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L'ecologia integrale di papa Francesco in 10 punti

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Gelsomino Del Guercio - Aleteia - pubblicato il 18/06/15

Nell'Enciclica "Laudato Si" il pontefice integra ambiente, società, economia, cultura e bene comune

Un ecologia mirata alla tutela dell'ambiente nella sua interezza. Un'ecologia "integrale" la definisce papa Francesco, spiegandone le caratteristiche nell'Enciclica "Laudato Si". Eccone i 10 tratti salienti: 

1) LA RETE DEGLI ESSERI VIVENTI
Come i diversi componenti del pianeta – fisici, chimici e biologici – sono relazionati tra loro, così spiega Papa Francesco, «anche le specie viventi formano una rete che non finiamo mai di riconoscere e comprendere. Buona parte della nostra informazione genetica è condivisa con molti esseri viventi. Per tale ragione, le conoscenze frammentarie e isolate possono diventare una forma d’ignoranza se fanno resistenza ad integrarsi in una visione più ampia della realtà».

2) UNA VISIONE SOCIO-AMBIENTALE
Quando si parla di “ambiente”, prosegue il pontefice, si fa riferimento anche alla relazione tra la natura e la società che la abita. «Questo ci impedisce di considerare la natura come qualcosa di separato da noi o come una mera cornice della nostra vita. Siamo parte di essa e ne siamo compenetrati. Le ragioni per le quali un luogo viene inquinato richiedono un’analisi del funzionamento della società, della sua economia, del suo comportamento, dei suoi modi di comprendere la realtà».

3) SOLUZIONI INTEGRALI
È fondamentale cercare «soluzioni integrali», sentenzia il papa, «che considerino le interazioni dei sistemi naturali tra loro e con i sistemi sociali. Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura».

4) UN'ECOLOGIA ECONOMICA
Nel pensiero di Bergoglio, «la crescita economica tende a produrre automatismi e ad omogeneizzare, al fine di semplificare i processi e ridurre i costi. Per questo è necessaria un’ecologia economica, capace di indurre a considerare la realtà in maniera più ampia. Infatti, «la protezione dell’ambiente dovrà costituire parte integrante del processo di sviluppo e non potrà considerarsi in maniera isolata». 

5) UN'ECOLOGIA CULTURALE
Secondo Papa Francesco, bisogna, inoltre, integrare la storia, la cultura e l’architettura di un determinato luogo, salvaguardandone l’identità originale. «Perciò l’ecologia richiede anche la cura delle ricchezze culturali dell’umanità nel loro significato più ampio. In modo più diretto, chiede di prestare attenzione alle culture locali nel momento in cui si analizzano questioni lega- te all’ambiente, facendo dialogare il linguaggio tecnico-scientifico con il linguaggio popolare. È la cultura non solo intesa come i monumenti del passato, ma specialmente nel suo senso vivo, dinamico e partecipativo».

6) UN'ECOLOGIA UMANA
Per poter parlare di autentico sviluppo, osserva ancora Bergoglio, «occorrerà verificare che si produca un miglioramento integrale nella qualità della vita umana, e questo implica analizzare lo spazio in cui si svolge l’esistenza delle persone. Gli ambienti in cui viviamo influiscono sul nostro modo di vedere la vita, di sentire e di agire. Al tempo stesso, nella nostra stanza, nella nostra casa, nel nostro luogo di lavoro e nel nostro quartiere facciamo uso dell’ambiente per esprimere la nostra identità».

7) LO SGUARDO SULLE PERIFERIE
E' scientificamente provato, inoltre, che «l’estrema penuria che si vive in alcuni ambienti privi di armonia, ampiezza e possibilità d’integrazione, facilita il sorgere di comportamenti disumani e la manipolazione delle persone da parte di organizzazioni criminali». E' questo accade sopratutto nei quartieri periferici delle grandi città «molto precari», dove si vive in un pericoloso «anonimato sociale» che favorisce «comportamenti antisociali e violenza».

8) LA MANCANZA DI UN ALLOGGIO
Papa Francesco denuncia anche la mancanza di alloggi, che è «grave» in molte parti del mondo, tanto nelle zone rurali quanto nelle grandi città, «anche perché i bilanci statali di solito coprono solo una piccola parte della domanda». Non soltanto i poveri, ma «una gran parte della società incontra serie difficoltà ad avere una casa propria. La proprietà della casa ha molta importanza per la dignità delle persone e per lo sviluppo delle famiglie.

9) IL BENE COMUNE
L’ecologia umana è poi «inseparabile» dalla nozione di bene comune, «un principio che svolge un ruolo centrale e unificante nell’etica sociale, l’insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono tanto ai gruppi quanto ai singoli membri di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente». Il bene comune presuppone il rispetto della persona umana in quanto tale, con diritti fondamentali e inalienabili ordinati al suo sviluppo integrale.

10) IL MONDO DEL FUTURO
«Che tipo di mondo desideriamo trasmettere a coloro che verranno dopo di noi, ai bambini che stanno crescendo?», infine si domanda il papa. «Quando ci interroghiamo circa il mondo che vogliamo lasciare – chiosa Bergoglio – ci riferiamo soprattutto al suo orientamento generale, al suo senso, ai suoi valori. Se non pulsa in esse questa domanda di fondo, non credo che le nostre preoccupazioni ecologiche possano ottenere effetti importanti».

Tags:
ecologia umanaenciclica laudato si
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