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Strage jihadista in Kenya

© SIMON MAINA / AFP


Centre commercial de Westgate, Nairobi (Kenya)

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Oltre 70 morti e oltre 500 studenti cristiani presi in ostaggio dai seguaci di Al Qaeda somali

Nuovo drammatico massacro di studenti cristiani, questa volta accade all’Università di Garissa in Kenya. A compierlo un commando delle milizie fondamentaliste somale degli Shabaab che è penetrato nel campus alle 5,30 del mattino, ha ucciso due guardie di sorveglianza e si è diretto verso i dormitori, armato di mitra. Sono già almeno 18 i morti, tra i quali due ufficiali di polizia e oltre 60 i feriti. Le forze dell’ordine hanno ingaggiato una battaglia con gli assalitori per cercare di liberare gli studenti.

Liberi gli studenti islamici, altri 535 in ostaggio
Un portavoce del gruppo islamista somalo ha confermato che sono stati presi studenti in ostaggio che sono stati divisi tra musulmani e non musulmani. E che 15 ostaggi islamici sono stati liberati. Circa 60 persone sono state ferite. Non si hanno al momento notizie di oltre 500 studenti. Secondo il ministro degli Interni keniano, Joseph Nkaissery, di 815 studenti, ne mancherebbero per ora all'appello esattamente 535 (Il Messaggero, 2 aprile).

 

 

Chi sono gi al-Shabaab?
Emersi nel 2006 dopo la sconfitta dell'Unione delle Corti Islamiche da parte del Governo Federale di Transizione, gli al-Shabaab, "i Giovani", rappresentano il gruppo islamico più potente e attivo in Somalia. Dal 2012 sono formalmente riconosciuti come cellula locale di al-Qaeda e sono inseriti nella lista delle organizzazioni terroristiche di numerosi governi e servizi di sicurezza occidentali.Tra gli obiettivi del gruppo, quello di instaurare nel Paese la Sharia, la legge islamica, nella rigida applicazione wahhabita. Oltre all'applicazione della sharia, un altro obiettivo chiave della missione degli al-Shabaab è l'espulsione dalla Somalia dei soldati stranieri, in primis quelli etiopi e kenioti (Avvenire, 2 aprile).
 

Bilancio sempre più tragico
l'ANSA riferisce che il computo delle vittime sale a "Più di 70 morti" nel campus di Garissa in Kenya attaccato dagli al Shabaab somali. A renderlo noto è il ministro dell'Interno keniano Joseph Nkaissery, aggiornando il bilancio della strage jihadista. Ma non è un dato definitivo. Il campus conta infatti "815 studenti e circa 60 insegnanti", precisa Nkaissery secondo il quale al momento risultano certamente al sicuro solo 292 ragazzi e tutto il corpo docente. Imprecisato il totale degli ostaggi, mentre almeno 4 terroristi sarebbero stati uccisi (Ansa, 2 aprile).

Aggiornamento ore 19:05 del 2 aprile 2015

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