'attuale controversia pubblica.

Se la copertura delle notizie su Planned Parenthood ha fatto sì che qualcuno abbia sperimentato una reviviscenza del trauma vissuto a causa del coinvolgimento in un aborto, siate certi che ciascuna e tutte le persone saranno accolte con compassione e assistenza attraverso il ministero di guarigione post-aborto della Chiesa, il Progetto Rachele. Se voi o qualcuno che conoscete avete bisogno di aiuto confidenziale e privo di giudizio, vi prego di visitare il sito www.projectrachel.com”.

[Traduzione dall'inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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