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Sinodo famiglia. Pubblicato Instrumentum laboris: comunicare la speranza

© Sabrina Fusco / ALETEIA

Radio Vaticana - pubblicato il 23/06/15

Nullità matrimoniale: procedure gratuite e superamento della doppia sentenza conforme
L’Instrumentum torna, quindi, su un punto-chiave della Relatio Synodi, ovvero quello dei casi di nullità matrimoniale: riguardo alla gratuità delle procedure di riconoscimento della nullità stessa, si registra ampio consenso. Sulla doppia sentenza conforme, c’è “larga convergenza” sul suo superamento, fatta salva la possibilità di ricorso del difensore del vincolo o di una delle parti, mentre non riscuote consenso unanime l’idea di un procedimento amministrativo sotto la responsabilità di un vescovo diocesano. Al contempo, un accordo maggiore si riscontra sulla possibilità di un processo canonico sommario nei casi di nullità patente. Richiesto, inoltre, l’incremento ed il decentramento dei tribunali ecclesiastici, dotati di personale qualificato e competente.

Ripensare le forme di esclusione liturgico-pastorali dei divorziati risposati
L’essenziale, comunque, è offrire linee pastorali comuni, indicazioni chiare da parte della Chiesa affinché chi si trova in situazioni particolari non si senta discriminato. Riguardo, in particolare, ai divorziati risposati si sottolinea che “vanno ripensate le forme di esclusione attualmente praticate nel campo liturgico-pastorale, educativo e caritativo” perché questi fedeli “non sono fuori dalla Chiesa”: si rifletta, dunque, sulla “opportunità di far cadere queste esclusioni”. I cammini di integrazione pastorale siano, però, preceduti da “opportuno discernimento” e realizzati “secondo una legge di gradualità rispettosa della maturazione delle coscienze”. Sull’accostamento all’Eucaristia per i divorziati risposati, l’Instrumentum evidenzia “il comune accordo” sull’ipotesi di una “via penitenziale” sotto l’autorità di un vescovo, basata sul pentimento, sulla verifica dell’eventuale nullità del matrimonio e sulla decisione di vivere in continenza. Altri fanno riferimento ad un “processo di chiarificazione e di nuovo orientamento”, in cui l’interessato sia accompagnato da un presbitero. In relazione alla comunione spirituale si ricorda che “essa presuppone la conversione e lo stato di grazia ed è connessa con la comunione sacramentale”.

Codice di buona condotta per matrimoni misti. Progetti pastorali specifici per omosessuali
Sui matrimoni misti, che presentano “criticità di non facile soluzione”, il documento sinodale chiede l’elaborazione di un codice di buona condotta, così che i coniugi non ostacolino il cammino di fede reciproco. In particolare, alcuni chiedono che tali tipi di nozze rientrino nei casi di “grave necessità” per i quali è possibile, per i battezzati fuori dalla piena comunione con la Chiesa cattolica, accostarsi all’Eucaristia. Riguardo, inoltre, alla prassi ortodossa di benedire le seconde unioni, l’Instrumentum ricorda che tale pratica non mette in discussione l’unicità del matrimonio e rappresenta una celebrazione penitenziale per ricondurre i penitenti alla comunione con la Chiesa. Infine, fermo restando la contrarietà della Chiesa alle nozze gay, si ribadisce che “ogni persona, indipendentemente dalla propria tendenza sessuale, va rispettata nella sua dignità ed accolta, con sensibilità e delicatezza, nella Chiesa e nella società”. Di qui, l’auspicio di progetti pastorali specifici per le persone omosessuali e le loro famiglie.

Tutelare la vita dal concepimento alla morte naturale
Nell’ultimo capitolo l’Instrumentum chiama i cristiani impegnati in politica a promuovere leggi che tutelino la vita dal concepimento fino alla morte naturale. Il punto di partenza resta sempre l’Humanae Vitae di Paolo VI, affinché i coniugi non facciano scelte egoistiche e non avvertano la norma morale come “un peso insopportabile”. Invitando, poi, a valorizzare l’importanza dell’adozione e dell’affido, il documento afferma che “l’educazione di un figlio deve basarsi sulla differenza sessuale, così come la procreazione”, perché anch’essa ha il fondamento “nell’amore coniugale tra uomo e donna, base indispensabile per la formazione integrale del bambino”. Di fronte all’aborto, inoltre, “la Chiesa afferma il carattere sacro ed inviolabile della vita umana”, restando vicina a chi ha vissuto tale dramma, e rammenta “l’obbligo morale dell’obiezione di coscienza” per chi opera nelle strutture sanitarie. Allo stesso tempo, si afferma “il diritto alla morte naturale”, evitando accanimento terapeutico ed eutanasia.

Famiglia, prima scuola educativa. Genitori vigilino sui programmi scolastici
Riguardo all’educazione, di cui la famiglia è “la prima scuola”, l’Instrumentum richiama i genitori al loro ruolo di “primi educatori e testimoni della fede” per i loro figli, esortandoli anche ad essere “vigili e responsabili” nei confronti dei programmi scolastici ed educativi. Un riferimento specifico viene infine fatto ai nonni, “apostoli insostituibili delle famiglie”, che spesso “in maniera discreta e gratuita, garantiscono un prezioso sostegno economico alle giovani coppie e si prendono cura dei nipoti, anche trasmettendo loro la fede”. Il documento si conclude con un richiamo al Giubileo straordinario della Misericordia che avrà inizio l’8 dicembre 2015, alla luce del quale si colloca il prossimo Sinodo. L’Assemblea episcopale è in programma dal 4 al 25 ottobre, sul tema “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”.

QUI L’ORIGINALE

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Tags:
sinodo famiglia
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