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«Non ci sono frange anti-Bergoglio, sono polemiche che mi addolorano»

© Giulio Napolitano / Shutterstock.com
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Il cardinale Vallini allontana le ombre: nessuna frangia di cardinali rema contro il Papa

Lo spauracchio del corvo agitato da Luigi Bisignani attraverso le colonne de Il Tempo (17 maggio), e soprattutto l'intervista di Antonio Socci a Le Iene (16 maggio), non sono altro che l'apice di una serie di polemiche mediatiche che provano ad agitare sempre più gli equilibri intorno a papa Francesco. 

Se da una parte il consenso del pontefice cresce quotidianamente, le piazze dell'Angelus e dell'Udienza del mercoledì sono costantemente piene, e si vanno moltiplicando a livello internazionale gli apprezzamenti per il Santo Padre sopratutto dopo il contributo alla trattativa Cuba-Usa, dall'altra c'è un coro di rivelazioni che viaggia nella direzione opposta, gettando ombre sul pontificato. 

Ecco perché il cardinale vicario di Roma Agostino Vallini, in un'intervista a RomaSette (17 maggio), il settimanale diocesano della Chiesa di Roma, è intervenuto a gettare acqua sui veleni e a sgombrare il dubbio su correnti settarie interne alla Curia a cui Papa Francesco sarebbe inviso. Ma andiamo con ordine. 

FRANCESCO E LE "DUE POSIZIONI ESTREME"
Intanto in un articolo dal titolo «Sinodo. La proposta di una "terza via"» pubblicato nel suo blog (chiesa.espresso.repubblica.it, 1 maggio) il vaticanista Sandro Magister ha scritto: «Un'impressione diffusa – talora ad arte – è che la discussione presinodale si polarizzi tra due posizioni estreme: da un lato chi vorrebbe introdurre cambiamenti radicali nella dottrina e nella prassi cattolica del matrimonio, acconsentendo allo scioglimento del vincolo e alle seconde nozze; dall'altro chi si irrigidisce nel punire con una scomunica di fatto coloro che violano il dogma dell'indissolubilità».

L'IPOTESI DELLA "TERZA VIA"
Papa Francesco, nel chiudere la precedente sessione del sinodo, «aveva detto parole dure contro entrambi questi estremismi. Il desiderio ormai palese del papa, infatti – evidenziava Magister – è che la Chiesa trovi e percorra una "terza via": fedelissima al comandamento di Gesù sul matrimonio e nello stesso tempo più amorevole nei confronti di chi lo abbia violato».

"BATTAGLIA NEI SALOTTI CURIALI"
Se per Magister, Bergoglio si troverebbe nel mezzo di due "estremismi", l'analisi pubblicata da Il Foglio (5 maggio) supporta un quadro ancore peggiore per il papa. Il quotidiano riporta l'inchiesta del vaticanista Giuseppe Rusconi sull’autorevole rivista politico-culturale tedesca Cicero, e parla di «battaglia tutta interna agli ovattati saloni curiali, dove ancora si fatica a orientare la propria bussola lungo le direttrici impostate (e imposte) dal vescovo pescato quasi alla fine del mondo». 

L'ALZHEIMER E I CARDINALI
«Francesco resta con il cuore e con la mente arcivescovo di Buenos Aires. Tutto a posto, se non fosse che da due anni è vescovo di Roma e dunque Papa della chiesa universale», avrebbe confessato un ecclesiastico d’esperienza al vaticanista.  Nel suo editoriale, il direttore di Cicero Christoph Schwennicke dice che «l'annuncio delle quindici malattie che affliggono la curia, prima fra tutte quell’“Alzheimer spirituale”», avrebbero lasciato «attonito» più d’un porporato.

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