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Come la Vergine Maria ha benedetto gli Stati Uniti

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L’intreccio tra la storia della Madonna e quella statunitense

Di recente mi è stato regalato un piccolo libro affascinante dal titolo American History You Never Learned (La storia americana che non avete mai imparato, n.d.t.); contiene molte informazioni che mostrano come la scoperta del Nuovo Mondo e la fondazione della nostra Nazione siano avvenute in un contesto diretto di guida e benedizione divine. In particolare, Nostra Signora (che nell'invocazione dell'Immacolata Concezione è ancora oggi la nostra patrona nazionale) ha giocato un ruolo importante nella fondazione degli Stati Uniti.

Ad esempio, i primi esploratori del Nordamerica – inviati dal re cattolico di Norvegia nel XIV secolo – si lasciarono dietro un'incisione nell'attuale Minnesota su quella che è diventata nota come Kensington Stone. Risalente al 1362, recitava “Ave, Vergine Maria; salvaci dal male” ed è la più antica traccia storica trovata nel territorio attualmente corrispondente agli Stati Uniti.

Cristoforo Colombo ha dedicato il suo viaggio di scoperta a Maria, cambiando il nome di una delle sue imbarcazioni da Gallega Santa Maria, e ogni sera guidava l'equipaggio delle tre caravelle negli inni alla Madonna. Dopo aver scoperto l'isola di San Salvador (chiamata così in onore del Salvatore), Colombo e i suoi uomini sbarcarono e cantarono il Salve Regina in onore della Vergine. Insegnarono anche l'Ave Maria e altre preghiere cattoliche agli indigeni.

Le tre imbarcazioni di Colombo si chiamavano Santa MariaPinta (Dipinta) e Niñ(Bambina), nomi che messi insieme in una frase dicono “Santa Maria dipinge bambina”. Il riferimento è all'evento miracoloso avvenuto 49 anni dopo, quando Maria “dipinse” una sua immagine come giovane india sul mantello (tilma) di San Juan Diego, un'immagine scientificamente inspiegabile di Nostra Signora di Guadalupe ancora esistente e ammirabile in tutta la sua bellezza, e che promosse la conversione di nove milioni di indios messicani al cattolicesimo nell'arco di appena un decennio.

L'esploratore francese padre Jacques Marquette nominò il più grande fiume del Nordamerica “Fiume dell'Immacolata Concezione” (anche se il suo nome venne poi modificato in Mississippi). Gli spagnoli e i francesi presentarono il cattolicesimo a molti nativi americani, ma l'Unica Vera Fede non era benvenuta nelle colonie inglesi. I coloni cattolici si stabilirono nel Maryland (la prima colonia ad ammettere la libertà di religione); riuscirono a chiamare la loro colonia in onore della Madonna solo perché affermavano di rendere onore alla regina inglese Henrietta Maria.

Si crede che l'intervento della Madonna possa aver salvato la vita del generale George Washington in numerose occasioni, e si dice che lo abbia incoraggiato nel momento più difficile della rivoluzione americana, apparendogli nel suo quartier generale di Valley Forge durante il terribile inverno 1777-78. In seguito la descrisse come una “donna di singolare bellezza” e riferì che gli aveva detto: “Figlio della Repubblica, guarda e impara!” Nella visione del futuro che gli venne concessa, Washington vide le colonie radicarsi e svilupparsi per essere poi attaccate ferocemente e flagellate in tre diverse occasioni – la guerra rivoluzionaria, la guerra civile e un conflitto futuro (la III Guerra Mondiale?) che ancora deve aver luogo.

Gli Stati Uniti sono rimasti fedeli ai loro ideali di fondazione? In particolare, a Gesù e Sua Madre è garantito un posto d'onore nella cultura, nella politica e nell'economia della nostra Nazione? La risposta a queste domande è ovviamente negativa, quindi voi e io siamo chiamati a pregare, digiunare e offrire sacrifici per il rinnovamento morale e spirituale degli Stati Uniti e per l'attenuazione o la prevenzione di qualsiasi guerra futura che possa coinvolgere il nostro Paese (un tema davvero appropriato per ciò che resta della Quaresima). L'America è ancora molto cara al Cuore Immacolato della Madonna; la nostra Mamma Celeste otterrà volentieri la benedizione e la protezione di suo Figlio per la nostra patria, se solo le chiediamo umilmente questa grazia.

Il reverendo Joseph M. Esper è un sacerdote dell'arcidiocesi statunitense di Detroit e parroco della parrocchia dell'Immacolata Concezione di Anchorville (Michigan, U.S.A.). È autore di numerosi libri, tra i quali Saintly Solutions, More Saintly Solutions, After the Darkness, Lessons from the Lives of the Saints e Why Is God Punishing Me?

[Traduzione dall'inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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