Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 15 Maggio |
Sant'Isidoro
home iconChiesa
line break icon

Per questo Gesù non ha scritto niente

<a href="http://www.shutterstock.com/pic.mhtml?id=220532635&amp;src=id" target="_blank" />Outdoor Statue of Jesus with Open Arms</a> © Benoit Daoust / Shutterstock

don Andrea Lonardo - Centro Culturale "Gli Scritti" - pubblicato il 12/06/15

Perché è lui la pienezza di tutta la Rivelazione

«Cristo è insieme il mediatore e la pienezza di tutta intera la Rivelazione» (Dei Verbum 2). “Mediatore” e “pienezza” della Rivelazione sono le due espressioni bibliche più importanti che i Padri conciliari scelsero per parlare di Gesù all’uomo contemporaneo. Eppure esse non vengono ancora utilizzate nell’annunzio e nella catechesi così come nell’insegnamento della religione, ulteriore riprova di quanto il Concilio debba ancora penetrare nel vissuto della Chiesa post-conciliare.

Con queste espressioni il Concilio optò per una presentazione della persona di Gesù che non partisse né dal dogma della piena umanità e divinità del Figlio, né dalla pura e semplice narrazione dei diversi episodi evangelici della vita del Signore. Certamente il Concilio non rinnegò niente della verità del dogma cristologico, così come dei racconti della vita del Cristo.

Ma avvertì che l’uomo moderno ha bisogno che gli sia fornita una chiave di lettura per appassionarsi a Cristo. La scelta delle due espressioni “mediatore” e “pienezza” per parlare di Gesù nasce dalla consapevolezza che, in un mondo che ignora ormai tutto di Gesù se non addirittura vi si contrappone, è decisivo partire dalla sua persona considerata nella sua unità, ponendo in seconda battuta sia il dogma sia la narrazione della sua vita. La sottolineatura del carattere personale della rivelazione – Dio non rivela verità o eventi storici, ma se stesso – richiede che ci si soffermi innanzitutto sulla persona stessa di Gesù.

Perché innanzitutto “mediatore”? I Padri conciliari sapevano bene che l’uomo contemporaneo ritiene vero solo ciò che è “immediato”. “Immediato” è il contrario di “mediato”. La Dei Verbum avverte bene che è questa la grande sfida che l’uomo lancia alla Chiesa: la grande questione da affrontare è se un rapporto “immediato” con Dio, se un rapporto con la fede “senza mediatore” possa esistere ed, anzi, essere più vero di quello cristiano. 

Il Concilio vuole accompagnare per mano l’uomo a capire che, senza quel “mediatore”, l’uomo non avrebbe mai potuto comprendere che Dio è amore fino alla croce sopportata per prendere su di sé il male degli uomini. Ed, in effetti, se un mediatore non fosse necessario, perché mai non ci sono stati cristiani prima della venuta di Cristo? Mai uomini enormemente saggi e religiosi, come Socrate, Platone, Aristotele o Buddha, hanno potuto immaginare la misericordia di Dio. Non hanno potuto immaginare la misericordia di Dio perché non hanno conosciuto l’Incarnazione del “mediatore”.

Solo dopo la venuta di quel “mediatore”, solo dopo la venuta del Cristo,  ecco che nei luoghi più sperduti del mondo uomini e donne, ricchi e poveri, sapienti e ignoranti, hanno iniziato a baciare le piaghe del Crocifisso ed a chiedere che il perdono spezzasse l’odio: è attraverso quel “mediatore” che Dio ha finalmente svelato il suo volto. Pensiamo a monumenti meravigliosi come le piramidi maya e azteche. Ebbene lì venivano fatti salire uomini cui veniva estratto il cuore ancora pulsante per offrirlo agli dèi. L’uomo, senza la mediazione di Cristo, si era fatto un immagine di Dio che non corrispondeva alla verità della sua misericordia, che non giungeva fino a “bucare le nubi” per vedere il volto di amore di Dio.

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
concilio vaticano iigesù cristo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
chiara amirante,
Paola Belletti
Perché dobbiamo pregare per la guarigione di Chiara Amirante
2
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle parrocchie
3
Padre Henry Vargas Holguín
Quali peccati un sacerdote “comune” non può perdonare?
4
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
5
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
6
Gelsomino Del Guercio
Marino Bartoletti: mi sono affidato alla Madonna dopo la morte di...
7
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni