Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 07 Marzo |
Sante Perpetua e Felicita
home iconNews
line break icon

Cresce e preoccupa la moda di disperdere al vento le proprie ceneri

© U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 2nd Class Tiarra Fulgham / CC

https://www.flickr.com/photos/compacflt/15974072765

Il Timone - pubblicato il 13/05/15

La Chiesa dice no, i massoni invece....

E’ stata diffusa a fine marzo e subito ha fatto rumore la nota, con cui il consiglio permanente della Cei ha preannunciato come imminente la messa a punto da parte della Commissione Episcopale per la Liturgia di una lettera pastorale avente per oggetto la cremazione, fenomeno purtroppo in crescita grazie anche al «grande sforzo pubblicitario delle agenzie funebri che gestiscono queste pratiche», come ha precisato la stessa Conferenza episcopale. In effetti, il problema esiste ed i fedeli sembrano troppo sbadati o superficiali in merito.

Ma in crescita è anche e soprattutto la dispersione delle ceneri in natura: a Cremona il Comune la consente con tanto di delibera ed, a richiesta, consente anche il loro «affidamento ai familiari per la conservazione». Non a caso. Qui la Socrem è attivissima: conta quasi 1.200 iscritti ed ha un bilancio che sfiora i 325 mila euro. All’ultima assemblea, svoltasi nelle scorse settimane, ha auspicato la costituzione in tempi rapidi del «giardino dei ricordi», proprio per spargervi le ceneri. Non solo. Spera di divenire presto associazione di promozione sociale, punta alla seconda linea per la cremazione, all’istituzione di un «cerimoniere», nonché ad ottenere la gestione dell’antico forno, di grande valenza storica, per allestirvi una sorta di museo del cimitero.

Lo stesso a Bologna, dove dal 2006 nella Certosa è stato allestito su di un’area di 400 metri quadri il «Giardino delle Rimembranze»: eccessiva la richiesta fatta alla Curia di benedirlo, scatenando la prevedibile reazione, negativa e stizzita, della Chiesa locale. Perché, in effetti, tutto questo risulta in contrasto col Rito delle esequie, che nega la prassi «di spargere le ceneri in natura o di conservarle in luoghi diversi dal cimitero», in quanto ciò «solleva non poche perplessità sulla piena coerenza con la fede cristiana», soprattutto quando sottintenda concezioni panteistiche o naturalistiche. Per non parlare della conservazione in casa dell’urna cineraria, sorta di indebita “privatizzazione” della memoria del proprio caro estinto.

Eppure il ricorso alla cremazione prevale ormai in Lombardia sul numero delle inumazioni. I 12 impianti con 22 linee operanti a livello regionale hanno assicurato finora oltre 37 mila cremazioni. Capofila è Milano a quota 14 mila, segue Mantova (7 mila), Pavia (2.600), poi giù giù sino a Cremona, “fanalino di coda” con 500. A Torino gli iscritti risultano più di 41 mila. A Bologna, oltre il 25% dei residenti opterebbe per il forno crematorio.

Si potrebbe osservare come anche la Chiesa, oggi, ammetta tale pratica. Non è proprio così. Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 2301, il Codice di Diritto Canonico al can. 1176 ed il Rito delle esequie introdotto tre anni fa, la Chiesa, in realtà, può accettarla solo quando questa «non risulti dettata da motivazioni contrarie alla dottrina cristiana», specificando come in ogni caso «la preferenza» vada alla «sepoltura», sull’esempio di Cristo, essendo la «più idonea ad esprimere la fede nella Resurrezione della carne, ad alimentare la pietà dei fedeli, a favorire il ricordo e la preghiera di suffragio da parte di familiari e amici».

  • 1
  • 2
Tags:
cremazioneliturgiamassoneria
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
L’ostia “vola” sospesa in aria: il miracolo eucaristi...
2
Gelsomino Del Guercio
Prete morto per Covid: lo aveva “profetizzato” in una...
3
SANREMO, FIORELLO, AMADEUS
Annalisa Teggi
10 canzoni che hanno parlato di Dio dal palco di Sanremo
4
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
5
FETUS 3 MONTH,
Padre Maurizio Patriciello
Puoi parlare di aborto perché tua madre non ti fece trascinare vi...
6
MADONNA
Maria Paola Daud
La curiosa immagine della Vergine Maria protettrice dal Coronavir...
7
Paola Belletti
Laura Magli, giornalista Mediaset: “Mi sento così amata dal...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni