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Praticate la virtù del disordine

Brittany Randolph CC
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Dimenticate il fatto di essere perfettamente ordinati – non è una via per amare

Da bambino ho imparato che l'ordine e la pulizia erano un mezzo per raggiungere pace e perfezione. “La pulizia è simile alla devozione”, diceva mia madre. C'è un senso di Paradiso in una stanza ben sistemata o in un prato ben tagliato. La virtù nasce dalla disciplina e dal duro lavoro.

Al Signore è sicuramente gradito quando ci prendiamo cura della Sua creazione con quest'ordine, ma di recente ho imparato che tenere la casa pulita e il cortile in ordine è praticamente impossibile in presenza di bambini piccoli.

Potreste chiedervene il motivo (solo se non avete bambini). Ecco due ragioni:

1. Distrazione

I bambini richiedono sempre attenzione. Non possono fare a meno di sembrare carini, e quindi vi trascinano nel loro mondo adorabile, tenendovi lontani dalla vostra agenda del giorno adeguatamente ordinata.

Fin troppo spesso mi ritrovo sul tappeto a fare facce buffe per far ridere la mia bambina di nove mesi con un solo dente, che ridacchia e mi afferra i capelli. Le ore passano in quella felicità improduttiva.

2. Consumo

I bambini sono i consumatori ultimi. Consumano cibo (mangiando qualcosa e spargendo il resto). Usano i giocattoli, “marcano il territorio” con la bava e in un attimo passano a un altro, fino a che tutta la casa non ne è cosparsa.
Usano pannolini in quantità industriale, riempiendoli dei contenuti meno gradevoli. E chi deve far fronte a tutto questo consumo? I genitori.
Ritengo che tenere la casa pulita sia possibile, ma con riflessione e preghiera ho imparato a cercare prudentemente un equilibrio tra pulizia e disordine.

3. La perfezione può essere superba

In una casa perfetta c'è un elemento di orgoglio. Riempie di soddisfazione. Di recente ho sentito un sacerdote insegnare che l'opposto dell'amore è l'orgoglio, e a volte la soddisfazione di avere una casa pulita viene raggiunta a costo di essere meno presenti con i figli.
Potremmo quindi considerare il disordine una sotto-virtù nella categoria dell'amore. Basta dire che il disordine deve essere assimilato alla prudenza in cui il giusto giudizio deve guidare il discernimento di quando la pratica del disordine facilita l'amore e quando è accidia o sconsideratezza. Ecco qualche domanda utile per guidare il processo:

1. Sono una persona pulita per inclinazione, e richiama il mio senso di autodisciplina o provo sacrificio nel permettere che confusione e sporco restino lì dove sono ?

2. Sto dando affetto e attenzione ai miei figli o cerco solo una distrazione dalle mie richieste di curare la casa?

3. Vedo il fatto di amare i miei figli come un'opportunità per crescere nell'amore per Dio?

Quando esaminiamo le nostre decisioni come genitori, troviamo spesso motivazioni miste. Per differenziarle, è importante tenere a mente ciò a cui diamo più importanza e quello che vorremmo aver raggiunto alla fine della giornata. Queste domande ci aiutano a mettere le cose nella giusta prospettiva.

Sapete quando state cercando di amare Dio e quando state cercando di fuggire. Sapete dove si trova la vostra linea di mezzo virtuosa. L'ostacolo più grande che affrontiamo è rimandare tutto alla volontà di Dio, no? Qual è la cosa a cui Egli dà più importanza?

 

4. Presenza che prevale sulla perfezione = carità

Madre Adela delle Serve dei Cuori Trafitti afferma in modo semplice e profondo che “l'amore è presenza”. È una semplice verità che le cose della vita che hanno più valore sono quelle che diamo per scontate o delle quali siamo meno consapevoli.

Il dono di trascorrere del tempo con i bambini si può perdere semplicemente nella routine quotidiana, ma la realtà è che ogni volta che siamo in comunione con altri, soprattutto con coloro che Dio ha affidato alle nostre cure, viviamo la più alta delle virtù – la carità.

Già solo per questo direi che ci sono un momento e un luogo in cui la pratica abituale del disordine può essere intesa come sotto-virtù della carità, quando viene messa in pratica con l'obiettivo di concentrarci su chi amiamo. Al cuore della nostra fede c'è la pratica dell'amore.

Che cosa splendida sapere che il disordine può servire a questo nobile scopo!

Michael d'Esterre scrive regolarmente per Patchwork Papist e per il suo blog Monastic Man. Questo articolo è stato pubblicato su Seton Magazine.

[Traduzione dall'inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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