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I figli di madri anziane hanno un’aspettativa di vita inferiore

Greyerbaby-CC

Zoe Romanowsky - Aleteia - pubblicato il 17/06/15

Può essere un'altra ragione per non rimandare una gravidanza

Se è ben noto che la fertilità diminuisce con l'età, le donne americane battono ancora i record quando si tratta di avere figli in età avanzata.

Secondo i dati dei Centri per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione, nel 2013 l'età media di una donna che partoriva il primo figlio era di 26 anni, includendo un'alta percentuale di donne con più di 35 anni e alcune sopra i 40 (nel 2013 hanno partorito 677 donne sopra i 50 anni, più che in qualsiasi altro momento).

Se avere figli in età avanzata ha i suoi benefici, c'è molto da dire sul fatto di iniziare a formarsi una famiglia quando si è giovani: le donne tendono ad avere più energia e resistenza fisica, gravidanze meno complicate e adattamenti più semplici alla genitorialità.

Un nuovo studio suggerisce che avere bambini quando si è giovani è positivo anche per la salute e l'aspettativa di vita del bambino. La ricerca, pubblicata dalla Società Americana di Medicina Riproduttiva, suggerisce che i figli di madri anziane hanno più probabilità di avere un'aspettativa di vita inferiore.

I ricercatori hanno analizzato 200 anni di dati demografici riguardanti 30.512 bambini nati da 12.725 madri e padri in Svezia, considerando le differenze tra i bambini nati da madri di età inferiore e superiore all'età media di 31 anni. I risultati hanno mostrato che l'età della madre al momento della nascita era uno dei “fattori non esterni” più significativi che interessa la durata della vita di una persona.

Riferendosi allo studio, uno scrittore del Business Insider ha affermato che se non sorprende che i geni trasmessi dalla madre influenzino l'aspettativa di vita di suo figlio, questo nuovo studio mostra che la questione riguarda più dei geni. Le madri trasmettono anche una componente cellulare fondamentale, i mitocondri, responsabili del fatto di generare l'energia di cui le singole cellule hanno bisogno per funzionare. I mitocondri hanno il loro genoma, che opera e si copia separatamente dal resto del DNA di una cellula. I mitocondri hanno capacità limitate di riparare i danni ai geni, il che significa che nel tempo nel DNA mitocondriale si accumulano errori, cosa che far sì che i mitocondri non lavorino bene.

Per il dottor Martin Wilding, autore del nuovo studio, i bambini nati da madri più anziane potrebbero ricevere mitocondri compromessi nelle loro cellule, fatto che provocherebbe un accorciamento della loro vita. Quando le donne invecchiano, invecchiano anche i mitocondri nei loro ovuli, danneggiandosi nel corso del tempo. Questi difetti del DNA mitocondriale vengono passati ai bambini, facendo sì che abbiano maggiori possibilità di essere meno sani e quindi più probabilità di ammalarsi.

Ovviamente, è importante ricordare che sono molti i fattori che influiscono sulla salute e sulla longevità, inclusi la genetica e l'ambiente, e che il legame tra l'età della madre e l'aspettativa di vita dei bambini deve ancora essere provato a livello sperimentale. È tuttavia un aspetto da considerare in un momento in cui le donne rimandano sempre più una gravidanza.

[Traduzione dall'inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
maternità
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