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Film apostolico raccomandato: Gli Incredibili (2004)

© Disney / Pixar

Catholic Link - pubblicato il 19/06/15

Il bello di questo film? L'incredibile normalità di una famiglia...

Kenneth Pierce

Gli Incredibili è un film animato che ruota intorno alla vita di una famiglia in cui tutti i membri hanno poteri da supereroi. È una delle poche produzioni animate che hanno l'insolita capacità di raggiungere con la loro storia un'enorme fascia di età, anche gli adulti. Al di là della genialità della tecnica con cui è stata realizzata – è particolarmente difficile rappresentare le persone nell'animazione –, spicca anche la storia, che racchiude azione, commedia, suspance e tenerezza per parlarci di una famiglia che, come ogni famiglia – con o senza poteri speciali –, attraversa difficoltà e sfide.

I problemi, in questo caso, non derivano solo da una figlia adolescente o da un piccolo ribelle, ma dalla difficoltà del papà – Mr. Incredible, o come si chiama il suo alter ego Bob – ad accettare una vita in un mondo in cui i supereroi sono temuti e quindi costretti a condurre una vita ordinaria e anonima ben lontana dal loro passato glorioso.
È comprensibile per un supereroe che si dedicava al bene e godeva di grande popolarità e che ora deve svolgere un insignificante lavoro d'ufficio, seduto in un cubicolo in cui entra a malapena. Non è l'unico della famiglia ad avere difficoltà ad adattarsi a una vita ordinaria, e la moglie – Helen, nota anche come Elastigirl –, come ogni buona madre, soffrirà per tenere unito il nucleo familiare.

Come accade a volte, i doni che si posseggono e non si utilizzano possono arrivare a rivoltarsi contro se stessi. Accade qualcosa di simile a Bob, quando la necessità di valorizzazione e la sete di avventura lo portano a diventare cieco nei confronti della cosa più preziosa che ha davanti, la sua famiglia, e a cercare il senso della sua vita nell'utilizzo dei suoi poteri speciali. Ciò lo porterà non solo a mettersi nelle mani del suo peggior nemico, ma anche a mettere in gioco la vita di tutta la sua famiglia. “Mi dispiace”, dirà alla fine a Helen in un momento di disperazione. “Sono stato un cattivo padre, cieco verso ciò che ho. Ero così ossessionato dall'essere sottovalutato che ho sottovalutato tutti voi”.

La cosa grandiosa di questo film è proprio il fatto che alla fine ci rendiamo conto che i personaggi non sono incredibili perché sono dei supereroi, o perché hanno grandi poteri, ma per il dono prezioso di una famiglia unita che si sostiene grazie all'impegno di tutti e di ciascuno. “Ero così imprigionato nel passato… ma voi siete la mia avventura più grande, e me la stavo quasi perdendo”, riconosce Bob, indicando che l'avventura non è il fatto di avere grandi capacità, ma il vivere le esigenze dell'amore semplice e quotidiano di una famiglia unita.

Nel momento più oscuro, Bob avrà la forza necessaria dell'amore della propria famiglia. La moglie, il suo grande baluardo, gli dirà: “Se riusciremo a farlo funzionare, dovrai essere molto più di Mr. Incredible”. Non è forse vero per tutti? La famiglia, ogni famiglia, non ha a volte bisogno di un vero sforzo da supereroi, nel senso non che si possiedano doni spettacolari, ma di un profondo impegno di dedizione e amore anche più eroico?

Anche il regista, Brad Bird, ha riconosciuto che la famiglia è l'aspetto centrale del film: “Per me la parte interessante non è mai stata quella del supereroe. Lo è stata molto di più la dinamica della famiglia”. Per fortuna, a differenza di tanti altri film di Hollywood, ci viene presentata una famiglia che lotta davvero per rimanere unita, in cui l'aspetto centrale non è l'apparenza né l'esteriorità, né i successi personali o materiali, ma il vincolo profondo di amore che unisce i membri del nucleo familiare e per il quale ciascuno lotta come un vero supereroe.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
famigliarecensioni film
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