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C’è qualcosa di vero nelle profezie di Nostradamus?

© Public Domain

Luis Santamaría del Río - pubblicato il 12/06/15

Non c'è anno in cui non torni di moda. Le sue profezie appaiono di tanto in tanto nei mezzi di comunicazione

Non c’è anno in cui Nostradamus non torni di moda. Le sue profezie appaiono nei mezzi di comunicazione – sempre con tinte catastrofiste e negative – e suscitano inquietudine in non poche persone. L’ultima comparsa delle sue profezie è recente, visto che un “esperto” di profezie ha vaticinato un grande terremoto che avrebbe avuto luogo in California il 28 maggio scorso (con molti dettagli: alle 16.00, con una magnitudine di 9,8 gradi sulla scala Richter) e sarebbe stato “uno dei più devastanti della storia”. Quel giorno è passato senza che accadesse niente.

Visto che questo “esperto” ha fatto la sua predizione basandosi sull’opera di Nostradamus, conviene sapere chi è questo personaggio, cosa ha scritto e se vale la pena di dedicargli tempo e interesse.

La figura storica di Nostradamus

Michel de Nôtre-Dame nacque nel 1503 a Saint-Rémy-de-Provence, nel sud della Francia, in una famiglia agiata di origine ebraica convertita (da qui il suo cognome che allude alla Vergine Maria). Studiò Medicina e la esercitò in modo professionale, oltre a dedicarsi all’astrologia, all’elaborazione di oroscopi e ad altri saperi propri dell’esoterismo, cosa comune alla sua epoca. Nel 1537 rimase vedovo e perse i suoi due figli a causa della peste. Nel 1547 contrasse seconde nozze con una vedova facoltosa, il che gli permise che dedicarsi maggiormente all’occultismo.

Chiamato anche “mago di Salon” (perché si era stabilito in quella città provenzale), iniziò a scrivere profezie, in genere negative, per le quali la società del suo tempo lo guardava con timore. Alcuni affermano che all’inizio della sua attività di veggente evitò una condanna a morte perché godeva dei favori della regina francese dell’epoca, Caterina de’ Medici. La sua fama aumentò, e grazie al fatto che alcuni ritenevano i suoi vaticini corretti riuscì a diventare medico reale ai tempi di Carlo IX. Morì nel 1566, afflitto dalla gotta. Sul suo epitaffio viene definito “l’unico uomo degno, a giudizio di tutti i mortali, di scrivere con una penna quasi divina, sotto l’influenza degli astri, il futuro del mondo”.

La sua operaLe Centurie

Nostradamus è stato definito “il più grande e geniale dei profeti dell’era cristiana”. Ciò è dovuto non tanto ai suoi pronostici e agli oroscopi personalizzati che compose per gli aristocratici della sua epoca, quanto al fatto che nel 1555 pubblicò a Lione la sua opera più celebre, Le Centurie, il cui titolo originale completo è Le vere centurie e profezie. Si tratta di un’opera scritta a base di quartine in rima, raggruppate nel progetto originale di cento in cento, da cui deriva il nome.

Il libro è formato da dieci di queste centurie ed è scritto in un linguaggio certamente misterioso, quasi criptico, con nomi figurati per i luoghi, miscugli di termini in varie lingue, simboli, parole con errori volontari, allusioni enigmatiche… Vari studiosi hanno trovato nei suoi versi molti elementi copiati da testi classici e opere occultiste precedenti.

Andando al di là delle profezie del suo tempo, sono stati attribuiti a Nostradamus vari fatti “azzeccati” nella storia posteriore, come le sue presunte predizioni della Rivoluzione Francese, della presa del potere da parte di Napoleone e di tutto quanto è avvenuto nel XX secolo per l’attenzione speciale che gli è stata prestata. In un libro di divulgazione delle sue profezie possiamo leggere che “da quando è terminata la I Guerra Mondiale allo scoppio della II… gli eventi principali che caratterizzano questo periodo… sono stati descritti da Nostradamus con assoluta precisione e spesso con particolarità e dettagli che escludono qualsiasi possibilità di errore nell’interpretazione di quanto ci ha lasciato il grande veggente”.

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profezia

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