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Non mi posso comunicare… mi salverò?

© Flickr/Ashley.adcox/Creative Commons

Padre Henry Vargas Holguín - pubblicato il 26/05/15

La Comunione eucaristica è la perfetta unione del cristiano con Dio, ma non è l'unica: ci sono la preghiera, la carità, la Parola di Dio... e soprattutto la sua misericordia

Il Signore contempla emozionato il minimo progresso di buona volontà sulla via della conversione caricandosi la croce. Il Signore gioisce vedendo che si permette a un tenue raggio della sua luce divina di entrare nell’anima.

Il cristiano che NON PUÒ confessarsi per qualsiasi motivo e che quindi non si può comunicare è invitato, nel suo dolore, a permettere in qualche modo che quella luce divina, pur se tenue, illumini tutta la sua interiorità.

La persona che non si può confessare farebbe male ad aumentare la distanza o l’abisso che ha stabilito e che lo allontana da Dio; al contrario, farebbe bene a sforzarsi di ridurre quella distanza.

Dio non spezzerà una canna incrinata né spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta (Is 42, 3). Matteo descrive nel suo Vangelo che in Gesù si dà compimento a questa profezia (Mt 12, 20). Ciò significa che il Servo di cui Isaia dice che non spezzerà una canna incrinata né spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta è Gesù.

L’apostolo Pietro è stato una delle canne incrinate quando ha rinnegato il Signore. Come poteva quell’uomo diventare poi la pietra sulla quale Gesù avrebbe costruito la sua Chiesa? La risposta è nel ministero del Signore, che ha ripristinato con cura Pietro e gli han detto “Pasci le mie pecolre”: altre canne incrinate o stoppini dalla fiamma smorta sono stati Maria Maddalena, il buon ladrone, l’adultera, Zaccheo, Matteo…

L’immagine dello stoppino dalla fiamma smorta serve a indicare la persona la cui testimonianza è diventata inefficace, ma che Gesù cercherà sempre di ripristinare perché continui a brillare.

La canna incrinata e lo stoppino dalla fiamma smorta rappresentano ogni classe di miserie, pene e dolori a cui è soggetta l’umanità.

Dio non finirà di spezzare la canna già incrinata; al contrario, si china su di essa, la raddrizza con estrema cura e le dà la forza e la vita che le mancano. Non spegnerà neanche lo stoppino che sembra estinguersi, ma impiegherà tutti i mezzi perché torni a illuminare. È questo l’atteggiamento di Gesù davanti agli uomini.

La misericordia di Gesù per gli uomini non è venuta meno neanche un istante, malgrado le ingratitudini, le contraddizioni e gli odi che ha incontrato. Il suo amore per gli uomini è profondo perché si preoccupa dell’anima per guidarla, con aiuti efficaci, alla vita eterna. E quell’amore di Cristo è universale, immenso, e vuole estendersi a tutti.

È la stessa cosa che si esprime con l’immagine del buon pastore. Egli va a cercare la pecorella smarrita, e se questa si lascia trovare e aiutare confidando nel suo pastore, Questi la salverà.

Egli è il Buon Pastore di tutte le anime, conosce tutte e le chiama per nome. Non ne lascia nessuna perduta sul monte. Ha dato la propria vita per ogni persona.

Il suo atteggiamento, quando qualcuna si allontana, è aiutare a far sì che ritorni, e tutti i giorni va a vedere se la intravede in lontananza.

E anche se è vero che la Comunione eucaristica è la cosa migliore, la più sublime, la più grande, la più ineffabile e la più importante, al punto che – per chi è in stato di grazia – è la perfetta unione del cristiano con Dio, è anche vero che non è l’unico modo di stare in comunione con Dio, di essere uniti a Lui e di amarlo.

È per questo che i fedeli che NON POSSONO confessarsi e quindi comunicarsi sono invitati a mettere del proprio perché non scompaia nella sua totalità la comunione che può esistere con Dio. Come? Mediante la vita di preghiera – preghiera di pentimento, il Santo Rosario, la Messa facendo la Comunione spirituale, Via Crucis… -; le opere di misericordia con spirito o senso penitenziale perché la carità coprirà una moltitudine di peccati (1 Pt 4,8); l’offerta a Dio della propria vita, dei propri sacrifici e delle proprie sofferenze; la lettura della Parola di Dio e di testi che rafforzino la fede; servizi nella Chiesa e rapporto con il parroco e la parrocchia…

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comunione eucaristica
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