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11 consigli per ritrovare la pace spirituale dopo aver peccato

© Federico Coppola / CC
https://www.flickr.com/photos/silentman-it/2839586898
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Per evitare quegli stati d'animo che non hanno niente a che vedere con il Dio misericordioso

L’ANSIA E LO SCORAGGIAMENTO CHE PROVIAMO DOPO I NOSTRI PECCATI SONO RARAMENTE SENTIMENTI PURI


L’angoscia, la tristezza e lo scoraggiamento che proviamo dopo i nostri peccati e i nostri fallimenti sono raramente puri e in genere non sono dovuti al dolore per aver offeso Dio, perché a questo si mescola una buona parte di orgoglio. Ci sentiamo tristi e scoraggiati, non tanto per aver offeso Dio, ma perché l’immagine ideale che avevamo di noi stessi si è vista brutalmente distrutta. Spesso il nostro dolore è quello dell’orgoglio ferito! Questo dolore eccessivo è proprio la prova del fatto che confidavamo in noi stessi e nelle nostre forze, e non in Dio.

5 DIO È CAPACE DI TRARRE FRUTTO ANCHE DAI NOSTRI PECCATI

Il motivo per il quale la tristezza e lo scoraggiamento non sono positivi si basa sul fatto che non dobbiamo prendere in modo tragico i nostri peccati, perché Dio è capace di trarne un bene. Santa Teresa di Lisieux amava molto questa frase di San Giovanni della Croce: “L’amore sa trarre profitto da tutto, dal bene come dal male che trova in me, e trasformare tutte le cose in sé”. La nostra fiducia in Dio deve arrivare fin lì: fino a credere che Egli sia sufficientemente buono e potente da trarre profitto da tutto, inclusi i nostri peccati e le nostre infedeltà. Quando Sant’Agostino cita la frase di San Paolo “Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio”, aggiunge “etiam peccata”: anche i peccati! Ovviamente dobbiamo lottare energicamente contro il peccato e per correggere le nostre imperfezioni. Nulla raffredda tanto l’amore quanto la rassegnazione di fronte a una certa mediocrità, una rassegnazione che è inoltre una mancanza di fiducia in Dio e nella sua capacità di santificarci.

6 EVITARE L’ILLUSIONE DI VOLERCI PRESENTARE DAVANTI AL SIGNORE SOLO QUANDO SIAMO BELLI E PULITI

In questo atteggiamento c’è una grande presunzione. Alla fine dei conti, ci piacerebbe non aver bisogno della sua misericordia. Che tipo di pseudo-santità è quella a cui aspiriamo, a volte in modo inconscio, e che tende ad estromettere Dio? Al contrario, la vera santità consiste nel riconoscere sempre che dipendiamo esclusivamente dalla sua misericordia.

7 STARE ATTENTI ALLE ARMI DEL DEMONIO: LO SCORAGGIAMENTO

Dobbiamo sapere che una delle armi impiegate in genere dal demonio per impedire il cammino delle anime verso Dio consiste proprio nel far perdere loro la pace e nello scoraggiarle di fronte ai loro peccati. Se i sentimenti che sperimentiamo dopo il peccato “ti confondono e ti fanno pusillanime, diffidente, pigro e lento nel bene, tieni pure per cosa certa che vengono dall’avversario; tu, però, non dando loro ascolto, continua il tuo esercizio” (Lorenzo Scupoli, Il Combattimento Spirituale, cap. 25).

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