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Come riconoscere una setta? Leggete il questionario

Jessica FORDE / CAPA DRAMA
Reconstitution dans une fiction TV
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Quando si parla di sette serve molta attenzione. Non tutti i gruppi religiosi sono sette

Vorremmo offrire un modo semplice e attendibile per poter riconoscere un gruppo come setta o meno. Per questa ragione, offriamo un elenco di caratteristiche a mo’ di questionario.

1. Questionario

Di fronte a un gruppo qualsiasi, come poter riconoscere se è una setta o meno? Vediamo una serie di punti a mo’ di questionario che possono servirci per considerare un gruppo più o meno lontano dal comportamento di una setta. Nel questionario, composto da 30 domande, offriamo un’ampia serie di elementi che in genere si associano a comportamenti settari. Eccoli:

1- Esiste un’organizzazione con struttura piramidale, con una catena di comando, subordinazione e obbedienza, con regole che devono essere rispettate e messe in pratica per non incorrere in una pena o in un’ammonizione.

2- È un gruppo totalizzante, che coinvolge quasi tutta la vita del membro.

3- Il leader del gruppo ha un alone speciale o una paternità/maternità nei confronti dei membri, che vedono in lui un rapporto con il divino.

4- Intervento dei leader in tutti o in quasi tutti gli aspetti della vita dell’adepto.

5- Assenza di forme democratiche, elettive o consensuali, quanto alla realizzazione dei compiti quotidiani del gruppo, che in genere dipendono fortemente dal gruppo stesso e dai suoi leader, dal creatore del gruppo e dall’assunzione di forme e maniere per svilupparsi che bisogna accettare e portare avanti.

6- Il gruppo ha una forte impronta religiosa.

7- Radicalità nel vivere le convinzioni, la dottrina e la disciplina.

8- Si tratta di un gruppo fortemente affettivo e autosufficiente per quanto riguarda le relazioni personali, il tempo impiegato nel gruppo e a volte gli aspetti legati alla sussistenza e all’alimentazione.

9- Le relazioni interpersonali dei membri sono quasi solo con membri del proprio gruppo, e quando si verificano con persone estranee in genere è sempre presente un membro del gruppo.

10- Esiste un controllo delle relazioni personali, familiari, amicali e con qualsiasi altra persona vicina ai membri. Non è possibile vedere i genitori, i fratelli e gli altri familiari quando si desidera, ma solo quando lo permettono le regole del gruppo.

11- Controllo delle attività, dei tempi, dei luoghi e dei momenti, dall’inizio alla fine della giornata, così come delle attività, dei lavori, delle occasioni ricreative, dei pasti e delle ore di sonno.

12- I membri vivono in comuni o comunità, e spesso non possono uscire dai “recinti” del gruppo.

13- Presentano una simbologia propria, con una spiccata differenziazione dal mondo esterno.

14- I membri spesso vestono in modo simile, il che funge da distintivo rispetto all’esterno.

15- I membri ritengono di trovarsi in un gruppo in cui si manifesta e si vive la verità.

16- I membri devono aprire la propria coscienza e le proprie esperienze intime al leader del gruppo o a persone scelte dal leader o dai leader.

17- Il gruppo utilizza regolarmente momenti di confessione personale di aspetti intimi della vita del soggetto sotto la supervisione dei leader o dei superiori della struttura o del gruppo.

18- Spesso l’adepto entra nel gruppo per insoddisfazione personale, per processi di ricerca, scontento nei confronti della società, delusione, ecc., trovando nel gruppo le risposte alle sue domande intellettuali ed emotive.

19- I membri spesso presentano una totale deviazione e una forte differenza nel modo di vivere e di comportarsi prima e dopo l’ingresso nel gruppo.

20- Nel processo di captazione, per quanto detto in precedenza, l’adepto che si trova nel processo di ingresso nel gruppo cambia amicizie, comportamento, interesse per gli studi e per il lavoro, a volte abbandonandoli.

21- Spesso l’ingresso nel gruppo avviene contro e malgrado i desideri dei genitori e dei familiari dell’adepto, che a volte tentano qualsiasi cosa per ostacolare questa decisione.

22- I membri ritengono di seguire un mandato o un ordine divino nella loro adesione e permanenza nel gruppo.

23- La permanenza nel gruppo e il fatto di vivere in esso sono fortemente legati alla salvezza.

24- Proselitismo o zelo di guadagnare altri membri alla causa, e che altri facciano parte del loro gruppo.

25- Recita di mantra, invocazioni, declamazioni o recita in modo ripetitivo, abituale e regolato.

26- Controllo del sonno e dell’alimentazione, che in determinati periodi dell’anno possono essere molto scarsi a livello di ore e calorie.

27- Controllo della comunicazione interna. A volte i membri non possono parlare liberamente tra loro o possono farlo in momenti determinati, o parlare solo con alcune persone e in modo ristretto.

28- Può esserci un controllo della corrispondenza e di altri canali di comunicazione.

29- Controllo della sessualità.

30- Il gruppo controlla le finanze. Il membro deve dare parte del proprio denaro al gruppo, o dipende finanziariamente da questo, e il denaro ottenuto nei rapporti lavorativi dal membro viene gestito dal gruppo stesso.

Potremmo andare avanti con altri punti, ma per non dilungarci e trattare la questione in modo sintetico ci fermiamo qui.

2. La soluzione del questionario

Se elaboriamo una lista, un questionario con domande e formulazioni di questi tipo, a mo’ di verifica, dando un punteggio da 0 a 10 per indicare il livello di possesso di queste caratteristiche, vedremo che un gruppo che ne possiede molte si configurerebbe come una setta. Questa sarebbe la conclusione per molte persone, forse anche per molti professionisti (psicologi, terapeuti, avvocati, sociologi, esperti di sette).

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