Aleteia
lunedì 26 Ottobre |
Santi Luciano e Marciano
Chiesa

La concretezza del Vangelo

© Public Domain

Lucetta Scaraffia - L'Osservatore Romano - pubblicato il 28/07/15

Famiglia e misericordia

A essere sincera, quando ho visto il titolo dell’ultimo libro scritto da Enzo Bianchi (Raccontare l’amore, Rizzoli) ho avuto un moto di delusione. Lo sappiamo tutti: parlare di amore in ambiente cattolico va molto di moda, abbondano volumi e libretti sul tema. In genere si tratta di testi generici, astratti e sdolcinati, il cui unico scopo sembra essere quello di far sentire partecipi di un vago sentimento i lettori, che così si sentono confermati nella loro bontà. Non me l’aspettavo da un autore come lui.

E infatti, quando ho cominciato a leggere, ho visto che si tratta di un libro molto diverso: intanto perché è concreto, riguarda vicende e personaggi veri, quelli che popolano le parabole dei vangeli — Parabole di uomini e donne recita il sottotitolo —e che crediamo di conoscere così bene da non prestarvi più che una attenzione spesso stereotipata. Bianchi li scuote dalla polvere, li fa tornare in vita e li coinvolge strettamente con la nostra esistenza e le nostre vicende: tutti siamo stati figli fuggiti e tornati come nella parabola del figliol prodigo ma anche, in altri momenti, figli maggiori che non sappiamo accettare con gioia il ritorno di un fratello perduto, e facciamo prevalere la nostra invidia, la nostra rigidità nel vivere i rapporti affettivi.

È impossibile invece identificarsi nel padre perché questo padre così amoroso e generoso, capace di accogliere e perdonare anche prima che arrivi la richiesta di perdono, non somiglia a un padre umano ma ha la perfezione della figura divina. Ma poi Bianchi stesso si corregge: «Se in quella famiglia ci fosse stata una madre, certamente sarebbe stata lei ad accorgersi per prima del ritorno del figlio, ma la madre non c’era, e così quel padre rivela anche un cuore di madre». Ricordandoci così che Dio ha cuore materno, ma al tempo stesso che ogni madre è capace di una scintilla di amore divino.

Ecco qui raccontata una dinamica di vita familiare ben fondata sulla concretezza dei rapporti fra le persone, che prevede la ribellione di un figlio, la falsa obbedienza di un altro, e il mistero del perdono e dell’amore gratuito. E allora uno si domanda perché, nei convegni cattolici sulla famiglia, vengono sempre esibite coppie perfette, con tanti figli bellissimi, apparentemente unite in un cerchio di amore indissolubile ma così lontane dalla nostra realtà umana. Le famiglie di cui parla l’Antico Testamento, o ancora meglio Gesù, sono invece così reali, conoscono il conflitto anche sanguinoso — pensiamo a Giuseppe e ai suoi fratelli — e ci insegnano ad amare e a perdonare nella realtà delle nostre vite.

Perché allora in questi convegni non sono mai invitate a testimoniare persone che hanno conosciuto l’abbandono del coniuge, la fuga di un figlio e magari poi il perdono, donne che hanno saputo crescere e amare, sole, il figlio frutto di una violenza? Bianchi nel suo libro ci accompagna a vedere la verità nuda e forte delle parole di Gesù, e ci insegna a vedere la realtà della nostra condizione umana.

Una realtà in cui un pubblicano, che non obbedisce alla legge ma conosce la misericordia divina e sa affidarsi a essa, è giudicato migliore di un rigido osservante delle prescrizioni legali. Egli rappresenta il peccatore che sa affidarsi a Dio e aspettarsi tutto da lui, e quindi arriva a conoscerlo molto più di chi osserva la legge ma rimane convinto di se stesso, prigioniero di se stesso. Perché — scrive Bianchi — dobbiamo ricordarci sempre che «il giudizio di Dio sovverte i giudizi umani: chi si credeva lontano e perduto è accolto e salvato, mentre chi si credeva approvato, accanto a Dio, è umiliato e risulta lontano».

Sono riflessioni tempestive in una situazione come quella attuale, in cui il sinodo deve affrontare il difficile problema della famiglia oggi, con il suo strascico di errori e di dolori, e il giubileo della misericordia pone l’accento non sul peccato come trasgressione rispetto a un codice di norme morali, ma come incapacità di credere alla misericordia divina, incapacità di affidarsi all’amore che sa perdonare e comprendere. In questo libro per fortuna l’amore non è una astratta attitudine umana, quasi una ideologia, ma una pratica dolorosa che dobbiamo imparare, passo per passo, sostenuti da una misericordia infinita.

QUI L’ORIGINALE

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
famigliamisericordia
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Camille Dalmas
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
Gelsomino Del Guercio
Scomunicato Vlasic, ex padre spirituale dei v...
fedez don alberto ravagnani
Gelsomino Del Guercio
Fedez e don Alberto Ravagnani: confronto su s...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Padre Fortea exorcista
Francisco Vêneto
Il demonio e le chiese date alle fiamme: per ...
EVGENY AFINEEVSKY
Camille Dalmas
Come Afineevsky ha recuperato l‘estratto sull...
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Preghiera a Carlo Acutis con richiesta di una...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni