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La testimonianza della figlia di una coppia gay che dovrebbe farci svegliare

Todd-Dailey-CC

Dawn Stefanowicz - pubblicato il 30/06/15

Dalla sua introduzione in Canada nel 2005 il matrimonio omosessuale ha eroso i diritti fondamentali

di Dawn Stefanowicz

Sono una dei sei figli adulti di genitori gay che di recente hanno presentato degli amicus brief alla Corte Suprema statunitense chiedendole di rispettare l'autorità dei cittadini di mantenere la definizione originaria del matrimonio: un unione tra un uomo e una donna con l'esclusione di tutti gli altri, di modo che i figli possano conoscere i propri genitori biologici ed essere cresciuti da loro. Vivo in Canada, dove il matrimonio omosessuale è stato autorizzato a livello federale nel 2005.

Sono la figlia di un padre gay morto di AIDS. Ho descritto la mia esperienza nel libro Out From Under: The Impact of Homosexual Parenting. Più di 50 figli adulti cresciuti da genitori LGBT si sono messi in contatto con me e hanno condiviso le mie preoccupazioni sul matrimonio e la genitorialità omosessuali. Molti di noi lottano con la propria sessualità per via dell'influenza dell'ambiente familiare in cui sono cresciuti.

Proviamo grande compassione – non animosità – per le persone che lottano con la propria sessualità e l'identità di genere, ma quando parliamo in pubblico della nostra storia affrontiamo spesso ostracismo, silenzio e minacce.

Vorrei avvertire l'America di aspettarsi una grave erosione delle libertà del Primo Emendamento se la Corte Suprema autorizzerà il matrimonio omosessuale. Le conseguenze che si sono verificate in Canada possono essere una lezione.

In Canada, la libertà di parola, stampa, religione e associazione ha sofferto fortemente a causa della pressione governativa. Il dibattito sul matrimonio omosessuale che si sta svolgendo negli Stati Uniti non potrebbe esistere legalmente in Canada oggi. Per via delle restrizioni legali alla libertà di parola, se si dice o si scrive qualcosa considerato “omofobo” (includendo, per definizione, qualsiasi cosa che metta in discussione il matrimonio omosessuale), si possono affrontare conseguenze disciplinari o il licenziamento o si può essere perseguiti dal Governo.

Molti americani stanno iniziando a capire che alcuni attivisti di sinistra vogliono introdurre un controllo statale su ogni istituzione e ogni libertà. In questo schema, l'autonomia e la libertà d'espressione personali non diventano altro che chimere, e i bambini vengono mercificati.

I bambini non sono beni da poter staccare in modo giustificabile dai genitori naturali. Nelle famiglie omosessuali, i bambini negheranno spesso il proprio dolore e fingeranno di non sentire la mancanza di un genitore biologico, sentendosi pressati a esprimersi positivamente per via della politica che circonda le famiglie LGBT. Quando i bambini perdono un genitore biologico per morte, divorzio, adozione o tecnologia riproduttiva artificiale, sperimentano un vuoto doloroso. È lo stesso per noi quando il nostro genitore gay porta nella nostra vita il/i proprio/i partner dello stesso sesso, che non potrà/potranno mai sostituire il nostro genitore biologico.

Lo Stato come arbitro ultimo della genitorialità

Ci viene detto sempre più che permettere alle coppie omosessuali l'accesso al matrimonio non priverà nessuno di alcun diritto. È una bugia.

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Tags:
matrimonio gayomosessualità
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