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9 modi per aiutare un amico con la depressione (senza trascurare se stessi)

A woman comforting a young woman

© Gilles RIGOULET/CIRIC

Psiconlinews - pubblicato il 02/03/15

Il tuo aiuto può fare la differenza

La depressione sta diventando una delle principali cause di preoccupazione a livello sanitario negli Stati Uniti. In base alle statistiche disponibili, un nordamericano su dieci cerca aiuto per la depressione in qualche momento della sua vita, ma le diagnosi stanno aumentando rapidamente e molte persone con depressione clinica – fino all’80%, secondo alcune stime – non cercano aiuto.

Se è così, ci sono molte possibilità che qualcuno di coloro che ci circondano abbia la depressione. Il primo passo per aiutare una persona che soffre di depressione è comprendere la malattia: la depressione, in termini medici, è caratterizzata da un basso livello di umore persistente e da “anedonia” (l’incapacità di provare piacere) per lunghi periodi. È una condizione seria, e la persona ha bisogno di aiuto professonale, così come del sostegno di familiari e amici.

A me è stata diagnosticata la depressione sei anni fa, e ho visto ogni tipo di reazione da parte degli amici: dal rifiuto di credere che la depressione sia “qualcosa” a dire cose del tipo “Ah, ho avuto un momento molto brutto la settimana scorsa, forse anch’io ho la depressione!”

Il sostegno deve essere sensibile e sottile, non solo “motivazionale”, e bisogna capire che non siamo difficili di proposito. Le persone affette da depressione spesso vogliono solo tornare a sentirsi allegre e felici, ma vari fattori impediscono che ciò accada.

Il tuo ruolo come amico solidale di una persona depressa ha vari elementi, che devi scoprire a modo tuo, ma ecco nove suggerimenti da parte di qualcuno che è stato dall’altro lato.

1. Non confondere la depressione con la pigrizia e non spingere ad essere “più forti”

Le persone affette da depressione hanno un disturbo mentale grave che non può essere superato solo con la forza di volontà o semplicemente cambiando prospettiva. Se stai aiutando una persona con la depressione, non dirle di “uscirne fuori”, cercando di forzarla a sentirsi felice o parlando di un periodo in cui tu eri triste per qualche motivo ma hai “pensato positivo” e hai risolto il problema. Come le persone con le gambe rotte, non si tratta di essere fragili o senza forza di volontà: si ha solo un ostacolo che impedisce le funzioni normali. Cerca di familiarizzare con il fatto che la depressione è una malattia. 

2. Spingi a cercare aiuto

Una delle cose migliori che puoi fare per qualcuno affetto da depressione è spingerlo a cercare un aiuto serio. Il tuo compito non è curarlo. La psicoterapia e il trattamento medico sono le migliori cure per superare questa condizione.

3. Fai attenzione alla cura personale

I depressi hanno spesso difficoltà a curarsi adeguatamente e non mangiano bene, non dormono negli orari giusti né tengono pulito l’ambiente in cui vivono. Fai attenzione a questo e incentiva la persona a curarsi con piccole misure. Ad esempio, portala a fare la spesa al supermercato per tirarla fuori dal letto.

4. Invita la persona depressa a una lunga passeggiata

L’esercizio fisico fa molto bene alle persone depresse, così come uscire di casa. Insistere a invitare per una passeggiata è un buon modo per far uscire la persona, ma non hai bisogno di inventarti una conversazione allegra se la persona si sente esausta e resta in silenzio; limitati ad ascoltare senza giudicare e metti in chiaro che ancora apprezzi la sua compagnia.

5. Aiuta la persona a mettere in discussione i suoi pensieri negativi

Spesso la depressione è caratterizzata da standard di pensiero negativi gravi sull’autostima. La psicoterapia aiuta la persona a riconoscere questi standard e a metterli in discussione, ma anche tu puoi dare una mano. Nella pratica, significa che se qualcuno dice “Sono così orribile…”, “Nessuno mi ama”, “Mi sento inutile” o altre dichiarazioni depressive, si tende subito a protestare dicendo “No, non è vero!”

Anziché fare questo, prova a sfidare i pensieri inutili pensando empiricamente: “Perché dici/pensi questo?” Chiedi esempi specifici e domanda come si è sentita la persona in quelle situazioni. Ad esempio, se dice “Michel non mi ha mai richiamato, per questo deve odiarmi”, fai emergere altre interpretazioni.

6. Pensa in termini di ricompense e non di punizioni

Essere amico di una persona affetta da depressione può essere molto difficile, ma le minacce non aiutano. “Se non ti tiri su, se non ti curi, se non mangi, non ti parlerò più” non è un buon modo di aiutare, perché le persone depressive hanno già pensieri negativi su se stesse e possono arrivare a pensare che meritano di essere trattate male.

La punizione non sarà un incentivo a far cambiare il loro comportamento; “proverà” solo quanto sono orribili. Tenta invece di essere positivo e loda la persona quando si cura – non essendo condiscendente, ma con un semplice “Ehi, hai fatto il pranzo! So che deve essere difficile per te, vuoi che ti aiuti a lavare i piatti?”. È un buon inizio. 

7. Non aspettarti soluzioni rapide

La depressione non scompare magicamente quando le persone iniziano a fare psicoterapia o a prendere medicinali che alterano l’umore. Spesso è una condizione a lungo termine. Chi inizia il trattamento diventa più forte nello sfidare i propri processi di pensiero e si cura di più quando è giù, ma ci saranno ancora periodi molto negativi.

8. Identifica e fai qualcosa nei giorni “no”

Anche se non sei molto bravo a comunicare a livello emotivo, un semplice gesto per dimostrare alla persona che stai pensando a lei quando sta passando un momentaccio può aiutare molto. Una cosa semplice come un sms può fare un’enorme differenza. Anche solo un “Oggi ho pensato a te” o “Cosa stai facendo?” basta.

9. Prenditi cura di te

Non è compito tuo salvare un amico affetto da depressione, e a volte l’esperienza può essere difficile ed estenuante. Cerca sostegno e consigli da parte di esperti e ricordati di prenderti del tempo per te stesso quando ne hai bisogno.

Gli amici migliori per le persone affette da depressione sono quelli che sanno qual è il momento giusto per fare un passo indietro e dare spazio: in caso contrario, non farai altro che spingerle ancora più in basso.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
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