Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 31 Luglio |
Sant'Ignazio di Loyola
home iconArte e Viaggi
line break icon

Calvary: il sacerdote buono, la pederastia e la speranza

Reprisal Films

Juan Orellana - pubblicato il 23/03/15

La chiave del film è il perdono, ma non tutti lo capiscono

Questo film dell'irlandese John Michael McDonagh continua a suscitare polemiche interessanti. C'è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi lo vede mezzo vuoto. Ricordiamo brevemente la trama: James (Brendan Gleeson) è un vedovo diventato sacerdote cattolico, parroco in un paese costiero della contea di Sligo. Un giorno riceve in confessionale un inquietante penitente, che riferisce di essere stato violentato in modo sistematico da un sacerdote pederasta durante la sua infanzia. Ora, dopo un'esistenza traumatica, ha deciso di vendicarsi.


E lui, il buon padre James, sarà la vittima espiatoria. Una settimana dopo sarà assassinato sulla spiaggia. Il sacerdote rimane perplesso. Sa che la minaccia viene da un parrocchiano, ma dalla voce non riesce ad avere la certezza assoluta di chi si tratti. Dopo aver parlato con il suo vicario parrocchiale e con il suo vescovo, decide di continuare a vivere in modo del tutto normale, sapendo che una delle persone che assiste quotidianamente è il suo potenziale assassino.

In Spagna, il dibattito è servito: su El Cultural, Juan Sardá vede il film come una metafora della “débacle morale della società irlandese”, dopo quella che il critico cinematografico definisce “la caduta della sua istituzione più emblematica”, riferendosi alla Chiesa cattolica. Riconosce anche che si tratta di “un buon film sul perdono e sull'ira”. Al contrario, María Guerra, di La Ser, pensa che proprio il perdono sia l'aspetto peggiore di un film che considera superficiale. A suo avviso, il tema importante è quello della pederastia e non è sufficientemente affrontato: “La pederastia resta come una scintilla che il regista spegne con un appello facilone al recupero del perdono”.

Forse è Carlos Boyero a offrire su El País una lettura più integrale del film, anche se senza dubbio priva di speranza. “Tutti si sentono soli e perduti. Migliori o peggiori, cinici o sinceri, ricchi o che sopravvivono appena, vendicativi o rassegnati, tutti hanno bisogno di mostrare o suggerire i propri demoni a un uomo che rimane senza risposte, che si sente braccato come loro”.

La domanda interessante è proprio questa: “Nel film c'è speranza o no?” Credo che ci siano due modi per rispondere. Uno parte dall'analisi del personaggio di James, e riconosce che l'esistenza di uomini come lui, “profondamente umani, onesti, intelligenti, in possesso della fede positiva, che sanno ascoltare gli altri, che conoscono bene la paura, il dolore e la perdita”, come scrive Boyero, è già motivo di speranza di fronte alla menzogna del mondo. L'altra risposta possibile parte dalla fine del film, ha come protagonista la figlia del sacerdote ed è deliberatamente aperta. Questa apertura, tuttavia, si può comprendere difficilmente in una chiave che non sia di perdono, come suggeriva Sardá.

Anche se il film è un elogio del buon sacerdote, la questione della pederastia è sicuramente scomoda. Penso, però, che l'intenzione di McDonagh non sia tanto compiere un'analisi di questo tema, quanto indagare la natura umana e il suo miglioramento che presuppone il fatto di vivere di una fede sincera. Anche se porta alla morte come è avvenuto allo stesso Cristo. Bisogna essere grati, in ogni caso, per la realizzazione di film che promuovono l'analisi e la riflessione.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
film
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
JENNIFER CHRISTIE
Jeff Christie
Mia moglie è rimasta incinta del suo stupratore – e io ho accolto...
2
Gelsomino Del Guercio
Don Patriciello richiama Fedez che incita all’aborto: i pre...
3
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
4
NEWBORN, GIRL
Annalisa Teggi
Genova: neonata lasciata nella culla per la vita. Affidata, non a...
5
BENEDYKT XVI O KAPŁAŃSTWIE
Gelsomino Del Guercio
Nella Chiesa “separare i fedeli dagli infedeli”. La stoccata di B...
6
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
7
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni