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Una 91enne ha camminato per 1.200 chilometri per vedere la Madonna

Alfredo-Martinez_Clarin
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Pur subendo una caduta e due fratture durante il percorso, non ha desistito perché aveva una ragione molto speciale per fare questo pellegrinaggio

Emma Morosini, una signora italiana di 91 anni, è arrivata il 20 marzo alla basilica di Nostra Signora di Luján, in Argentina, dopo aver percorso più di 1.200 chilometri per chiedere alla patrona dell'Argentina di intercedere per i giovani, le famiglie e la pace nel mondo.

La “nonna pellegrina”, com'è conosciuta, è stata accolta da una grande folla nel santuario, tra grida e applausi.

“Sono arrivata, sono qui, ho mantenuto la mia promessa!”, ha commentato.

Emma ha iniziato il suo pellegrinaggio il 27 dicembre a Tucumán, ma lunedì scorso, quando mancavano appena 35 chilometri per raggiungere la basilica, è caduta e ha dovuto essere ricoverata in un ospedale locale perché si era fratturata la mano e il naso.

È stata dimessa martedì e il giorno dopo ha ripreso il cammino.

Non è il primo pellegrinaggio di oltre mille chilometri che compie. 23 anni fa, i medici le hanno detto che non c'era più speranza per la sua salute. “In quel momento ho promesso alla Madre di Dio che se mi fossi ripresa sarei andata a Lourdes”, ha raccontato a un giornale polacco in uno dei suoi pellegrinaggi a Jasna Góra.

Il pellegrinaggio a Lourdes, quando Emma aveva 70 anni, le ha toccato il cuore. In quella occasione ha camminato dalla sua casa al santuario francese. Da allora ha intrapreso pellegrinaggi di oltre mille chilometri a Fatima (Portogallo), in Terra Santa, ad Aparecida (Brasile) e Guadalupe (Messico).

Dal lunedì al sabato, iniziava il suo pellegrinaggio alle sei del mattino e camminava circa cinque ore, portando la sua valigetta improvvisata e un ombrello.

Nei suoi viaggi, Emma non cammina la domenica, dedicando quella giornata alla preghiera e al riposo. Per questo, il sabato la sua priorità è trovare un albergo. Gli altri giorni in genere affitta una stanzetta o dorme all'aria aperta.

Tanto sacrificio… perché?

“Per Nostra Signora, per la pace del mondo, per i giovani e per tutte quelle famiglie che oggi sono divise. Molti sono separati, alcuni convivono ma non sono sposati o non hanno figli. È molto triste”, ha dichiarato al giornale La Voz.

Nella terra di papa Francesco, Emma ha anche commentato che le piacerebbe conoscerlo quando tornerà in Italia. La “nonna pellegrina” ha infatti deciso di recarsi a Luján per via del pontefice argentino.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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