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Ricostruito il volto del giovane Gesù

© Polizia di Stato
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E il Papa manda i poveri in pellegrinaggio per vedere la Sindone

Ecco il volto di Gesù da ragazzo:
 

Questa ricostruzione è stata fatta grazie all'ausilio degli esperti della Polizia di Roma proprio in occasione dell'Ostensione della Sindone, in corso a Torino. L'utilizzo del software che normalmente serve agli investigatori per ricostruire l'identikit dei latitanti mafiosi di cui spesso si hanno solo vecchie foto che vanno dunque 'invecchiate'. Al supporto informatico per ricostruire il volto di Gesù da adolescente si è affiancato però il talento dell'uomo: determinante infatti l’abilità del disegnatore Andrea D’Amore,
 

“che abituato a invecchiare i ritratti di persone giovani, come appunto nei casi di latitanti o persone scomparse, in questo caso ha dovuto compiere un’opera di ringiovanimento del volto che ha comportato tra gli interventi più creativi, la riduzione della mascella, il rialzo del mento, la correzione della gibbosità nasale di probabile origine traumatica presente nel volto sindonico. La risonanza del sorprendente “ritratto” di Gesù bambino, richiesto dalle reti televisive Mediaset per uno speciale andato in onda durante le scorse festività natalizie, ha varcato i confini nazionali e ora, in occasione dell'Ostensione, è stato ripreso dalla stampa inglese, tra cui i siti web del Daily Mail e di The Independent” (Repubblica Torino, 5 maggio)

L'esperimento della polizia romana, è stato realizzato in occasione dell'Ostensione del Sacro Lino, che si concluderà a Torino il 24 giugno. Il 21 e 22 giugno Papa Francesco sarà nel capoluogo piemontese per partecipare anche alle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Don Bosco.

Nel frattempo il Papa ha mandato i suoi “ambasciatori”: un gruppo di poveri è partito per Torino ieri in pullman per poter andare in pellegrinaggio di fronte al Sacro Lino.

A spese di Papa Francesco – spiega un articolo su Vatican Insider – , indigenti, senzatetto o ammalati assistiti da due parrocchie della capitale. «È un modo per preparare la visita del Papa in programma per il prossimo 21 giugno: prima di lui arrivano i suoi poveri», spiega il vescovo elemosiniere Konrad Krajewski, che con i fondi destinati alla carità del Pontefice ha finanziato l'iniziativa.

Il primo gruppo, composto da cinquanta senzatetto, è partito il 2 giugno, dalla parrocchia romana di Santa Lucia in piazzale Clodio, cioè dal luogo dove già ricevono assistenza e pasti caldi. Ad accompagnarli sarà il parroco, don Antonio Nicolai. I poveri del Papa alloggeranno nei centri di accoglienza del Cottolengo e del Maria Adelaide. «Il viaggio – racconta don Nicolai – è stato offerto ai nostri fratelli indigenti da Papa Francesco che, venuto a conoscenza del pellegrinaggio, attraverso il suo elemosiniere addetto alla carità, ha voluto donare un contributo per queste persone che vivono nella precarietà con la convinzione che, come la Sindone, rappresentano il volto sofferente del Signore Gesù» (2 giugno).

 

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