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Addio a Sabrina, la donna malata di cancro abbracciata da Papa Francesco

© Gazzetta di Benevento
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Dopo le lettere di cui una consegnata a mano a San Pietro, c’era stata la telefonata dal Papa e poi lo “storico” incontro a Santa Marta

Prima di morire, aveva coronato uno dei suoi sogni: incontrare e abbracciare Papa Francesco. Ieri, è morta di cancro Sabrina Perna, di Benevento, che aveva parlato così di quel commovente faccia a faccia con il pontefice: «Francesco mi aiuta a combattere il cancro». Le ultime ore le ha vissute all’ospedale Rummo nel capoluogo sannita, dove era stata ricoverata in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni (Leggo.it, 26 febbraio).

LE TRE LETTERE A BERGOGLIO
Tutto era cominciato con delle lettera scritte da Sabrina a Bergoglio. Ne ha inviate tre al pontefice. Le prime due per posta, la terza consegnata a mano in Piazza San Pietro quando, con suo marito Augusto, aveva ricevuto la benedizione speciale da Bergoglio. La missiva affidata a monsignor Georg Gänswein, prefetto della Casa Pontificia, perché quel racconto finisse realmente sulla scrivania del pontefice in persona. Ed alla fine quella lettera Bergoglio l’ha letta davvero».

LA TELEFONATA A SORPRESA
Il 2 novembre il Papa decide di telefonare a Sabrina, che è in ospedale ad Ancona a lottare contro il cancro, sempre più aggressivo. Parlano al telefono per circa dieci minuti. Bergoglio le dice di affidarsi a San Giuseppe Moscati. «La mia preghiera per te è una promessa già mantenuta, tu ora dovrai pregare per me» (Gazzetta di Benevento, 3 novembre).

LA SOFFERENZA DELLA DONNA
Francesco chiede anche dettagli sulla sofferenza fisica della giovane sposa. Il suo percorso terapeutico, le meraviglie sparse lungo il duro e faticoso cammino. «Le mie sofferenze sono tante e pesanti – dice Sabrina al Papa – ma io e mio marito cerchiamo di farcela da soli, là dove possiamo. Quando però ci troviamo di fronte a cose più grandi di noi chiediamo aiuto ai santi e ai nostri defunti con la preghiera». Il Papa poi invita anche Sabrina alla messa a Casa Santa Marta per incontrarla di nuovo e riabbracciarla per ripeterle la sua vicinanza.

ESEMPIO DI FEDE DI FRONTE ALLA MALATTIA
Sabrina era stata il motivo per cui il Francesco aveva urlato al mondo di non arrendersi, neanche di fronte alle malattie e alle difficoltà, fisiche e morali. La fede, ha sempre ribadito Sabrina negli ultimi mesi, è stata la molla che l’ha aiutata a non mollare e a seguire – non con rassegnazione – il difficile percorso che l’ha condotta alla morte (Il Mattino, 26 febbraio).

IL MATRIMONIO CON AUGUSTO
Questa donna così giovane e coraggiosa aveva deciso anche di sposarsi il 25 maggio dello scorso anno. Nella chiesa di San Francesco, nella sua Benevento, aveva coronato il suo sogno d’amore con Augusto. Un matrimonio speciale, una festa a cui parteciparono tantissimi amici per omaggiare lei ed il marito. E in quella stessa chiesa domani 27 febbraio avverrà l’ultimo saluto a Sabrina
 

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