Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 03 Marzo |
Santa Teresa Eustochio Verzeri
home iconStile di vita
line break icon

Whiplash: una lezione appassionante su come tirar fuori il genio creativo

© Daniel McFadden/Blumhouse Productions/Bold Films/Exile Entertainment/Right of Way Films

José Antonio Planes - pubblicato il 06/03/15

L'umiliazione è positiva per suscitare nell'allievo il desiderio di migliorare?

In una fase avanzata del film, Terence Fletcher, il temibile professore del conservatorio Shaffner di New York che ha portato sulla strada dell’amarezza il giovane Andrew Newman, gli racconta di come Jo Jones abbia tirato un piattino al mitico Charlie Parker quando, quando questi aveva solo 16 anni, iniziò a suonare fuori ritmo in un concerto con l’orchestra di Count Basie. Il lancio suscitò le risate degli spettatori, ma la cosa certa è che l’aveva quasi decapitato.

Pur se doloroso e umiliante, quell’episodio fece reagire l’allora promettente sassofonista. La mattina dopo iniziò a esercitarsi con impegno per evitare che la gente ridesse nuovamente di lui. Molti credono che senza quell’episodio Parker non avrebbe compiuto i passi necessari per diventare il gigante della musica in cui si è poi trasformato.

Incidente riprovevole o lezione efficace? Probabilmente, trasferendo i fatti al presente e senza l’aura mitica dei nomi citati, non esiteremmo a respingere una reazione così violenta per quanto le intenzioni – e anche gli effetti – potessero essere positive.

Fletcher, però, ha le sue ragioni: sa che con metodi così estremi non si è fatto degli amici al conservatorio, ma è sempre partito dalla convinzione che un autentico genio non si scoraggia, ma al contrario usa le umiliazioni come mezzo per far emergere tutto il suo talento.

“Non ci sono due parole più dannose nel linguaggio di ‘buon lavoro’”, segnala Fletcher per opporsi pienamente alle pedagogie benevole e compiacenti. Sprecare una materia prima promettente e non spingerla verso l’apice è a suo avviso una tragedia assoluta.

Evidentemente, ci troviamo di fronte a un discorso conflittivo, radicale e controverso con il quale rivaleggerebbero nettamente altri che hanno transitato sullo schermo. Alla fin fine, l’ossessione che rasenta la pazzia di esprimere il virtuosismo e la creatività comporta contropartite tremende. Si veda il tragico itinerario dei musicisti protagonisti di Shine (Scott Hicks, 1996) o La pianista (Michael Haneke, 2001).

L’aspetto encomiabile di Whiplash risede nella convinzione e nella credibilità con cui ritrae un’impostazione a cui è difficile cedere per le nostre coscienze costruite sul politicamente corretto, visto che in poco più di 100 minuti di durata finiremo per essere testimoni del fatto che, forse solo a volte, la dinamica pedagogica di Fletcher dà i suoi frutti.

Il film, come il lettore avrà già indovinato, riguarda un batterista alle prime armi, Andrew, e il tira e molla che si stabilisce con Fletcher, che dopo averlo visto suonare gli offre un’opportunità come batterista supplente nella banda migliore del conservatorio.

Grazie a uno splendido copione in cui tutte le scene contribuiscono a generare un crescendo senza pari, le vicissitudini del personaggio principale sono piene di scarti e virate inattesi, per cui per lo spettatore è impossibile predire la rotta della storia, e da questo deriva l’aspettativa suscitata.

La sceneggiatura riguarda anche un paio di questioni collaterali che non dovremmo eludere: il rapporto di Andrew con Nicole, che finisce per abbandonare perché la sua “mediocrità” non lo svii dalle sue alte aspirazioni musicali, e soprattutto le frequenti apparizioni di suo padre, sempre pronto a offrirgli affetto, comprensione e stabilità nei momenti più duri.

Le apparizioni paterne potrebbero risultare a priori poco significative, semplici momenti di riposo dall’azione, ma se riprendiamo le premesse del discorso di Fletcher sulla motivazione e in particolare se teniamo conto del gesto di separazione visiva che si produce tra genitore e figlio al momento del concerto finale, scopriremo che una delle strategie del film ha consistito nel metterlo in evidenza in modo sistematico, perché seguendo gli insegnamenti radicali del suo maestro, dalle immagini si deduce che Andrew deve scegliere tra un cammino di sacrificio e abnegazione personale per arrivare al vertice e l’accontentarsi di quelle fughe al cinema insieme al padre in cui si godono pop corn e mirtilli ricoperti di cioccolato, scena che nel film appare più di una volta. O, il che è lo stesso, perdersi nell’universo dei falliti.

  • 1
  • 2
Tags:
educazione
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
FUMETTI MATRIMONIO DIO
Catholic Link
5 immagini su cosa accade in un matrimonio che ha Dio al centro
2
Sanctuary of Merciful Love
Bret Thoman, OFS
Le acque guaritrici profetizzate da una suora del XX secolo
3
POPE AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
Il Papa: il diluvio è il risultato dell’ira di Dio, può arrivarne...
4
POPE FRANCIS AUDIENCE
Ary Waldir Ramos Díaz
Perché dobbiamo fare il segno della croce nei momenti di pericolo...
5
Philip Kosloski
Perché i cattolici non mangiano carne i venerdì di Quaresima?
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
BLESSED CHILD
Philip Kosloski
Coprite i vostri figli con la protezione di Dio con questa preghi...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni