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16 consigli per le madri single

Woman and child

© SHUTTERSTOCK

Catholic Link - pubblicato il 07/07/15

Prenditi cura di te stessa per prenderti meglio cura del tuo bambino e offri ogni tuo momento buio a Cristo

Nory Camargo

Essere una madre single è forse il compito più difficile che una donna possa affrontare, e non ve lo sta dicendo una persona qualunque, perché anch’io faccio parte del club. Può essere stata una decisione propria – vedendo che l’uomo che era al tuo fianco non sarebbe stato un buon esempio per tuo figlio –, un divorzio, un accordo reciproco, un abbandono, la morte o perfino la scomparsa. In questo mondo c’è di tutto, e per la sorpresa di molti ci sono uomini che fuggono di fronte a una notizia come quella di una gravidanza. Corrono, volano, cambiano città e perfino nome.

Non importa il motivo che ti ha posto in questa situazione. Bisogna sempre vedere il lato positivo – anche se ad essere sincera mi è costato moltissimo trovarlo. È certo che un figlio viene pieno di tutto ciò che non avresti mai creduto possibile quando eri single: amore, compagnia e gioia infinita.

Abbiamo un Dio che è stato vittima di inganno, disprezzo, menzogna, indifferenza, rifiuto, disamore. Chi ci può capire meglio di Lui? Quale luogo migliore del cuore di Cristo in cui rifugiarci come madri single? E quale modello migliore di quello di Maria Santissima?

Non temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io sono il tuo Dio. Ti rendo forte e anche ti vengo in aiuto e ti sostengo con la destra vittoriosa.

1. Non avere paura di stare sola

Se cerchiamo sul dizionario la parola “sola”, troveremo definizioni poco incoraggianti: “Detto di persone senza compagnia, che non hanno chi le difenda o le consoli”. Cosa sono allora i nostri figli? Sono la compagnia più grande che possiamo avere, sono la nostra gioia e il motore della nostra vita. Essere una madre single non è la fine del mondo. Dio metterà sempre sul nostro cammino persone che ci aiuteranno ad andare avanti.

2. Parla in ogni momento a tuo/a figlio/a

Anche se non ci credi, capiscono tutto. Se hai un bambino, raccontagli quali attività state svolgendo. digli/dille con voce dolce: organizzeremo questi giochi, cucineremo qualcosa di delizioso, andremo a comprare alcune cose. Può essere che ancora non parli, ma con un sorriso ti ripagherà di tutto. In questo modo nessuno dei due si sentirà solo e lui/lei si abituerà sempre di più alla tua voce. Se tuo/a figlio/a non è tanto piccolo, fallo lo stesso, perché sei la persona con la quale condivide di più. Apri il tuo cuore e mantieni sempre un atteggiamento di ascolto.

3. Non ascoltare le critiche fuori luogo

La prudenza non è una virtù comune a molti. È facile scagliare commenti che feriscono, criticare e giudicare con leggerezza. Quando le persone ti feriscono con i loro commenti, ricorda che Gesù ha detto “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra” (Giovanni 8, 7), resta in silenzio e offrilo.

4. Costruisci ricordi

Tieni sempre presente una cosa: non puoi tornare indietro nel tempo, e ogni minuto che condividi con i tuoi figli vale oro, quindi coraggio! Scatta quante più fotografie puoi con tuo/a figlio/a. Può essere che in questo momento tu non lo ritenga necessario, ma in seguito avrai ricordi preziosi. I nostri nonni hanno innumerevoli album pieni di fotografie che conservano come tesori. Torniamo a quei tempi in cui le piccole cose ci facevano felici. Al giorno d’oggi nessuno stampa le proprie foto, sono tutte custodite in cellulari, laptop o memorie. Imitiamo le nostre nonne!

5. Tieni un diario

L’idea mi è venuta quando ero incinta. Ho voluto mettere per iscritto le sensazioni e le speranze che avevo in quel momento, e così ho deciso di scrivere un diario per fissare con la data esatta i momenti e le sensazioni che mi arrivavano al cuore. Scrivi ogni volta che hai tempo, racconta a tuo/a figlio/a com’è la famiglia in cui arriverà, cosa ti aspetti da lui/lei, cosa ti piacerebbe fare in futuro insieme a lui/lei, cosa vuoi dirgli una volta che lo/la avrai tra le braccia. Puoi scrivere quando e come ha mangiato, ha gattonato, ha camminato o ha corso per la prima volta. Quando sarà maturo potrai darglielo come un dono indimenticabile.

6. Offri tutto a Dio

Ogni sacrificio, ogni alba, ogni lacrima, ogni gioia, ogni successo. Offri tutto ciò che ti costa, la tua solitudine, il tuo cuore spezzato, il tuo pianto, tutto ciò che tieni nel cuore. Credo che una delle cose più difficili del fatto di essere una madre single sia dover nascondere tutta la tristezza che ci avvolge. Bisogna trarre la forza da dove non ce n’è e sforzarci di essere le migliori madri del mondo.

7. Sii realista

Riempiti di pazienza. Spesso ci rifiutiamo di accettare la realtà in cui viviamo, ma dobbiamo accettare i fatti, questa è la nostra vita, non ce ne sarà un’altra. Abbiamo due opzioni: amareggiarci e amareggiare tutti quelli che circondano o fare un respiro profondo, adottare un atteggiamento positivo e chiedere a Dio la forza per svolgere bene il nostro lavoro come madri single.

8. Proponiti di trascorrere del tempo di qualità con i tuoi figli

Le attività che puoi svolgere con loro variano molto in base alla loro età. Se hai un neonato o un bimbo piccolo, nel tempo libero cerca di leggergli una storia, di fargli fare una passeggiata, di portarlo in un parco o allo zoo. La creatività è uno dei tanti strumenti che si affinano o nascono in una donna quando diventa madre. Dipingi un quadro con lui/lei, cucinate insieme il suo cibo preferito, chiedigli/le di aiutarti in giardino, andate al cinema. Molti progetti non richiedono denaro, non hai scuse per non trascorrere del tempo di qualità con il tuo tesoro!

9. Sorridi

Cerca di essere sempre felice. Anche se non te lo dice, tuo/a figlio/a si rende conto del tuo stato d’animo. Lo so, è difficile fare tutto da sola, ma non far sentire a tuo/a figlio/a che ti rende la vita infelice. Mostrati sorridente e felice di averlo/a nella tua vita. Sorridi alle persone che ti sono accanto, non c’è niente di più fastidioso di una persona amareggiata.

10. Non parlare mai male del padre a tuo/a figlio/a

Qualunque sia il motivo per il quale non state più insieme, non parlare male a tuo/a figlio/a del padre. Metti da parte il dolore, la rabbia o la delusione che ti può aver provocato e fai attenzione al linguaggio che usi quando ti devi riferire a lui davanti al/la bambino/a. Non servirà commentare in modo dettagliato quanto è stato codardo a lasciarti, il/la figlio/a stesso/a si renderà conto con il passare del tempo di che tipo di persona è il padre (nel caso in cui sia in contatto con il padre o ci sia un affido condiviso…).

11. Sfogati

Ma mai davanti ai tuoi figli. Potrebbero provare timore e confusione. Se devi piangere, fallo! Nella tua stanza o in un momento in cui non sei a contatto con i figli. Tutti intorno a te ti dicono “Non piangere”, “Non ne vale la pena”, “Non lamentarti”, ma in realtà pochi capiscono cosa provi dentro, per cui non perdere la calma. Non c’è da nessuna parte un cartello con su scritto “Proibito piangere”. Il consiglio numero 6 va di pari passo con questo, c’è un Uomo che è sempre disposto ad ascoltare e a consolarci.

12. Contatta altre madri single

A volte, pur essendo circondate da amici e familiari che ci offrono il proprio sostegno, abbiamo bisogno di qualcuno che stia affrontando la nostra stessa situazione. Potete condividere le vostre esperienze, consigliarvi o sfogarvi. Se hai amiche o conoscenti anch’esse madri single, potrai organizzare delle uscite per snebbiarti un po’ la mente. Potete andare a prendere un caffè insieme, riunirvi per cucinare o organizzare qualcosa di divertente in compagnia dei vostri figli.

13. Sii grata

Milioni di donne in tutto il mondo sognano di diventare madri, migliaia di coppie spendono cifre inusitate per cure della fertilità, centinaia di coppie sognano di avere tra le braccia quello che tu hai già nella vita, un figlio. Apprezza quello che Dio ti ha dato indipendentemente dalle circostanze per le quali sei rimasta sola. Sentivo dire a molte mamme “Un figlio è la più grande benedizione di Dio” e a volte pensavo che fossero un po’ esagerate, ma ora che sono diventata madre so che non esistono esagerazioni quando si tratta dell’amore nei confronti di un figlio. Amalo, abbraccialo, bacialo e sentiti grata perché sei stata scelta per essere madre.

14. Trasmetti il meglio a tuo/a figlio/a

La tristezza può farci passare un brutto momento quando diventa depressione. È certo che a volte sentiamo che il mondo crolla intorno a noi, che le forze si esauriscono. Non ci sentiamo capaci di andare avanti, ci schiaccia il senso di frustrazione e pensiamo: Perché io? Sappiamo che un figlio deve avere un padre e una madre che lo amino e lo allevino insieme, ma visto che non sempre succede dobbiamo trasmettere il meglio ai nostri figli, dobbiamo assicurarci di dare loro il massimo, trasmettendo loro allegria, pace, serenità, sicurezza e fiducia.

15. Cura la tua immagine personale

Anche se non pensi che sia un punto molto importante, tuo/a figlio/a ha te come referente e assorbe tutto ciò che è intorno a lui/lei. Cerca di essere sempre ben sistemata, scegli bene come ti vesti, il modo di truccarti e perfino il modo di metterti lo smalto. Se tua figlia ti vede sempre in minigonna, come potrai reclamare tra qualche anno quando farà lo stesso? Se ti metti la prima cosa che capita e non ti guardi mai allo specchio, cosa potrai dire a tuo figlio quando non vorrà sistemarsi per bene? Ricorda sempre: sei un esempio e devi essere un modello da seguire.

16. Ripeti quotidianamente


Last but not least, ripeti questa frase ogni volta che è necessario: “Tutto posso in colui che mi dà la forza” (Filippesi 4,13)

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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