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Gemma Galgani, un’atleta di Dio che lottò contro il demonio

© Public Domain
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“Dopo che il demonio partì, andai in camera; mi sembrava di morire…”

La Santa fu presa d’assalto dal demonio della superbia. Vide una volta attorno al suo letto una schiera di bimbi e di bimbe, in forma di angioletti, con una candela accesa in mano; tutti s’inginocchiarono per adorarla. Satana avrebbe voluto farla montare in superbia; la Santa si accorse della tentazione e chiamò in aiuto l’angelo del Signore, il quale, emesso un leggero soffio, fece sparire tutto.

Un fatto, degno di essere conosciuto, è il seguente. Il direttore spirituale, padre Germano, Passionista, aveva ordinato alla Santa di scrivere in un quaderno tutta la sua vita, sotto forma di confessione generale. Ubbidiente, santa Gemma, sebbene con sacrificio, scrisse quanto d’importante ricordava della vita trascorsa. Poiché il padre Germano era a Roma, la Santa conservò, stando a Lucca, il manoscritto dentro un cassetto e lo chiuse a chiave; a tempo opportuno l’avrebbe dato al direttore spirituale. Prevedendo il demonio quanto bene avrebbe fatto quello scritto alle anime, lo prese e lo portò via. Quando la Santa andò a prendere il quaderno scritto, non avendolo trovato, chiese alla zia Cecilia se l’avesse preso essa; essendo negativa la risposta, la Santa capì trattarsi di uno scherzo diabolico. Infatti una notte, mentre pregava, le apparve il demonio furibondo, pronto a batterla; ma Dio quella volta non lo permise. Il brutto le disse: Guerra, guerra al tuo direttore spirituale! Il tuo scritto è nelle mie mani! – e se ne andò. La Santa mandò una lettera al Padre Germano, che non si meravigliò dell’accaduto. Il buon sacerdote, stando a Roma, si recò in Chiesa per cominciare gli esorcismi contro il demonio, in cotta e stola e con l’aspersorio dell’acqua benedetta. L’angelo custode gli si presentò sensibilmente. Il Padre gli disse: Conducimi qua quella brutta bestia, che portò via il quaderno di Gemma! – Subito comparve davanti a padre Germano il demonio. Per mezzo degli esorcismi lo conciò per bene e poi gli ordinò: Rimetti il quaderno là dove l’hai preso! – Il demonio dovette ubbidire e si presentò alla Santa con il quaderno in mano. – Dammi il quaderno! – disse Gemma. – Non te lo vorrei dare! … Ma sono costretto! – Allora il diavolo cominciò a contorcere il quaderno, bruciando con le mani i margini a molti fogli; si diede poi a sfogliarlo, lasciando le impronte digitali su tante pagine. Alla fine consegnò il manoscritto. Questo quaderno oggi trovasi presso i padri Passionisti a Roma, nella Casa della postulazione, attigua alla chiesa dei Santi Giovanni e Paolo. Ai visitatori si lascia vedere. Lo scrivente ha potuto averlo tra le mani e leggerlo in parte. Il contenuto di questo quaderno è già pubblicato sotto il titolo di Autobiografia di S. Gemma. Vi si trovano delle pagine fotografate, riportanti le impronte digitali del demonio.

Qui l’articolo originale

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