Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 19 Ottobre |
San Paolo della Croce
Aleteia logo
home iconApprofondimenti
line break icon

Essere contro il matrimonio gay non ci rende persone che odiano

American-Life-League-CC

Aleteia - pubblicato il 07/04/15

È ora di smettere di insultare

di Jason Evert

Qualche mese fa, sono entrato in un negozio di cornici con un grande quadro di San Giovanni Paolo II e l'ho posato sul bancone. Il corniciaio, un signore gentile di poco più di quarant'anni, ha guardato profondamente l'immagine per qualche secondo e mi ha detto: “Sono un ragazzo cattolico. È un peccato che la Chiesa non mi voglia”. Anche se non l'ha detto, era chiaro che si stava riferendo alla sua omosessualità. Ho chiesto: “Cosa intende dicendo che la Chiesa non la vuole? È ovvio che la Chiesa la vuole. Dio la ama. La Chiesa la ama. È casa sua”. È rimasto piacevolmente stupito e mi ha chiesto: “Che parrocchia frequenta?”.

Abbiamo avuto una conversazione piacevole, e quando sono tornato qualche settimana dopo l'ho salutato e lui ha esclamato: “Si ricorda il mio nome!”. Abbiamo fatto un'altra chiacchierata calorosa ed ho notato che i suoi occhi si stavano riempiendo di lacrime. Mi ha chiesto: “Posso abbracciarla?” “Certamente!”, ho risposto, e lui ha fatto il giro del bancone e ci siamo abbracciati come fratelli. Ho chiamato mio figlio, che stava facendo acquisti insieme a me, e gli ho detto: “Dagli un abbraccio anche tu!”. Mio figlio ha stretto le sue braccine intorno alle gambe dell'uomo e alle mie. Mentre tornavo a casa, ho ringraziato Dio per quell'incontro, perché sapevo di aver incontrato Cristo in quell'uomo. Quei brevi momenti con lui sono stati il clou della mia giornata. Mi ha perfino mandato un messaggio on-line per mostrarmi di aver incorniciato lo stesso dipinto di San Giovanni Paolo II per casa sua!

Il motivo per cui condivido tutto questo è che non penso di essere l'unica persona stanca del fatto che i media mi dicano che se credo nel matrimonio tradizionale “odio” le persone che sperimentano un'attrazione omosessuale. “Odio” è una parola forte, e non dovrebbe essere buttata lì nella speranza di segnare punti polemici fomentando la gente.

Molte persone che hanno sperimentato un'attrazione omosessuale hanno sofferto per colpa dei bigotti, per molestie crudeli e omofobia. Alcune si sono suicidate per il rifiuto e il bullismo di cui sono state vittime – a volte all'interno delle loro stesse famiglie. Dobbiamo essere profondamente sensibili a queste realtà, riconoscendo che questi pregiudizi pieni di odio dovrebbero essere condannati.

Sei una persona che odia?
Ecco dunque la domanda: la professione del fatto di credere nel matrimonio tradizionale costituisce un discorso di odio? Se è così, allora a quanti sostengono il matrimonio omosessuale si dovrebbe chiedere:

Odiate gli individui che vogliono aderire a un matrimonio poligamo?

Odiate gli individui che vogliono avere un matrimonio “aperto” o “semimonogamo”, in cui la fedeltà non è un requisito?

Odiate la donna che di recente ha sposato se stessa?

Le persone di mia conoscenza che sperimentano un'attrazione omosessuale sono per la maggior parte esseri umani deliziosi. Mi risulta difficile pensare che potrebbero odiare uno degli individui menzionati qui sopra – anche se potrebbero non essere d'accordo con la loro definizione di matrimonio.

Siamo onesti: se non siete d'accordo con qualcuno sulla definizione del matrimonio, questo non vi rende una persona che odia. Potete essere fortemente in disaccordo con qualcuno e amarlo comunque profondamente.

Alcuni diranno: “Sembra che la Chiesa se la stia prendendo con gli omosessuali proibendo loro di sposarsi”. Chi avanza questa comprensibile obiezione spesso non sa che la Chiesa non prende di mira nessuno. La Chiesa crede semplicemente che l'unione sessuale tra un uomo e una donna sia uno degli aspetti essenziali del matrimonio, e quindi coloro che sono incapaci di questo sono anche incapaci di sposarsi. Ad esempio, la Chiesa ritiene di non poter autorizzare il matrimonio di persone impotenti [da non confondersi con l'infertilità, l'impotenza è quando una persona è incapace di avere un rapporto sessuale].

È importante capire che quando la Chiesa parla di matrimonio, fondamentalmente non sta parlando di ciò che la gente fa (scambiarsi delle promesse), quanto piuttosto di quello che due persone diventano (un'icona dell'amore di Cristo per la sua sposa, la Chiesa). Non sorprende che molte persone obietteranno anche su questo, affermando che la Chiesa non ha il diritto di pontificare su questi argomenti. L'aspetto ironico è che la cultura che prima richiedeva di avere rapporti sessuali senza matrimonio ora chiede il matrimonio senza rapporti sessuali.

Chiamati all'amore
Affermando che l'unione in un'unica carne è essenziale per il matrimonio, la Chiesa non sta proibendo a nessuno di amare. Chi non è chiamato al matrimonio, infatti, è comunque invitato ad esprimere l'amore di Dio in modo potente. Molte persone che sperimentano un'attrazione omosessuale hanno abbracciato con gioia questa chiamata, ma la loro voce è spesso coperta da quanti ritengono la castità un'opzione irrealistica. La loro vita è una prova che anche se molti hanno rifiutato la Chiesa cattolica, questa non rifiuta nessuno.

Alla fin fine, non è un'espressione d'odio invitare la gente a praticare la castità. Sarebbe una falsa forma di compassione portare qualcuno a credere che possa trovare la vera felicità al di fuori della volontà di Dio.

—-
Jason Evert ha fondato chastityproject.com e ha parlato in tutti i continenti a oltre un milione di persone della virtù della castità. Ha scritto più di dieci libri, tra i quali How to Find Your Soulmate without Losing Your Soul e Theology of the Body for Teens.

[Traduzione dall'inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
matrimonio gay
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CARLO ACUTIS
Gelsomino Del Guercio
Cosa intendeva Carlo Acutis quando parlava di “autostrada per il ...
2
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
3
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Gli ultimi istanti di vita di Carlo Acutis: “Chiuse gli occhi sor...
4
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
5
Gelsomino Del Guercio
Carlo Acutis parlava di un regalo che gli aveva fatto Gesù. Di co...
6
PRAY
Philip Kosloski
Preghiera al beato Carlo Acutis per ottenere un miracolo
7
Paola Belletti
Il tuo bimbo ancora in utero ti ascolta e impara già prima di nas...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni