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Gli scout da Papa Francesco

© AGESCI
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Quale il rapporto tra l'Agesci e la Chiesa in questo tempo così complesso?

Papa Francesco oggi darà udienza all'Agesci. Da tutta Italia lupetti, scout e rover saranno in mattinata in San Pietro.

Su Avvenire, alla vigilia dell'evento, una intervista ai presidenti del Comitato nazionale dell’Agesci, Marilina La Forgia e Matteo Spanò che raccontano l'attesa per questo incontro in piazza con il Pontefice: «Nello zaino portiamo al Papa la nostra identità, la nostra storia, la nostra strada e anche il nostro pellegrinare verso San Pietro che è poi il nostro pellegrinare nella Chiesa».

Dell'intervista ecco alcuni passaggi salienti, ad iniziare con il rapporto tra l'Agesci e la Chiesa universale:
 

Scout parte attiva della Chiesa?
Assolutamente sì. In dialogo con la Chiesa ma nella Chiesa. "Abitiamo" le parrocchie e lì proviamo a fare la nostra parte. È un momento per la Chiesa di fruttuoso confronto. Noi siamo dentro questo momento di confronto e di ricerca. Assolutamente dentro, e lì vogliamo stare. In passato abbiamo avuto l’orgoglio di definirci "anima critica" della Chiesa. In questo momento di fermento questa stessa espressione ci appare anacronistica.

Ma non manca un riferimento alle polemiche dell'anno scorso, in occasione della stesura della cosiddetta “Carta del coraggio”.
 

Qualcuno ha storto il naso su alcuni passaggi della "Carta del coraggio", in particolare quelli su famiglia e sessualità.
Si è creato scalpore e polemica, sia dentro che fuori l’associazione, ma se vogliamo essere onesti fino in fondo, i ragazzi non hanno detto assolutamente nulla di inatteso, che abbia veramente ragione di scandalizzare, sconvolgere. È chiaro che la "Carta del coraggio" non è un documento associativo. Per un’associazione che pone l’ask the boy come principio cardine della propria pedagogia, quella è la voce dei ragazzi che abbiamo sollecitato e accolto, e sulla quale esercitiamo il nostro pensiero pedagogico.

E qual è la posizione dell’Agesci?
Siamo dentro la Chiesa e nel confronto che la sta animando verso il Sinodo.

QUI L'INTERVISTA COMPLETA

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