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12 punti chiave per comprendere e vivere l’Anno della Misericordia

© TIZIANA FABI / AFP
Vatican City : Pope Francis greets an handicapped person after his general audience in St Peter's Square at the Vatican on May 14, 2014. AFP PHOTO / TIZIANA FABI
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Consigli preziosissimi...

Luisa Restrepo

Quando ho sentito che il papa aveva dichiarato un giubileo della misericordia, mi sono rallegrata profondamente e non ho potuto fare a meno di ringraziare per la bontà di un Dio che sa più di chiunque altro di cosa hanno bisogno i suoi figli. Nulla di più opportuno per questi tempi che incontrare il volto misericordioso di Dio. Il Santo Padre lo ha detto molto bene: “Ci sono momenti nei quali in modo ancora più forte siamo chiamati a tenere fisso lo sguardo sulla misericordia per diventare noi stessi segno efficace dell’agire del Padre”.

Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. È la caratteristica di Dio, il modo in cui ci viene incontro, quello che apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il nostro peccato.

A Pasqua la liturgia della Chiesa ci trasmette l'incredibile notizia per cui il perdono autentico esiste, non è solo una leggenda (una cosa splendida ma irraggiungibile). No! Gesù ha distrutto “il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce” (Col 2, 14). Ha distrutto tutto. “Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù” (Rm 8, 1). Nessuna condanna! Di nessun tipo!

È per questo che, come primo dovere prima di iniziare questo tempo di grazia, dobbiamo credere che questa misericordia sia reale. Interiorizzare ciò che significa nella nostra vita e nella vita della Chiesa. Non possiamo, come cristiani, lasciare chiusa la porta della misericordia che un Dio pieno di amore per noi ci sta spalancando! Entriamo in questo mistero! Prepariamoci a passare per quella porta santa che presto si aprirà, e lasciamoci dietro tutte le paure e i dubbi che ci ostacolano.

Nella Misericordiae Vultus (Il Volto della Misericordia), la bolla di indizione del giubileo straordinario, il Santo Padre ci offre dei punti fondamentali.

Vi lasciamo 12 elementi chiave (tutti presi dal testo della bolla) che a nostro avviso vi aiuteranno a comprendere cosa significa questo tempo di grazia.

1. L'appello alla Chiesa a contemplare il mistero della misericordia: Come un dono ricevuto gratuitamente che comporta la responsabilità di annunciarlo.

2. Riconoscere Dio come un Padre che non si dà mai per vinto fino a che non ha dissolto il peccato e superato il rifiuto con la compassione e la misericordia: “Perché la misericordia è presentata come la forza che tutto vince, che riempie il cuore di amore e che consola con il perdono”.
3. L'apertura della Porta Santa come simbolo di un nuovo impegno per tutti i cristiani di testimoniare con più entusiasmo e convinzione la propria fede: La Chiesa vuole essere nel mondo segno vivo dell'amore del Padre.
4. La Chiesa e le parrocchie siano oasi di misericordia: Il Papa sottolinea come ogni Chiesa particolare sarà impegnata direttamente a vivere questo Anno Santo come un momento straordinario di grazia e di rinnovamento spirituale per accogliere tutti con misericordia.
5. Essere missionari della misericordia: “Vogliamo vivere questo Anno Giubilare alla luce della parola del Signore: Misericordiosi come il Padre. L’evangelista riporta l’insegnamento di Gesù che dice: 'Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso' (Lc 6,36)”.
6. Promuovere i pellegrinaggi come stimolo alla conversione: “Esso sarà un segno del fatto che anche la misericordia è una meta da raggiungere e che richiede impegno e sacrificio”.
“ Vogliamo vivere questo Anno Giubilare alla luce della parola del Signore: Misericordiosi come il Padre. L’evangelista riporta l’insegnamento di Gesù che dice: 'Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso' (Lc 6,36)”.
7. Riscoprire le opere di misericordia corporali e spirituali:“L’amore, d’altronde, non potrebbe mai essere una parola astratta. Per sua stessa natura è vita concreta: intenzioni, atteggiamenti, comportamenti che si verificano nell’agire quotidiano. La misericordia di Dio è la sua responsabilità per noi. Lui si sente responsabile, cioè desidera il nostro bene e vuole vederci felici, colmi di gioia e sereni. È sulla stessa lunghezza d’onda che si deve orientare l’amore misericordioso dei cristiani. Come ama il Padre così amano i figli. Come è misericordioso Lui, così siamo chiamati ad essere misericordiosi noi, gli uni verso gli altri”.
8. Vivere la Quaresima con maggiore intensità, come momento forte per celebrare e sperimentare la misericordia di Dio: Nella meditazione e nell'ascolto attento della Parola di Dio.
9. Promuovere l'iniziativa delle “24 ore per il Signore” perché più persone si accostino al sacramento della riconciliazione: “Il confessionale, durante il Giubileo straordinario della Misericordia, sarà 'la Porta Santa dell'anima'”.
10. Promuovere l'indulgenza mediante la quale Dio rende evidente questo amore che è capace di distruggere il peccato degli uomini: Bisogna comprendere che la riconciliazione con Dio è possibile attraverso il mistero pasquale e la mediazione della Chiesa.
11. Tempo opportuno per cambiare vita. Tempo per lasciarsi toccare il cuore: “Questo è il momento favorevole per cambiare vita! Questo è il tempo di lasciarsi toccare il cuore. Davanti al male commesso, anche a crimini gravi, è il momento di ascoltare il pianto delle persone innocenti depredate dei beni, della dignità, degli affetti, della stessa vita”.
12. Il nostro pensiero si rivolga a Maria, madre della misericordia: Perché nello sguardo di Maria possiamo riscoprire la gioia della tenerezza di Dio.

Nei nostri gruppi e con i nostri amici, meditiamo su questi punti e proponiamo mezzi concreti su come iniziare a viverli.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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