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E se quella pallottola avesse colpito il “bersaglio”?

© ARTURO MARI / OSSERVATORE ROMANO / AFP

ITALY, Rome : Pope John Paul II (L) greets Mehmet Ali Agca at Rebibbia prison on December 27, 1983 in Rome. Agca attempted to kill pope John Paul II on May 13, 1981. He was arrested and has spent nearly three decades in prison for his crime.<br /> AFP PHOTO/OSSERVATORE ROMANO/ARTURO MARI

Gian Franco Svidercoschi - Aleteia - pubblicato il 13/05/15



Non aggiunse altro, Wojtyla. Ma, avallando comunque l’ipotesi del complotto, obbligava automaticamente a prendere in considerazione lo scenario geopolitico che si era creato dopo l’arrivo di uncardinale polacco sulla cattedra di Pietro. L’immediato sconcerto dei dirigenti comunisti si era poi tramutato letteralmente in panico collettivo dopo il primo viaggio di Giovanni Paolo II nella sua patria (“La gente ha rialzato la testa”, dirà Lech Walesa), e, più ancora, dopo la nascita di Solidarnosc, la prima grande rivoluzione operaia nell’impero sovietico.

C’era il rischio che l’Armata Rossa invadesse la Polonia. Il Papa aveva scritto a Breznev, ma non aveva mai ricevuto risposta. Al Cremlino si stava già pensando a come farla finita con il “bubbone” polacco. In quei giorni stava morendo il primate, il cardinale Wyszynski. Se non ci fosse stato a Roma l’altro grande “protettore” del sindacato libero, tutto si sarebbe risolto rapidamente. E allora? Già qualche anno fa, il cardinale Stanislao Dziwisz, ch’era stato segretario particolare di Giovanni Paolo II, aveva scritto: “Come non pensare al mondo comunista? Come non arrivare, risalendo su su a chi aveva deciso l’attentato, come nonarrivare, almeno in linea di ipotesi, al Kgb?”.

Ho visto in questi giorni l’arcivescovo Dziwisz. Mi ha ripetuto ancora una volta di non credere assolutamente né alla “pista bulgara” né a una “pista islamica”. E, ancora una volta, ha ribadito quel che, a suo giudizio, avrebbe fatto scattare – a livello di servizi segreti dell’Est, o almeno di schegge impazzite di quei servizi – la decisione di eliminare il Papa polacco. “Volevano – ha detto – soffocare il risveglio polacco!”.

Appunto! Se quel pomeriggio del 13 maggio del 1981, la Browningcalibro 9 avesse centrato il “bersaglio”, che cosa sarebbe accaduto? La storia del mondo, e in particolare la storiadell’Europa centro-orientale, sarebbe stata la stessa? Il Muro sarebbe crollato così presto? Vengono i brividi, solo a pensarci. Ma era scritto – nei disegni della Provvidenza – che andasse così. Che la mano della Madonna deviasse il “corso” della pallottola. E che Alì Agca continuasse per tutta la vita a chiedersi disperatamente: “Ma perché non è morto?”.

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san giovanni paolo ii
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