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Padre Goyo Lopez, il prete-coraggio che predica con il giubbotto antiproiettile

© Public Domain
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Sacerdote in prima fila contro i narcotrafficanti

«In questo paese i bambini delle elementari, quando li incontro nelle scuole ti dicono che da grandi vogliono fare i sicari, al soldo dei narcotrafficanti. E se non facciamo qualcosa adesso, la prossima generazione sarà per metà composta da killer», ammonisce Padre Goyo, diminutivo di Gregorio. 

EVANGELIZZAZIONE PERICOLOSA
Di cognome fa López Jerónimo ed è parroco nella parrocchia San José Obrero in quel di Apatzingán, una delle città più violente dello stato messicano di Michoacán. Un «prete coraggio» che dice messa con il giubbotto anti-proiettile e va nelle scuole per cercare di convincere i bambini a non diventare sicari.

GLI OMICIDI DEI SACERDOTI
Padre Goyo ha denunciato in diverse occasioni la presunta collusione tra il governo e la criminalità organizzata che in Messico controlla il traffico di droga. Accusando che l'assassinio di molti sacerdoti è legato proprio ad azioni di criminali vicini alle bande che si spartiscono il territorio per i loro traffici illeciti (laopinion.com).

CORAGGIOSO COME WOJTYLA
Dice di ispirarsi a Giovanni Paolo II e di aver deciso di donare la sua vita al Vangelo e a Gesù Cristo per aiutare le comunità locali. «Fin dall'infanzia per me Wojtyla è stato un uomo chiave, predicava con coraggio e autorità l'amore per Cristo. Mi ha ispirato e ha tirato fuori in me quel coraggio necessario per andare a predicare tra i poveri» (milenio.com)

PASTORE COME FRANCESCO
Al contempo sente sulle spalle il peso del messaggio di Papa Francesco, ovvero «smettere di essere un pastore con l'odore di incenso profumato addosso, ma essere una pecora e avvicinarsi al gregge per poterlo guidare». Anche per questo si è messo al vertice di un movimento ispirato al sociale, che denuncia e documento il dramma dei cartelli, le bande che controllano il traffico di droga ad Apatzingán. 

LO SCONTRO CON IL SINDACO
Una posizione di denuncia che gli è costata anche un violento scontro verbale con il sindaco della città, sempre più infestata dalla criminalità, reo, secondo Padre Goyo, di non aver combattuto con efficacia l'avanzata dei narcotrafficanti. Fu così che a giugno 2014, si presentò per la prima volta a predicare messa con il giubbotto antiproiettile. Una provocazione e una denuncia per lo stato di degrado con cui convive la sua comunità.  

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