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La lezione di fede del piccolo Janssen

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Portaluz - pubblicato il 30/06/15

E poi? Come stava Janssen?

A luglio, pochi giorni dopo la promulgazione del decreto sulle virtù eroiche del servo di Dio Álvaro del Portillo, ci hanno detto che le ultime radiografie fatte a Janssen non mostravano segni di metastasi. Era una cosa inspiegabile. I medici erano stupiti e hanno fatto ripetere i raggi X. Non si vedeva alcuna traccia del tumore, tranne una piccola macchia al fianco. Si è fatta la radioterapia, ma purtroppo quella macchia non è scomparsa.

Dal punto di vista medico non si poteva fare altro; Janssen aveva ricevuto una dose molto elevata di radiazioni, il massimo permesso, e continuare sarebbe stato dannoso. I medici dicevano che se la macchia non fosse scomparsa prima o poi il tumore avrebbe potuto ricomparire, ma che allo stesso tempo in quel momento non potevano fare altro. Nei primi giorni del dicembre 2012, dopo una Messa di ringraziamento e di richiesta nella cripta della chiesa di Santa Maria della Pace, in cui è sepolto don Álvaro, Janssen e sua nonna sono tornati nelle Filippine.

A Natale abbiamo chiamato Janssen attraverso Skype e siamo riusciti a parlare con la sua zia religiosa, che era andata nelle Filippine durante le vacanze invernali. Avevano appena ricoverato Janssen, con la febbre. La sua salute era peggiorata all’improvviso. Da allora non siamo più riusciti a parlare con lui. Il 22 febbraio 2013 abbiamo ricevuto un messaggio dalla zia: “Janssen è andato in cielo. Pregate”.

Siamo rimasti distrutti. Dopo aver lottato e pregato tanto speravamo in un miracolo. Il primo pensiero è stato di sconforto e delusione, ma poi abbiamo capito che Dio, attraverso Janssen, aveva cambiato la nostra vita. Esistevano veri miracoli spirituali tra noi ragazzi che ci eravamo presi cura di lui. La sua presenza è rimasta, duratura, nel nostro cuore. E ora crediamo che insieme al beato Álvaro abbiamo in cielo un piccolo angelo che ci protegge e ci aspetta, sempre sorridente.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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