Aleteia logoAleteia logoAleteia
venerdì 09 Dicembre |
San Juan Diego Cuauhtlatoatzin
Aleteia logo
Storie
separateurCreated with Sketch.

Cosa ho visto a Medjugorje

Hill of Apparition at Medjugorje – it

...your local connection-cc

padre Dwight Longenecker - pubblicato il 09/07/15

Uno scettico arriva a credere ai miracoli

Ero un curato anglicano quando ho visto il sole roteare. È andata così. Uno degli adolescenti della parrocchia era andato a Medjugorje e improvvisamente si era appassionato alla Beata Vergine Maria. Si è unito a un gruppo di preghiera di Medjugorje e mi ha chiesto di accompagnarli in una visita nella città bosniaca in cui la Vergine Maria sarebbe apparsa a dei giovani locali. Ho resistito, adducendo come scusa la povertà. Poi qualcuno del gruppo di pellegrini ha fatto saltare la mia scusa offrendosi di pagarmi il viaggio.

Da ex evangelico, sono salito sull’aereo con una folla mista di anglicani e cattolici alla volta della Bosnia. C’era uno straordinario senso di gioia nel nostro gruppo di pellegrini, e alla fine ho ceduto e ho iniziato a divertirmi. All’arrivo ci siamo sistemati nell’ostello e siamo andati a perlustrare il paese per trovare i punti di riferimento principali. La grande chiesa del paese era usata costantemente. Le masse seguivano la Messa in una grande varietà di lingue durante tutta la giornata. Poi, alle sei di pomeriggio, tutti si fermavano per iniziare a recitare il Rosario. Alle 18.40, dopo aver recitato i primi due misteri del Rosario, i veggenti si sono inginocchiati e hanno ricevuto la visita quotidiana della Madonna. Poi tutti hanno terminato il Rosario recitando i misteri gloriosi.

Il secondo giorno in cui ero lì ero seduto sul balcone dell’ostello con Esther, un’anglicana di mezza età della mia parrocchia. Erano le sei, il momento per iniziare il Rosario in unione virtuale con chiunque altro nel paese. Il sole era alto nel cielo davanti a noi. Ho notato che la chiazza di luce che era il sole si rifletteva sul cofano della macchina sotto di noi. Abbiamo recitato il Rosario insieme. Poi, alle 18.40, Esther mi ha dato una gomitata nelle costole. Ho aperto gli occhi e ho guardato in alto. Il sole, che prima era stato una macchia di luce impossibile da fissare, era ora impastato nel cielo, e poi ha iniziato come a roteare avanti e indietro. Ho pensato che i miei occhi mi stessero giocando uno scherzo, ma lo vedeva anche Esther. Poi ho guardato il cofano della macchina e ho visto il disco rotante riflesso così bene che non poteva trattarsi solo della mia immaginazione. Ho assistito allo stesso fenomeno altre due volte quella settimana. Molte persone con cui ho parlato in paese hanno visto il sole roteare nello stesso momento quei giorni.

All’epoca il mio viaggio di fede mi aveva portato dal fondamentalismo in cui ero stato allevato a una sorta di anglicanesimo scettico. Di fronte al fenomeno di Medjugorje avevo qualche domanda. Cosa succedeva lì? Non era solo il roteare del sole ad essere strano. Le persone dicevano che i loro rosari diventavano d’oro quando tornavano da Medjugorje, passavano fotografie “miracolose” con immagini di Maria che compariva in una rosa, riferivano di guarigioni, conversioni drammatiche, parlare in lingue diverse. Io ero scettico, ma anche felice.

Forse ero felice per il motivo sbagliato. Non lo ero perché il miracoloso stava dando improvvisamente una svolta amplificata alla mia fede, ma perché gli strani eventi sconvolgevano lo status quo. In mezzo alla religione compassata, rispettabile e razionale, la questione era chiaramente scandalosa. Avevo inoltre l’impressione che buona parte della religione razionale anglicana fosse più una questione di gusto che di vero razionalismo. “Dopo tutto”, riuscivo quasi a sentir sogghignare alla brigata della berretta, “sarebbe così comune accettare qualcosa di tanto volgare come i miracoli!” Mi piacciono gli evangelizzatori televisivi, i guaritori, le Madonne che piangono e la Sindone di Torino per la stessa ragione, perché queste cose irritano tutti coloro che adorano l’altare del buon gusto. Annoiano i razionalisti che insistono sul fatto che ci debba essere una spiegazione razionale per tutto. Il mio amico Trevor tende ad essere un cattolico di questo tipo. Trevor è educato e raffinato. Ride delle storie sull’odore di santità, sui corpi incorrotti dei santi, su chi ha le stigmate. Ma l’altro giorno l’ho sfidato. Perché esclude tutto questo? Solo perché sono cose populiste o di cattivo gusto o perché non riesce davvero a credere ai miracoli?

“Preferisco vedere l’aspetto miracoloso nella vita quotidiana”, ha detto.

“Anch’io. Ma se è troppo ordinario non è miracoloso, no?”

“Forse. Ma non accetto che queste cose siano significative”

“Ma accetti che accadano?”

“Non so perché Dio dovrebbe intervenire in modo così illogico”, ha detto Trevor.

“Neanch’io”, ha risposto. “Ma non è questo l’aspetto divertente? È tutto un mistero. Chi può trovarci un senso? Se fosse tutto completamente logico, dove sarebbe la fede?”

“Non accetto questi presunti miracoli”.

“Aspetta. Se sei un cristiano, allora ci sono dei miracoli piuttosto consistenti a cui devi far fronte, no? Per l’amor di Dio, tutta la questione si basa su miracoli chiamati nascita verginale, incarnazione e resurrezione. Se si è cattolici, inoltre, significa che si crede a un miracolo molto regolare chiamato transustanziazione. Se non si ammettono i miracoli ma si dice di essere cattolici, bisogna dare qualche spiegazione”.

“Non sono sicuro che il cristianesimo dipenda dai miracoli”, ha replicato.

“Mi sembra che tu abbia solo due possibilità: o una religione miracolosa o una serie di buone maniere a tavola”.

Indipendentemente da quale sia la religione, deve includere il soprannaturale, altrimenti non è davvero religione. Che sia una statua di Ganesh che sorseggia latte, di un santo che riceve le stigmate, del profeta Maometto che riceve il Corano dall’angelo Gabriele, di un sadhu che entra in trance e sale su una fune o di un buddista che siede in cima all’Himalaya in biancheria intima senza avere freddo, la religione è intrinsecamente miracolosa. La religione, dopo tutto, riguarda l’interfaccia tra questo mondo e il prossimo, e quando si entra in quel territorio succedono cose strane. Quando si ha a che fare con la religione, quindi, la cosa strana non è che accadano cose strane, ma che non accadano. Non importa quali conclusioni si traggano da quel fenomeno particolare, il fatto è tocca quella questione umana che chiamiamo religione. Quando le persone sinceramente religiose provano a eliminare il soprannaturale dalla religione, dovrebbero capire che ciò che resta non è affatto religione. È un codice morale.

So che cercano di sradicare il soprannaturale per ragioni buone e sincere. Credono che la gente tempo fa avesse una mentalità diversa sul cosmo. Credeva in un universo disposto su tre livelli con la terra qui, il paradiso in cielo e l’inferno sotto la terra. Credeva in angeli, demoni e miracoli. Per noi non è più così. Spetta a noi, persone illuminate, smitizzare tutta la questione dei miracoli. Avete notato come il lezionario di certe denominazioni non includa le storie di Gesù che cammina sulle acque o che calma la tempesta? Fa parte del piano, ma il problema di questa tesi è che assume che gli antichi in qualche modo trovassero più facile credere ai miracoli di noi. Sicuramente i discepoli erano stupiti come lo saremmo noi se vedessimo qualcuno camminare sull’acqua. Anche all’epoca era difficile credere ai miracoli. Se la gente ha visto il sole roteare nel primo secolo, dubito che abbia semplicemente scollato le spalle dicendo: “Quello stupido vecchio sole! Sta roteando ancora!” No. L’avranno trovato anche loro incredibile.

Il fatto resta. Le cose strane accadono. Escludere il miracoloso come impossibile è un’ipotesi a priori. È comunque giusto mettere in discussione gli eventi inusuali. Sono stato felice per gli eventi strani a Medjugorje, ma ho anche preso un po’ le distanze. Com’è possibile che sulla terra succedano cose così strane? Perché centinaia di persone a Medjugorje hanno visto il sole roteare e nel paese vicino no? Cosa ancor più importante, cosa significano tutti gli eventi strani? Sono sempre una sorta di rivelazione divina? Devo credere ad ogni visionario, guaritore, esorcista e uomo dei miracoli che si presenti? È in questo che la posizione cattolica sulla questione sembra così eminentemente sana. Il primo istinto della Chiesa di fronte ai fenomeni miracolosi è sospendere la questione. Lasciamo che la situazione si calmi. I cattolici non dovrebbero assumere l’assurda posizione razionalista che nega la possibilità di miracoli. Dall’altro lato, non dovremmo neanche abbracciare qualsiasi “miracolo” senza domande. Un’icona di Madre Teresa è apparsa davvero dentro un bagel in Missouri? La condensa sulla parete di un ufficio in Florida rappresenta davvero la Beata Vergine Maria? Accanto alla nostra disponibilità ad accettare miracoli, abbiamo anche bisogno di un sano senso di scetticismo e di un forte senso dell’umorismo. La posizione cattolica è aspettare. Se il fenomeno miracoloso continua verrà esaminato. Teologi, psichiatri ed esorcisti qualificati condurranno un’indagine adeguata. I loro primi sforzi si baseranno sull’assunzione che lo strano fenomeno ha qualche spiegazione fisica o psicologica ordinaria. Nel corso dell’indagine, la Chiesa può semplicemente trattenere il giudizio – saggiamente, non negando né affermando il fatto. Come parte dell’indagine, la Chiesa guarda i frutti del presunto fenomeno soprannaturale. Se dagli eventi derivano la conversione di vita, la santità personale e il rinnovamento della Chiesa, allora è probabile che il giudizio sia più favorevole. Alla fine, una volta ogni tanto, la Chiesa dichiarerà che certi eventi sono autentici miracoli. Ne ignorerà altri, ne condannerà alcuni come dannosi e permetterà ad altri ancora di continuare per vedere se reggono alla prova del tempo.

C.S. Lewis ha scritto una volta che l’unica persona che conosceva che avesse visto un fantasma era una donna che non credeva ai fantasmi. Alla fin fine vale la stessa cosa per i miracoli. Il razionalista che rifiuta di ammettere che le cose strane accadono negherà fino al giorno della sua morte che esistano i miracoli – anche se li sperimenta sulla propria pelle. Potrebbe vedere il sole roteare, avere una visione o essere guarito dal cancro e concluderebbe di aver mangiato qualcosa che gli ha provocato il mal di testa, allucinazioni e indigestione, ma fortunatamente è passato tutto. Dall’altro lato, la persona che ammette i miracoli può vederne molti di più di quelli realmente esistenti. È possibile che i credenti siano creduloni.

Alla fin fine, contatemi tra i credenti. Preferirei essere accusato di essere credulone piuttosto che incredulo. Preferirei sbagliare credendo piuttosto che non credendo. Preferisco dare il beneficio del dubbio. La Sindone di Torino è il sudario di Cristo? Penso di sì. L’iscrizione della sua croce si trova nella chiesa di Santa Croce a Roma? Ovviamente. Il corpo di Santa Bernadette è incorrotto? Potete scommetterci.

Al di là di tutto, credere che le cose strane accadano rende la vita molto più divertente. Diverte che le cose siano imprevedibili, che ci siano buchi nella tenda tra i mondi in cui gli angeli possono infilarsi. È bello credere che l’universo sia generoso e che possa succedere di tutto. Il Vangelo dice che con Dio tutto è possibile. Si potrebbe leggere come se fosse scritto “Con Dio tutto può accadere”. È il Dio delle Sorprese. Dall’altro lato, quanto è noioso credere che tutto sia definito. Che spreco non adorare mai. Quanto è prosaico non pregare mai. Quanto è noioso vivere in un universo chiuso. Potreste vivere in una bara. Che avventura, invece, credere che i miracoli avvengano – che con Dio tutto è possibile, che è possibile camminare sulle acque, calmare le tempeste, sfamare 5.000 persone con pochissimo cibo e risorgere il terzo giorno.

Padre Dwight Longenecker è parroco di Nostra Signora del Rosario a Greenville (South Carolina, Stati Uniti). Il suo sito web è dwightlongenecker.com.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
medjugorjemiracoli
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni