Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 26 Novembre |
Santa Caterina d'Alessandria
home iconNews
line break icon

Charlie riparte, ma non c'è più Allah. Resta solo il Papa

© Les Éditions Rotative

La nuova Bussola quotidiana - pubblicato il 25/02/15

Di Dio e religione si occuperà anche il numero del nuovo esordio

di Luigi Santambrogio

Sulla rossa copertina del ritorno ci sono in primo piano le truci caricature di Marine Le Pen con il corpo di un grasso molosso e il collare chiodato, un infuriato Sarkozy, disegnato con le fattezze di un barboncino ringhioso, un compunto cane in doppio petto, con gli occhialini e in bocca una mazzetta di euro, forse a simboleggiare la troika europea. A fianco, spunta l’enorme tiara di papa Francesco, con due occhi iniettati di sangue e un ghigno da lupo mannaro. Tipacci assatanati e furiosi che inseguono un povero cucciolo che scappa con in bocca una coppia di Charlie Hebdo. “Si riparte”, dice la scritta: 2 milioni di copie sono già state stampate e attendono oggi la prova dell’edicola. D’accordo, Charlie torna dopo la pausa di un mese, ma a guardare quella copertina uno potrebbe anche pensare che a finire a colpi di kalashnikov i dodici redattori sia stata la destra francese in combutta con la Banca europea e il Vaticano. E non i fratelli Kouachi con il collega d’armi Coulibaly. Perché di islamisti su quella vignetta proprio non c’è traccia. Almeno in modo chiaro e riconoscibile, quanto Le Pen, Sarkozy e il Papa. 

Nella masnada assassina che insegue il cucciolotto della satira, iljihadista è in seconda fila e ha le sembianze di un lupo nero, con la bandana alla fronte e il kalashnikov tra i denti. Certo, chi vuole intendere intenda, ma ce ne vuole per ricordarsi del Maometto con il turbante-bomba o di Allah con la faccia a forma di fallo. Prudenza forse ha suggerito ai nuovi vignettisti della redazione di ricorre all’immagini figurata del “lupo solitario” a indicare il combattente del Califfato e la cosa non è certo da condannare. Ma che c’entrano allora papa Francesco, l’ex presidente e la leader del Front National, il maggior partito d’opposizione con la strage del 7 gennaio? Nulla, ma servono probabilmente a ribadire che i nemici della libertè e laicitè non sono cambiati: i poteri forti dell’economia, della politica e delle religioni. Di una più delle altre: quella cattolica che ha nel Papa la sua espressione più alta. Con Allah meglio non insistere: basta un lupo con la bandana araba a rappresentarlo. Mai vista tanta gentilezza da un foglio che non si è mai imbarazzato nel disegnare Dio, Gesù e lo Spirito Santo intenti a pratiche di sodomia.

Di Dio e religione si occuperà anche il numero del nuovo esordio. Con vignette sugli attentati diCopenaghen, una doppia pagina sull’islam dal punto di vista degli psicologi (una malattia mentale?) è un approfondimento sulla versione religiosa dell’apartheid. E poi un editoriale del nuovo direttore Riss (Laurent Sourisseau), che spiega così i disegni della copertina: «Il senso di questo numero è che “la vita riprende”. Che ci si può mettere alle spalle tutti quelli che ci intralciano». La scelta di dipingere i cani-politici vuole significare che questi: «sono animali irresponsabili e sottomessi. L’irresponsabile è Charlie, sottomessi sono tutti gli altri che ci corrono dietro». Già, i vignettisti sono “irresponsabili” e irriverenti come sempre, ma stavolta anche un tantino furbetti. Forse a essere venuto un po’ meno è il coraggio della matita, ma non è mica un torto visto quello che gli è capitato. Ma la piantino almeno di farsi monumenti. 

Charlie ritorna, ma è probabile che non sarà più quello di prima. Almeno nelle copie che venderà (quasi 8 milioni nell’ultima edizione, quella composta tra le lacrime), negli abbonamento, quasi 250 mila e in quei 30 milioni di euro raccolti grazie ai doni. Chi l’ha detto che il crimine non paga? Paiono, invece, spariti nel nulla quei due milioni di cittadini che un mese fa hanno riempito Place de la Republique a Parigi per dire no al fondamentalismo islamico e riaffermare il diritto alla libertà di pensiero e di fede. Le mattanze dell’Isis non si sono fermate, anzi: altri cristiani sono stati decapitati, altre chiese bruciate e neppure un centesimo di quella marcia trionfale per le strade parigine a reclamare la fine delle stragi. Anzi, oggi che i sopravvissuti alla furia islamica tornano a scrivere, tocca pure ridere dei loro macabri sberleffi contro i cristiani, gli stessi che i tagliagole del Califfato mettono a morte. 

Il jihad islamico è alle porte, ma l’Europa fa spallucce. Di più: rinnega le proprie radici cristiane afavore di secolarizzazione fondamentalista e radicale che l’allontana dalle altre società: «Per le culture del mondo», avvertiva l’allora cardinale Joseph Ratzinger, «la profanità assoluta che si è andata formando in Occidente è qualcosa di profondamente estraneo». E la rende debole e arresa all’escalation della conquista islamica che sta già avvenendo sotto diverse forme, meno violente e cruente della guerra, ma altrettanto micidiali strumenti di sottomissione. Con la complicità delle vittime che si fanno inconsapevoli alleati e collaborazionisti. Nell’attacco all’identità europea, oggi la jihad islamica trova docile sponda nelle jihad laiciste e nichiliste. Camuffate da avanguardie di una libertà assoluta quanto vuota, che non sa più riconoscere il nemico perché ha tradito da un pezzo gli amici più fidati. Bentornato Charlie e tanti auguri di lunga vita. Anche ormai se c’è ben poco da festeggiare. 

QUI L'ORIGINALE

Tags:
charlie hebdo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Paola Belletti
Lucia Lombardo, dall'esoterismo alla fede in ...
COUPLE
Juan Ávila Estrada
Matrimonio: voglio amare il mio coniuge, ma n...
WSZYSTKICH ŚWIĘTYCH
Gelsomino Del Guercio
8 modi per aiutare e liberare le anime del Pu...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
WOJTYLA
Teologia del corpo and more
La vera rivoluzione sessuale fu quella del ve...
KONTEMPLACJA
Mercedes Honrubia García de la Noceda
Accetto la separazione con speranza, per amor...
Gelsomino Del Guercio
Il Papa donò un rosario a Maradona. E lui dis...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni