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Cos’è la Bioneuroemozione? È valida come terapia?

bioneuroemocion – it

© Shutterstock

Luis Santamaría del Río - pubblicato il 29/05/15

Fondata dallo spagnolo Enric Corbera, si presenta come un metodo di “guarigione spirituale”

Certe persone e alcuni gruppi stanno facendo conoscere le attività della cosiddetta “Bioneuroemozione” e il suo ideatore, lo spagnolo Enric Corbera, accusandoli di intrusismo professionale e di penetrazione in ambiti sanitari, universitari e perfino nelle ONG e nelle istituzioni
benefiche. L’ultima cosa che si è saputa è la realizzazione di un corso di Bioneuroemozione in un’università spagnola. Cosa c’è dietro tutto questo? È una terapia valida?

1. Enric Corbera e la “nuova medicina”

All’origine e al centro di queste presunte terapie c’è Enric Corbera, che sulla sua pagina web ufficiale si presenta così: “Laureato in Psicologia, diplomato in BioNEuroEmozione a Cuba, specialista in BioNeuroEmozione, formatore in BioNeuroEmozione, naturopata, master in Ipnosi Ericksoniana e in PNL, certificato in Sofrologia.

Oratore in vari centri e in diverse istituzioni di Spagna, Cuba e Perù, studia da più di vent’anni come le emozioni influiscono sulla biologia umana e come il cambiamento di convinzioni interessa quest’ultima. Da oltre 10 anni impartisce il suo seminario di Guarigione Emozionale o Guarigione Biologica e promuovendo gruppi di Terapia Sistemica o Costellazioni”. Si può osservare lo sfondo di terapie proprie del New Age sia nella sua formazione che nelle sue pratiche attuali.

Per capire la figura di Corbera e la sua proposta terapeutica bisogna riferirsi alla cosiddetta “Nuova Medicina Germanica”, una dottrina il cui rappresentante principale è il medico tedesco Ryke Geerd Hamer e che trova l’origine di tutte le malattie nei conflitti emotivi o negli squilibri spirituali. Secondo i suoi difensori, il processo di guarigione consiste nel prendere coscienza di questi conflitti o squilibri.

Negli anni Novanta, il dottor Hamer ha avuto il suo momento di fama in Spagna per la sua presenza in alcuni programmi televisivi, ma poco dopo è stato arrestato proprio in Spagna e in seguito è stato condannato dalla Giustizia francese (prima gli era stata ritirata la licenza per l’esercizio della medicina). Ha cause pendenti in altri Paesi e il suo metodo è stato duramente criticato da varie istituzioni. Ad esempio, la Lega Svizzera contro il Cancro ha affermato nel 2001 che la sua medicina è “pericolosa, soprattutto perché dà ai pazienti un falso senso di sicurezza, per cui abbandonano le cure efficaci”.

Da questa corrente deriva la “Decodificazione Biologica” o “Biodecodificazione”, che mantiene questa concezione delle malattie e che cerca le cause dei conflitti o squilibri dell’individuo nelle persone che sono intorno a lui o negli antenati. Una conseguenza principale della partecipazione a queste terapie è la separazione da queste persone che presumibilmente rappresenterebbero la fonte del malessere.

Accanto a tutto questo, non bisogna dimenticare che Enric Corbera utilizza il metodo del New Age chiamato Un Curso de Milagros, basato su un libro omonimo canalizzato da scrittura automatica (dettato a una signora da una voce interiore) e del tutto incompatibile con la fede cristiana per il suo carattere gnostico e panteista. Il leader della Bioneuroemozione afferma che tutto il suo progetto è iniziato con la lettura di quest’opera, spiegando anche le ragioni che lo hanno portato dalla Biodecodificazione alla Bioneuroemozione.

In una delle sue opere, Éste no es el evangelio que quise ofrecerte, spiega, partendo da Un Curso de Milagros, la sua convinzione per cui “tutto ciò che viviamo in questo mondo è falso, non c’è nulla per cui valga la pena di soffrire e sacrificarsi, perché non esiste nulla. Dedicare la nostra attenzione alle cose di questo mondo rafforza la convinzione nella sua esistenza, e questo ci mantiene legati al sogno, perché crediamo nei suoi valori”. Un po’ più avanti afferma che “questo mondo è l’inferno che vogliamo evitare, senza essere consapevoli del fatto che per andare in Cielo basta svegliarsi e portarlo sulla Terra”.

In un altro dei suoi libri racconta come leggendo Un Curso de Milagros abbia scoperto che “le parole sono solo simboli e i concetti sono quelli che devono cambiare”. In questo modo, pur utilizzando una terminologia cristiana, afferma che in realtà “lo Spirito Santo è il nostro Io superiore, quello che è costantemente collegato alla Fonte universale o Dio. […] Tutto è un sogno, e noi creiamo i suoi personaggi e il mondo stesso. […] Il corpo e il mondo non sono stati creati da Dio, ma dal Figlio di Dio che si è sentito separato dal Grande Fattore”. Per questo, ribadisce, “la guarigione dai nostri mali si fonda sulla nostra mente”.

2. La Bioneuroemozione

Detto ciò, si può capire meglio la portata di questa frase di Corbera che riassume il suo pensiero e che viene riprodotta accanto alla sua fotografia in molti luoghi: “Ci ammaliamo incoscientemente, prendiamo coscienza e guariamo coscientemente”.

Così lo stesso Corbera definisce questa tecnica sulla web dell’Istituto Spagnolo di BioNeuroEmozione: “è un metodo di ricerca il cui obiettivo è trovare le chiavi emozionali, identificare l’emozione occulta che soggiace dietro ogni comportamento dissonante, espresso in forme di condotta antisociali, violenza, dipendenze e sintomi fisici chiamati malattie. […] La BioNeuroEmozione è l’arte di accompagnare la persona a trovare l’emozione occulta, quella che è associata al sintomo (la malattia o dissonanza di condotta) e il senso che ha a partire dalla storia personale, familiare e transgenerazionale, per renderla cosciente e poterla così curare mediante tecniche di disapprendimento, favorire così la guarigione mediante la liberazione dell’emozione che c’è nell’inconscio e trascendere questa emozione trasformandola”.

La tecnica in quanto tale è stata creata da Enric Corbera nel 2008 ed esiste come marchio registrato, visto che per il suo leader “il marchio BioNeuroEmozione si presenta come una filosofia e metodologia con identità propria”. Quanto al suo funzionamento, la Bioneuroemozione applica diverse tecniche ampiamente utilizzate come terapie spirituali e di crescita personale del New Age: la Programmazione Neurolinguistica (PNL), l’ipnosi ericksoniana, la sofrologia… Assume inoltre alte teorie come i Cicli Biologici Memorizzati Cellulari, il Progetto Senso, quello transgenerazionale e i tratti della fratellanza.

È interessante avvicinarsi agli elementi di alcune di queste teorie per come vengono descritti nei materiali divulgati dalla Bioneuroemozione. Parlando dei Cicli Biologici Memorizzati Cellulari, si presenta questa immagine: “Ad esempio, un’esperienza vissuta di una caduta in bicicletta potrà portare il cervello a generare un evento come quello di una perdita finanziaria, in cui l’emozione occulta sarà anche quell’impressione di cadere, e questo avverrà in una data matematica precisa che coinciderà con la data dell’evento primario”.

Se guardiamo a ciò che si spiega sul Progetto Senso, ecco ciò che troviamo: “È l’informazione inconsapevole che abbiamo ricevuto, è quello che i nostri genitori hanno pensato e hanno desiderato in modo inconsapevole al momento del concepimento, e che resta collegato alle nostre vite finché non siamo consapevoli, lo riconosciamo e ci liberiamo. […] In quale stato d’animo si trovavano i nostri genitori durante il concepimento, e cosa è avvenuto nella nostra famiglia durante la nostra gestazione?”

Intorno a queste presunte terapie, la Bioneuroemozione e la Biodecodificazione, sono stati creati vari centri. L’Istituto Spagnolo di BioNeuroEmozione di Barcellona impartisce anche vari corsi di “abilitazione professionale” per formatori di Bioneuroemozione.

3. Chiavi per un discernimento critico

Va ricordato che nel marzo 2014 il Collegio Ufficiale di Psicologi della Catalogna si è svincolato dalla Bioneuroemozione e da tutte le terapie analoghe in un comunicato in cui afferma che “non considera che in questo momento questo modello e le pratiche derivate abbiano l’avallo e la garanzia sufficiente per poter essere definiti come se si situassero all’interno degli standard scientifici e di qualità propri della pratica psicologica”, aggiungendo che “non si possono inquadrare nei canoni previsti nella Lex Artis propria della professione o dell’officio di Psicologo”.

Se non fosse chiaro, il comunicato aggiunge che “il fatto che alcuni dei protettori di questo modello e di queste pratiche derivate appartengano al Collegi Oficial de Psicologia de Catalunya (COPC) non presuppone che contino sul sostegno o sull’avallo di questa istituzione”, smarcandosi completamente da alcune pratiche che considera “al margine di quelle riconosciute come proprie da questo collegio professionale”.

Anche la Missione Interministeriale di Vigilanza e Lotta contro le Derive Settarie (MIVILUDES), organismo del Governo di Francia, ha messo in guardia contro tutta questa famiglia di pseudoterapie. Senza nominare la Bioneuroemozione – che è un fenomeno di carattere più spagnolo –, giudica molto criticamente queste correnti che hanno origine nella Biodecodificazione e nei metodi del dottor Hamer, segnalandone i rischi per la salute fisica e psichica dei praticanti.

Le associazioni che si dedicano allo studio del fenomeno settario e all’aiuto delle vittime ricevono spesso richieste sulla Bioneuroemozione, soprattutto da parte di famiglie colpite dal fenomeno. La piattaforma nazionale RedUne riceve attualmente circa dieci richieste mensili attraverso vari mezzi, e anche la RIES è stata interpellata su questa terapia. Alcune di queste associazioni hanno pubblicato testimonianze molto significative di ex adepti e persone coinvolte, diffondendo i danni psicologici e relazionali che ha provocato la pratica. 

4. Cosa dice la Chiesa?

Per quanto riguarda la Chiesa cattolica, la valutazione di questi sistemi di guarigione spirituale è emersa chiaramente nel documento interdicasteriale sul New Age, Gesù Cristo portatore dell’acqua viva, in cui si afferma che “ la salute olistica, come si sa, si concentra sull’importante ruolo che la mente svolge nella guarigione fisica”, e per questo in queste proposte terapeutiche si dice che “la fonte della guarigione sia dentro di noi e che possiamo raggiungerla entrando in contatto con la nostra energia interiore o energia cosmica”.

In questo modo, afferma il documento, “il New Age crede nella perfettibilità della persona umana per mezzo di una vasta gamma di tecniche e terapie (in contrasto con la visione cristiana della cooperazione con la grazia divina)”. In proposte come la Bioneuroemozione si difende che “gli uomini nascono con una scintilla divina, in un modo che ricorda l’antico gnosticismo. Questo li collega all’unità del Tutto. Sono considerati essenzialmente divini, sebbene partecipino alla divinità cosmica a diversi livelli di coscienza. Noi siamo co-creatori e creiamo la nostra realtà personale”.

Come abbiamo potuto verificare nelle affermazioni di Enric Corbera, il documento vaticano riassume così la teologia-antropologia di queste correnti: “Il Sé Superiore è la nostra identità reale, un ponte fra Dio, che è la mente divina, e l’umanità. Lo sviluppo spirituale è il contatto con il Sé Superiore che supera tutte le forme di dualismo”.

Per tutte queste ragioni risulta del tutto sconsigliabile qualsiasi collaborazione di organismi e persone della Chiesa con le attività della Bioneuroemozione, inserite in modo chiare nelle pseudoterapie spirituali di carattere settario del New Age.

Per ulteriori informazioni: 
Roberto A. Federigo, “¿Qué es Un Curso de Milagros?”Aleteia, 3/1/2014.
Pontificio Consiglio della Cultura – Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Gesù Cristo portatore dell’acqua viva. Una riflessione cristiana sul "New Age", Città del Vaticano, 2003.
Swiss Study Group for Complementary and Alternative Methods in Cancer, Hamer’s “New Medicine”, Svizzera, 2001.
MIVILUDES, “Santé: Quelles sont les méthodes les plus répandues?”, Parigi.
“El paso por España de la Nueva Medicina Germánica”, The Túzaro, 23/01/12 (1ª parte) e 26/01/12 (2ª parte).
“El Colegio de Psicólogos de Cataluña se desvincula de la Bioneuroemoción”InfoCatólica, 11/03/14.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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