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Tragedia del mare al largo della Sicilia

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Barcone in arrivo a Lampedua

Lucandrea Massaro - Aleteia - pubblicato il 19/04/15

Si teme per la vita di circa 700 persone disperse a largo del Canale di Sicilia

Nuova tragedia del mare al largo delle coste italiane: circa 900 migranti sono già morti nel corso del 2015, una cifra che è quasi dieci volte il numero di vittime nello stesso periodo del 2014, quando il mare si prese 96 persone nei viaggi della speranza (o della disperazione?) tra la Libia e Lampedusa.

Una tragedia immane
Secondo il Post, se i numeri del naufragio di questa notte venissero confermati, questa sarebbe uno dei più gravi disastri navali del Mediterraneo dalla fine della Seconda guerra mondiale (quasi il doppio dei 366 morti nell’affondamento di un barcone a pochi chilometri da Lampedusa nell’ottobre 2013). Sempre se questi numeri venissero confermati, i migranti morti nel 2015 passerebbero a 1.600 in meno di quattro mesi, la cifra più alta di sempre.

L’aumento delle morti nel 2015 è imputato almeno in parte alla fine di Mare Nostrum, l’operazione militare di soccorso in mare terminata alla fine del 2014 e sostituita da Triton, un’operazione di dimensioni molto più ridotte e meno in grado di compiere interventi di salvataggio a lunga distanza (19 aprile).

Le operazioni di salvataggio
Un mercantile dirottato nella zona, il King Jacob, ha recuperato 28 superstiti. Un'imponente operazione di soccorso è tuttora in corso: coordinata dalla Guardia Costiera, partecipano unità navali e aeree della stessa Guardia costiera, mercantili che sono stati dirottati in zona, e inoltre mezzi aerei e navali della marina militare e della guardia di finanza impegnati nell'operazione Triton dell'agenzia Frontex. Sono 24 i cadaveri recuperati finora dai mezzi di soccorso (Ansa, 19 aprile).

UNHCR: serve un Mare Nostrum della UE
"Mare Nostrum europea. La chiediamo da oltre un anno e non c'è stata risposta". Lo ha detto Carlotta Sami, portavoce dell'Unhcr, intervistata da SkyTg24."Se il bilancio di questa ennesima tragedia sarà confermato il numero dei morti nel Mediterraneo negli ultimi dieci giorni arriverà a oltre mille", ha aggiunto. "Quella di oggi è una tragedia di proporzioni enormi che conferma – ha aggiunto Sami – la necessità di un intervento europeo che metta in campo mezzi adeguati di soccorso". Dalla Libia , ha ribadito Sami "partono barconi pieni all' inverosimile" e quando questi lanciano la richiesta di aiuto "i mezzi delle Capitanerie di porto italiane impiegano troppo tempo per raggiungerli" (19 aprile).

«Probabilmente il barcone è stato avvicinato da un mercantile, c’è stato un momento di esitazione a bordo: lo spostamento di alcuni ha fatto capovolgere il natante. È incredibile l’efferatezza dei trafficanti che hanno riempito la barca fino all’inverosimile», ha spiegato la portavoce dell’Unhcr, ai microfoni RaiNews24. «Temiamo che sia una tragedia di proporzioni vastissime che porterebbe negli ultimi dieci giorni a oltre mille morti, a più di 1500 morti dall’inizio dell’anno, un vera e propria ecatombe mai vista nelle acque del Meditterraneo» (19 aprile).  

La polemica corre su Twitter

Il Partito del premier Matteo Renzi pubblica un vecchio intervento del segretario su questo tema: 

Così lo scrittore Andrea Camilleri chiama in causa UE e Governo: 

C'è chi fa un sintetico punto della situazione…

ma anche solidarietà da chi è direttamente coinvolto nella solidarietà coi migranti…

E una riflessione amara…

Così il Papa
Papa Francesco sulla tragedia consumatasi questa notte nelle acque del Mediterraneo a 60 miglia dalla costa libica durante il Regina Caeli: "Rivolgo un accorato appello affinché la comunità internazionale agisca con decisione e prontezza per evitare che simili tragedie abbiano a ripetersi. Sono uomini e donne come noi, fratelli nostri che cercano una vita migliore, affamati, perseguitati, feriti, sfruttati, vittima di guerre […] Cercavano la felicità. Vi invito a pregare in silenzio per questi fratelli e sorelle".

Tags:
migranti africani
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