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Don Bosco è sempre di moda

© dbs.org
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Il suo modello di educazione integrale è il principale fattore di sviluppo per i Paesi poveri

Le idee di San Giovanni Bosco continuano a risuonare attraverso migliaia di testimonianze, studi, presentazioni, ricreazioni culturali e pubblicazioni che non solo la famiglia salesiana, ma tutta la Chiesa sta rivivendo in occasione del bicentenario della sua nascita.

Il luogo in cui ho verificato più e meglio il segno lasciato da Don Bosco nella storia e nell'attualità della Chiesa e dell'umanità è l'Angola, nel cuore dell'Africa, dove sono stato per alcuni anni.

Ho raccontato in varie occasioni quanto mi senta ammirato e orgoglioso, come indegno figlio della Chiesa, per il fatto di aver potuto constatare la meravigliosa presenza missionaria in questo Paese, e che questa ammirazione si dirige soprattutto alla presenza dei salesiani, i principali continuatori del carisma di Don Bosco, in quelle terre: il vescovo salesiano don Tirso Blanco, i salesiani di Luena, dediti ai tanti giovani emarginati desiderosi di ricevere formazione e affetto, e quelli di Luanda, il cui noviziato e il cui centro di studi superiori sono l'immagine, forse l'unica, capace di offrire una speranza per il futuro di quel popolo.

In loro ho visto Don Bosco come amore concreto di un Cristo giovane nei confronti di tutti i giovani di questo mondo, soprattutto di quelli che sono più soli, più disorientati, più bisognosi di un gesto e di una parola capaci di portarli a Dio e di far loro guardare alla vita e al futuro con un sorriso.

Vedendo loro, vedo anche con occhi nuovi i salesiani che lavorano con i giovani qui in Spagna, perché hanno tutti lo stesso taglio, quello di quel sacerdote che saliva sui ponteggi di Torino cercando i giovani e che duecento anni fa intendeva l'educazione come quella dedizione ai bambini e ai ragazzi che consiste nel risvegliare in loro il meglio di sé.

Grazie a Don Bosco, al metodo Don Bosco, all'impulso Don Bosco, alla testimonianza Don Bosco, c'è speranza in molti giovani ai quali la vita aveva strappato fin da bambini i motivi per sperare. E soprattutto c'è speranza nel mondo che vive contro ogni speranza, perché l'educazione, e in particolare l'educazione integrale del modello Don Bosco, è il principale fattore di sviluppo per i Paesi più poveri del mondo.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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