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Conosci alcuni dei simboli storici del papato?

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Anello del Pescatore, Ferula, Sedia Gestatoria, Fanone, Manto, Gonfalone…

Conosci alcuni dei simboli storici del pontificato?

L’Anello del Pescatore: anello d’oro sul quale è incisa la Barca di Pietro, simbolo della Chiesa, e intorno a questa il nome del papa regnante. La prima menzione documentata dell’Anello del Pescatore risale al 1265 in una lettera nella quale papa Clemente IV commenta che era già costume dei successori di Pietro a lui precedenti incidere il proprio nome e la barca sui loro documenti con un po’ di cera calda, sulla quale veniva premuto l’anello. Quando il papa muore, il suo Anello del Pescatore viene distrutto dal cardinale camerlengo, simboleggiando la fine dell’autorità del papa defunto e impedendo che un’altra persona utilizzi l’anello in modo indebito.

La Ferula: sorta di bastone a forma di croce, che rappresenta il governo universale del papa. Il pontefice la usa al posto del bacolo pastorale dei vescovi e degli abati mitrati, che ricordando il bastone di un pastore, simboleggia l’autorità nella diocesi o nell’abbazia.
 

La Sedia Gestatoriatrono papale portatile portato da dodici uomini chiamati sediari, vestiti di rosso con ornamenti dorati, e accompagnato da due assistenti che portavano i flabelli, grandi ventagli di piume di struzzo risalenti al IV secolo. I flabelli erano usati dai re dell’antichità per allontanare gli insetti e sono passati a rappresentare la loro autorità. Il riferimento più antico alla Sedia Gestatoria risale al 521. È caduta in disuso fin dai tempi di papa San Giovanni XXIII.

Il Pallio Pontificio: fascia circolare usata dal papa sopra i paramenti liturgici, nella Messa o in altre cerimonie, dalla quale scendono due fasce di circa 30 centimetri l’una, una sul petto e l’altra sulla schiena. Ornato da sei piccole croci rosse, ricorda il Preziosissimo Sangue di Cristo ed è tenuto da tre spilloni che evocano i chiodi con cui Gesù è stato crocifisso. Gli arcivescovi usano un pallio più semplice.

Il Fanone: piccola copertura delle spalle. È una doppia mozzetta di seta bianca con strisce dorate. È riservata al papa nelle Messe pontificali e rappresenta lo scudo della fede che protegge la Chiesa. È di uso esclusivo del sommo pontefice. Le fasce verticali del fanone, dorate, rappresentano l’unità e l’indissolubilità della Chiesa latina e orientale.

Il Manto: paramento lungo originariamente rosso che è passato ad accompagnare i colori liturgici. Il manto è più grande del papa, che quando si siede sul suo trono mette i piedi su di esso mentre gli assistenti lo stendono sui gradini del trono. Il primo riferimento all’uso del manto pontificio appare nella Divina Commedia di Dante Alighieri, scritta nel XIII secolo.

Il Gonfalone: ombrello rosso e dorato che i papi usavano per proteggersi dal sole. È diventato simbolo della sede vacante e oggi è usato nello stemma del cardinale camerlengo, che amministra la Chiesa tra la morte di un papa e l’intronizzazione di quello successivo.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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