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Diane 35: l’anticoncezionale che ha già ucciso 27 persone solo in Olanda

© MYCHELE DANIAU / ARCHIVES / AFP

Forum Libertas - pubblicato il 12/06/15

La pillola e il suo fabbricante, la Bayer, sono stati oggetto di critiche anche in altri Paesi per le morti dovute agli effetti collaterali

Diane 35, una pillola ormonale, è al centro di una polemica per la morte di giovani donne. Il farmaco del laboratorio tedesco Bayer è usato come anticoncezionale, ma anche per la cura dell'acne e dell'irsutismo femminile.

Secondo il Centro di Vigilanza Sanitaria dell'Olanda, che si dedica a studiare gli effetti collaterali dei farmaci, nel Paese Diane 35 ha provocato la morte di 27 donne.

La maggior parte delle vittime aveva meno di 30 anni, e le cause principali di morte sono state l'embolia polmonare e la trombosi, per via dei coaguli formatisi nel corpo – uno degli effetti collaterali del farmaco. Secondo ricercatori del Regno Unito, la pillola è stata associata anche alla depressione delle donne.

All'inizio di quest'anno, la Francia ha proibitoDiane 35 dopo la morte di 4 donne. Altre 100 hanno sviluppato coaguli potenzialmente fatali dopo aver assunto il farmaco, ma le autorità dell'Unione Europea hanno ordinato che la Francia cancellasse il divieto a luglio, affermando che i benefici del farmaco superano i rischi quando viene assunto nel modo indicato, ovvero per la cura dell'acne e dell'irsutismo. La commissione dell'UE ha tuttavia affermato che il medicinale non è consigliabile come anticoncezionale, secondo quanto riportato dal sitoLife Site News.

Diane 35 e la Bayer sono stati criticati anche in altri Paesi, perché varie donne giovani e sane sono morte dopo aver assunto il farmaco. Nel 2001 il Regno Unito ha diffuso un avvertimento sul rischio di trombosi venosa profonda associata a Diane 35, e uno studio del 2009 condotto in Danimarca ha mostrato che il rischio di sviluppare questo tipo di coaguli nelle pazienti è aumentato di quasi 7 volte nel primo anno di utilizzo.

Nell'ultimo anno l'Australia e il Canada hanno avviato indagini sulla sicurezza di Diane 35, spinti dal divieto francese e dall'attivismo dei genitori che hanno perso le proprie figlie a causa di questo farmaco.

In Canada, uno di questi genitori è Bruce McKenzie, la cui figlia Marit, una ragazza di 18 anni matricola all'Università di Calgary morta il 28 gennaio dopo aver assunto Diane 35 per meno di un anno.

Qualche settimana prima della sua morte, la ragazza ha iniziato a sentirsi debole, fino a quando una sera ha chiamato il padre dicendogli che il suo ritmo cardiaco era aumentato e che non riusciva a respirare. Bruce l'ha portata subito in ospedale, dove ha avuto quattro infarti del miocardio prima che i medici si accorgessero che aveva un'embolia che bloccava il flusso di sangue ai polmoni. Due giorni dopo è morta.

Dal 2000 altre 13 donne canadesi sono morte prematuramente per Diane 35, secondo la base dati dell'Health Canada. Otto di loro avevano meno di 21 anni. Altre 165 hanno subito lesioni gravi o sono rimaste invalide per l'uso del farmaco.

Il Canada ha indagato sulla sicurezza di Diane 35 negli ultimi dieci anni, ma le agenzie sanitarie hanno sempre finito per concludere, come nell'Unione Europea, che i benefici del farmaco sono superiori ai suoi rischi.

La Bayer ha espresso “le sue più profonde condoglianze per le donne e le famiglie danneggiate dall'utilizzo di Diane 35”, aggiungendo che “è disposta a collaborare con le rispettive autorità sanitarie sull'uso e il profilo di rischi e benefici di Diane 35”.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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