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“Famiglia, libertà educativa e dialogo”

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Lucandrea Massaro - Aleteia - pubblicato il 14/07/15


Monsignore dalla Spagna all’Irlanda, passando per la Francia e più di recente con la sentenza della Corte Suprema americana, in tutto il mondo il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali genera molteplici e spesso estreme reazioni dentro e fuori il mondo cattolico. Ora anche l’Italia si accinge a varare le cosiddette “civil partnership”, il famigerato DDL Cirinnà. Che cosa ne pensa la CEI?

Galantino: Il dissenso nei confronti della dittatura che vorrebbe imporre il pensiero unico, come dello stesso disegno di legge Cirinnà, al nostro interno è chiaro e condiviso. Nessuno nella Chiesa che è in Italia è disposto ad arrendersi alle proposte di equiparazione o omologazione di forme di convivenza con la famiglia costituzionale, fatta di padre, madre e figli.

C’è nel mondo cattolico molto fermento, a cominciare dalla manifestazione di giugno a Roma, ma soprattutto nell’attivismo di molte realtà associative ed editoriali sulle questioni della famiglia: che giudizio ne trae?

Galantino: Ritengo, in genere, che l’attività dei laici vada salutata come una benedizione del Signore, che in quanto tale non ha bisogno di Vescovi pilota per muoversi. Nello specifico, di fronte alla difesa della famiglia naturale, è chiaro che le modalità concrete con cui esprimere la posizione della Chiesa possono essere legittimamente diverse. Così, per affermare il diritto della famiglia costituzionale a esistere e a educare i propri figli nella bontà della differenza sessuale, accanto a chi ha proposto forme di manifestazioni pubbliche di dissenso c’è chi in questo momento storico ritiene più ragionevole e urgente l’apertura di un processo che ci veda coinvolti nel fronteggiare una cultura individualistica, che è alla base di proposte e di leggi volte a privilegiare i diritti dei singoli sul bene comune. Non necessariamente le due proposte vanno viste in contrapposizione tra loro. Contrapporle o demonizzarsi a vicenda non ha né senso né utilità alcuna. Da che mondo è mondo la modalità e i tempi con i quali esprimere le proprie convinzioni è frutto di valutazioni non omologabili.

A chi la accusa di “intelligenza con il nemico” che cosa risponde?

Galantino: Mi piacerebbe innanzitutto capire su cosa fondano questa accusa. Basterebbe avere la pazienza e il buon senso di leggere quanto ho ripetutamente detto per convincersi del contrario. Chi accusa deve anche poter portare le prove, altrimenti assomigliano tanto a quei “critici” dei quali parla Hegel nel suo Le scienze filosofiche in compendio. Il filosofo tedesco dice che vi sono alcuni che mettono la rogna addosso alla gente e si incaricano loro stessi di grattarla! Qualcuno ha deciso che “me la intendo col nemico” e fa esercizio di delegittimazione, di calunnia e di offesa ripetuta e gratuita. Contenti loro!
Io dico e ripeto che un differente modo di definire le modalità del dissenso non comporta di per sé diversità di valutazione rispetto a quanto sta succedendo. Osservo, semmai, che la scelta di stare nei processi rimane ancora la più impegnativa ed esigente: vive nella consapevolezza della necessità di tenere insieme differenti modi di sentire, al fine di mantenere salda la realtà della famiglia e i suoi diritti, a partire da quello della libertà educativa.

Come si esce dalla logica della contrapposizione all’interno della comunità ecclesiale e tra essa e la società civile?

Galantino: Occorre aver chiaro che le diverse sensibilità non devono diventare occasione per divisioni ingiustificate, che paradossalmente fanno il gioco di quanti portano avanti visioni ben diverse dalla nostra. Se permettiamo che venga meno la stima reciproca; se addirittura arriviamo con leggerezza al discredito fra quanti custodiscono il valore inestimabile del matrimonio e della famiglia, pretendiamo di difendere valori calpestandone altri o lanciando scomuniche tanto dannose quanto fuori luogo. Rispetto a simili derive, impariamo davvero cosa significhi essere Chiesa!

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Tags:
educazioneideologia gendersinodo famiglia
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