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“Perchè oggi un Giubileo della Misericordia?”

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Francesco alla lettura della Bolla di indizione davanti alla Porta Santa di s. Pietro. La preghiera per i cristiani perseguitati

"Una domanda è presente nel cuore di tanti: perché oggi un Giubileo della Misericordia? Semplicemente perché la Chiesa, in questo momento di grandi cambiamenti epocali, è chiamata ad offrire più fortemente i segni della presenza e della vicinanza di Dio". Così Papa Francesco ha spiegato il significato dell'indizione di un Giubileo straordinario dedicato al tema della misericordia nella breve omelia durante i Vespri della seconda Domenica di Pasqua o Domenica della Divina Misericordia seguiti alla consegna e alla lettura della Bolla di indizione del Giubileo straordinario della Misericordia che si è tenuta davanti alla Porta Santa della basilica di san Pietro l'11 aprile.

 

Papa Francesco ha consegnato la Bolla d`indizione ai quattro Cardinali Arcipreti delle Basiliche papali in Roma: il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di San Pietro in Vaticano; il Cardinale Agostino Vallini, Arciprete della Basilica Lateranense; il Cardinale James Michael Harvey, Arciprete della Basilica di San Paolo fuori le mura; il Cardinale Santos Abril y Castelló, Arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore. Per raggiungere simbolicamente tutti i Vescovi del mondo, il Santo Padre ha consegnato una copia della Bolla anche al Prefetto della Congregazione per i Vescovi, il cardinale Marc Ouellet; al Prefetto della Congregazione per l`Evangelizzazione dei Popoli, il cardinale Fernando Filoni; al Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, il cardinale Leonardo Sandri. In rappresentanza di tutto l`Oriente ha ricevuto una copia del documento anche l`Arcivescovo Savio Hon Tai-Fai, nato a Hong Kong e ora Segretario della Congregazione per l`Evangelizzazione dei Popoli. Il continente africano è rappresentato dall`Arcivescovo Barthélemy Adoukonou, originario del Benin e attualmente Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura. Per le Chiese Orientali, il Papa ha consegnato la Bolla a Mons. Khaled Ayad Bishay, della Chiesa Patriarcale di Alessandria dei Copti.

 

Il Giubileo straordinario si aprirà l`8 dicembre 2015 e si concluderà il 20 novembre 2016 e sarà celebrato non solo a Roma, ma in tutte le diocesi del mondo.

 

Lo ha annunciato il Reggente della Casa pontificia, monsignor Leonardo Sapienza, che in qualità di Protonotario Apostolico di numero, ha letto, alcuni brani del documento ufficiale d`indizione dell`Anno Santo straordinario annunciato da papa Francesco lo scorso 13 marzo in concomitanza dei due anni trascorsi dall'inizio del pontificato.

 

"Questo non è il tempo per la distrazione – ha aggiunto Bergoglio che all'inizio dell'omelia ha ricordato ancora una volta i cristiani perseguitati che soffrono la violenza -, ma al contrario per rimanere vigili e risvegliare in noi la capacità di guardare all’essenziale. E’ il tempo per la Chiesa di ritrovare il senso della missione che il Signore le ha affidato il giorno di Pasqua: essere segno e strumento della misericordia del Padre".

 

E’ per questo che l’Anno Santo "dovrà mantenere vivo il desiderio di saper cogliere i tanti segni della tenerezza che Dio offre al mondo intero e soprattutto a quanti sono nella sofferenza, sono soli e abbandonati, e anche senza speranza di essere perdonati e di sentirsi amati dal Padre". Un Anno Santo per "sentire forte in noi la gioia di essere stati ritrovati da Gesù, che come Buon Pastore è venuto a cercarci perché ci eravamo smarriti" e per "diventare noi pure testimoni di misericordia". "Ecco perché il Giubileo – ha detto ancora Francesco guardando ai presenti -: perché questo è il tempo della misericordia. E’ il tempo favorevole per curare le ferite, per non stancarci di incontrare quanti sono in attesa di vedere e toccare con mano i segni della vicinanza di Dio, per offrire a tutti – a tutti – la via del perdono e della riconciliazione".

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