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“Forse non sai che sei nata per l’eternità…”

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Edizioni San Paolo - pubblicato il 10/06/15

La storia di Maria Grazia Letizia, la bimba di Chiara ed Enrico Petrillo

Il 10 giugno, giorno previsto per il ricovero, Chiara arriva già con qualche contrazione, a cui però non ha dato molto peso la sera prima. Ha pensato che fossero semplici dolori, non le vere contrazioni di preparazione al parto. Invece si tratta proprio di quelle. Quando fa la visita di controllo il medico le chiede se durante la settimana ha avuto dolori. Risponde di sì. Il dottore guarda stupito Daniela: Chiara è già a sei centimetri di dilatazione e il parto è molto più vicino di quanto pensi. Anche Daniela, accanto a Enrico, avverte concretamente che questo è un segno e che Dio sta facendo la sua parte. Enrico ci aggiornava sulla situazione mentre eravamo in viaggio. Ci disse che Chiara si stava preparando da sola al parto, e che i medici ora erano d'accordo sul fatto che non occorreva ossitocina per indurre la nascita ed erano disponibili a procedere con un parto naturale. Una notizia che dava tanta pace perché confermava che il Signore stesso aveva scelto quel giono per Maria Grazia Letizia. Quando siamo arrivati in ospedale, la bambina non era ancora nata. Fuori ad attenderla c'erano alcuni parenti e amici.

Con la rottura del sacco amniotico, l'enorme pancia di Chiara si svuota in pochi minuti. Lei ed Enrico hanno detto a Daniela che padre Vito forse è già lì fuori ed è pronto per battezzare la piccola. Daniela lo trova in sala d'attesa. Dopo essersi presentata velocemente, gli dà un camice azzurro e lo invita a seguirla.

Travaglio e parto si succedono senza intoppi, da lasciare senza parole. Tutto ciò che era stato paventato non si avvera. Maria Grazia Letizia nasce. I medici la portano subito nell'isola neonatale. Alcuni, considerandola già morta, non vogliono farla vedere ai genitori. Daniela si oppone e ottiene di riportarla in stanza. Quando Enrico prende sua figlia in braccio, sente che il suo cuore batte ancora. La porta da Chiara. Avevano chiesto al Signore che il parto fosse naturale e che Maria Grazia Letizia nascesse viva, così da poterla battezzare. Enrico entra e le dice che è proprio così, che Maria è ancora viva. Padre Vito la battezza. Per Chiara è un momento indimenticabile. “Il suo battesimo è stato il dono più grande che il Signore potesse farci” ha detto. “Guardavo Enrico con nostra figlia in braccio: così fiero di lei. Ero sicura che non avrebbe potuto avere un padre migliore”.

Si fanno foto, tante foto. Enrico porta la piccola fuori per farla conoscere a nonni, parenti e amici. Sono tutti commossi. “Nella casa famiglia i bambini che vi entrano ti vengono affidati per pochi mesi o anni, ma questo non ti impedisce di amarli di meno, anzi hai il dovere di accudirli con quanto più amore hai, per lasciare in loro un ricordo dell'amroe che Dio ha voluto donargli attraverso i tuoi semplici gesti. Dio amerà questa creatura attraverso i nostri gesti, dobbiamo quindi essere onorati di un compito tanto grande”. Così aveva scritto Chiara nella sua lettera a Enrico per annunciargli l'arrivo di sua figlia. Dopo appena quaranta minuti dalla nascita in terra, Maria Grazia Letizia nasce al Cielo. Chiara ed Enrico sono veramente felici. Erano preparati al peggio, non a tanta bellezza.

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Tags:
chiara corbella
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